Apprendiamo dalla stampa quanto sta accadendo a Catanzaro, dove il comitato per il Sì sta entrando nelle scuole per indottrinare gli studenti in vista del referedum. L’osservatorio MIUR, infatti, insieme all’osservatorio Giovani e il consiglio direttivo della Camera penale Alfredo Catànfora hanno firmato un progetto, con l’obiettivo di sensibilizzare “alle tematiche del diritto le ultime tre classi degli istituti superiori di secondo grado”.Un’operazione di propaganda in vista del referendum, come è scritto nero su bianco nel testo del progetto: “l’attenzione ricadrà sul tema della separazione delle carriere”, “Gli osservatori organizzeranno eventi sociali, forum nonché campagne pubblicitarie e slogan che mettano in luce, per la comunità tutta, le ragioni del Sì sul referendum della Giustizia” .
«Una propaganda monovoce da parte del Governo, che qualche mese fa diramava una circolare sulla par condicio per parlare di Gaza nelle scuole» spiega Bianca Piergentili, coordinatrice regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio. «Un vergognoso doppiogiochismo da parte di Meloni, che invece di utilizzare le scuole per invitare al voto le nuove generazioni, spiegando in maniera neutra le ragioni del voto, sceglie di fare propaganda per la propria parte. Noi non ci spaventiamo. La propaganda che sta facendo il governo è ridicola e vergognosa. Gli studenti sanno da che parte stare: voteremo no per tutelare la nostra democrazia e la Costituzione»
Rete degli Studenti Medi del Lazio










