Domenica 1°ottobre 2023 decine di migliaia di cittadini italiani si collegheranno al sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per accedere agli ultimi fondi residui disponibili del “bonus trasporti”, in quello che è stato nominato “Click Day”, e che sarà nei fatti una competizione tra (moltissimi) cittadini per accedere ai (pochissimi) fondi residui, con a migliaia coloro che non riusciranno ad accedere al bonus.

Non sono dei “Click Day” che i cittadini si aspettano, ma un ripristino del “bonus trasporti” non solo per il 2023, ma anche per tutto il 2024, con il finanziamento del bonus come misura stabile in legge di bilancio, tramite un fondo capace di servire un’ampia utenza, al fine di una mobilità democratica e sostenibile.

Introdotto a suo tempo dal Governo Draghi come contributo economico per poter accedere ad un abbonamento del trasporto pubblico, il bonus ha raggiunto un importante risultato partendo con una dotazione di circa 100 milioni per il 2022 (percettori con reddito max 35.000 €), misura rinnovata dal Governo Meloni di 100 milioni per il 2023 (questa volta con reddito max 20.000 €) con un valore di 60 € mensili.

“Con quasi 2 milioni di bonus emessi –  argomentano le associazioni firmatarie  – il “bonus trasporti” ha permesso a migliaia di cittadini di poter accedere al diritto alla mobilità grazie ad un contributo per acquistare agli abbonamenti al trasporto pubblico, incentivando così una mobilità sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello economico”.

Lo scorso agosto il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha annunciato l’esaurimento del fondo e temporaneamente disabilitato la richiesta di nuovi bonus sulla piattaforma per il momentaneo esaurimento della dotazione finanziaria, lasciando aperta una potenziale finestra per usufruire degli eventuali residui generati dal mancato utilizzo di bonus richiesti, fino a completo esaurimento del budget totale. Nella prima finestra di Venerdì 1° settembre il fondo residuo si sarebbe esaurito stando ai media in circa un’ora, e la prossima finestra utile sarà domenica 1°ottobre, per poter accedere agli eventuali ultimissimi residui di fondo non utilizzato a settembre.

“In questa grave fase di crisi economica per tutti i cittadini più deboli – concludono le associazioni – è fondamentale garantire e incentivare il diritto a muoversi per lavoro e studio favorendo il mezzo pubblico, in un momento di emergenza non solo economica, ma anche climatica”.

“Per questo le associazioni – visto anche il successo testimoniato dai numeri – rinnovano l’appello al Governo affinché venga riconfermato il bonus trasporti e venga ampliato il fondo, alzando il livello di reddito massimo per potervi accedere. Il bonus rappresenta una leva economica e di conversione ecologica reale, anche in vista di autunni di congestione da traffico, costi dei carburanti e inquinamento atmosferico”.

 

Le associazioni aderenti

Famiglie senz’auto, Legambiente, FIAB, Italia Nostra, AMODO, KYOTO CLUB, UTP -utenti trasporto pubblico, Aigae, Federtrek, Iubilantes e Rete dei Cammini, Città Slow, AIAPP, Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio,  AEC  Italia – associazione europea chemin-de-fer, Pump ACP, Salvaiciclistiroma, Mobilità Sostenibile VIII – Roma, Napoli Pedala, Bike to School, hub.MAT APS, Triciclo Genova,  Comuni Virtuosi,  FIFTM -. Ferrovie turistiche e museali,  AITR associazione italiana turismo responsabile, Rete Vivinstrada, WWF Liguria