Mercoledì 31 dicembre siamo intervenuti con la Ocean Viking per il trasbordo di 33 persone, tra cui due famiglie con bambini piccoli, ferme da giorni sulla Maridive703, che le aveva salvate prima di Natale. Queste persone ci hanno detto che altre 75 erano state riportate forzatamente in Tunisia prima del nostro arrivo.

Nel frattempo, seguendo un’allerta arrivata tramite Alarm Phone, abbiamo cercato e trovato un gommone con circa 60 persone a bordo, alla deriva, ma quando ci siamo avvicinati, la Guardia Costiera libica ci ha intimato di allontanarci e noi siamo stati costretti a farlo. Sicuramente le persone sul gommone sono state riportate in Libia e (anche) questa è una violazione del diritto internazionale.

Impotenti, abbiamo continuato la navigazione verso il porto assegnato nel frattempo dalle autorità italiane, Savona, dove siamo arrivati lunedì 5 gennaio all’alba, dopo 4 giorni di navigazione. Le 33 persone soccorse stanno bene e finalmente possono mettere piedi (e piedini) in un Paese sicuro, dove i loro diritti e i loro corpi non siano sistematicamente violati.