Rete Ambiente Lombardia, Medicina democratica, 5 R zero Sprechi e Zero Waste Italy esprimono il proprio sconcerto di fronte alla nomina della senatrice Alessandra Gallone alla guida dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).
ISPRA ha rappresentato finora un punto fermo e una risorsa imprescindibile per tutti gli attori, istituzionali e non, che analizzano e studiano lo stato dell’ambiente in Italia.
Il rigore e il dettaglio della documentazione fornita dall’Istituto hanno reso disponibile sino ad ora, alla popolazione italiana, un’informazione oggettiva e dettagliata su temi dirimenti quali qualità dell’aria, cambiamenti climatici e dissesto idrogeologico.
Questo risultato è il frutto di una grande professionalità e di un intenso lavoro che necessitano di una direzione di alta competenza scientifica come risulta dall’art. 6, comma 2 del DL n 204, 5-61998:”Il presidente è nominato…tra persone di alta qualificazione scientifica o istituzionale nelle materie di competenza dell’istituto”, ciò che non risulta dal curriculum della senatrice Gallone.
Esprimiamo grande preoccupazione rispetto a questa scelta che mina l’indipendenza finora mantenuta da ISPRA, anche rispetto alle direttive ambientali emanate dallo stesso Governo.
Il passaggio di ISPRA sotto il controllo della politica condizionerebbe, infatti, inevitabilmente i pareri tecnico-scientifici, spesso vincolanti, che l’ente esprime, facendo venire meno quell’autonomia tra enti e istituzioni che è a fondamento della nostra costituzione.
Per queste ragioni auspichiamo che il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Ambiente (titolare in primis della proposta nominativa) rivedano le loro posizioni nella direzione di una scelta qualitativamente pertinente alla necessità del caso e coerente con il dettato normativo.
Rete Ambiente Lombardia
Medicina Democratica
5 R Zero Sprechi
Zero Waste Italy










