Rubrica settimanale su eventi e fatti in Sicilia -a cura RedPA-

Nella giornata mondiale del rifugiato per una degna accoglienza per chi fugge dalle guerre, per abolire Frontex

Catania, oggi pomeriggio ore 17:30 – sede Cobas (Via Vecchia Ognina,56)

Nella giornata mondiale del rifugiato vogliamo offrire una serata di confronto, di denuncia e di proposta per fermare le guerre ed il razzismo. Allo scopo gli organizzatori hanno pensato di promuovere un seminario su “Frontex, rinnovo accordi con la Libia e politiche di guerra della fortezza Europa”, al quale interverranno: Fulvio Vassallo Paleologo di ADiF (in presenza), Yasmine Accardo di LasciateCIEntrare, Antonio Mazzeo , giornalista antimilitarista e Gianfranco Crua di CarovaneMigranti. Frontex è l’Agenzia di Frontiera dell’Unione Europea ed è un attore chiave nell’applicazione del regime di confine dell’UE; da ben 7 anni ha sede anche a Catania nell’ex monastero S. Chiara, che fu per decenni sede dell’ufficio anagrafe. Frontex è responsabile di micidiali violazioni dei diritti umani nello svolgimento delle operazioni; è direttamente coinvolta nelle deportazioni; coopera con paesi terzi e gioca un ruolo importante nel rafforzamento delle frontiere europee e nei respingimenti, annullando così il diritto d’asilo. Il budget di Frontex è cresciuto di oltre il 7560% dal 2005, con 5.6 miliardi di euro riservati all’agenzia dall’UE per il quinquennio 2021-2027. Frontex recluta un esercito detentore di armi e libero utilizzatore, ed aspira a raggiungere 10.000 agenti entro il 2027. La guerra in corso in Ucraina ha svelato come ci siano 2 pesi e 2 misure, in poche settimane sono state (giustamente) accolte in Italia oltre 100.000 persone , più di quante ne arrivano in un anno ; dallo scorso inverno la Polonia respinge al confine con la Bielorussia poche migliaia di rifugiate provenienti da altre eree di conflitto (Afghanistan, Siria, Iraq,etc. In Italia, purtroppo, nonostante la maggioranza della popolazione sia contro questa guerra e l’invio di armi all’Ucraina, la quasi totalità delle forze politiche e dei media, sono stati accecati dall’isteria bellicista, calpestando l’art.11 della Costituzione ed ad ogni costo alimentano questa spirale di guerra e distruzione, che sta colpendo tutti i popoli europei. In Italia ed in Sicilia la situazione è ancora più drammatica, in seguito alla crescente militarizzazione ed il ruolo cobelligerante soprattutto della base di Sigonella; addirittura è in programma la riapertura dell’ex-villaggio Usa ed ex-Cara di Mineo per farne un parco nazionale della cyber sicurezza – modello Israele. [Leggi comunicato integrale]

 

I° Torneo di calcio “Dai un calcio al razzismo” e Convegno su I diritti dei rifugiati

Palermo, oggi ore 16:00 – Cus Palermo (via Altofonte, 80) – comunicato\Camera del Lavoro metropolitana

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato – 20 Giugno 2022 la Cgil Palermo ha organizzato un convegno, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo, presso la Sala Conferenze del Cus Palermo dal titolo “I Diritti dei Rifugiati: la provenienza fa la differenza?”, Intervengono: Giovanni Randisi, presidente Cus Palermo e Aldo Schiavello, presidente Cir Migrare, che porteranno i saluti. Introduce Bijou Nzirirane, responsabile ufficio migranti Cgil Palermo. Seguiranno le testimonianze di alcuni rifugiati e gli interventi di Alessandra Sciurba, Università degli Studi di Palermo-Cir Migrare e Daniele Papa, legale presso l’ufficio migranti Cgil Palermo. Modera Silvio Bologna, Università degli Studi di Palermo- Cir Migrare. Le conclusioni sono affidate a Kurosh Danesh, Responsabile del Dipartimento Immigrazione della CGIL Nazionale. Dopo il convegno, la giornata proseguirà con un momento sportivo, il PRIMO TORNEO DI CALCIO “Diamo un calcio al Razzismo”, alle ore 18.30 presso il campo di calcio n.3 del CUS.
Al torneo partecipano le seguenti 4 squadre: Associazione Gambiana, Itastra, UNIS associazione ivoriana in Sicilia e Cgil Palermo.

 

Al ‘Salinas’ Presentazione del volume Non solo per amore. In memoria di Francesca Morvillo

Palermo, mercoledì 22 ore 17:30 – Museo archeologico regionale Antonio Salinas (via Bara all’Olivella,4)

Nell’agorà del Museo Archeologico Regionale “Antonio Salinas” di Palermo, presentazione del libro “Non solo per amore” – In memoria di Francesca Morvillo, (Treccani Libri), curato da Cetta Brancato, Giovanna Fiume, Paola Maggio. A partire dal volume appena pubblicato e con gli interventi di Claudia Caramanna, Procuratore presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, Eleonora Lombardo del quotidiano La Repubblica, Flavia Frisone, dell’Università del Salento e Teresa Re, Componente del Comitato delle Pari Opportunità, Coa Palermo, si ricorderà il profilo umano, giuridico e civile della Magistrata Francesca Morvillo. Le curatrici, attraverso i ricordi di amici e colleghi, ripercorrono fasi e momenti diversi della vita di Francesca, dagli anni dell’università, ai periodi più significativi in cui ricoprì i ruoli di Magistrato Minorile e di Giudice presso la Corte d’Appello di Palermo, fino agli ultimi giorni e alla tragedia del 23 maggio 1992, dando voce e memoria ad una grande donna nascosta dall’ombra del suo grande uomo, Giovanni Falcone. Il lavoro getta una luce nuova e inedita su questa giurista, tra le prime donne magistrato siciliane, sugli aspetti della sua vita e della sua carriera e sul grande valore professionale che ne hanno fatto un vero e proprio modello di giudice per le nuove generazioni che si avviano alla professione di magistrato. [info]

 

Presidio in Prefettura contro il distacco dell’acqua alle famiglie via Calatabiano

Catania, mercoledì 22 giugno ore 10.00

Giorno 16 dopo il blocco del distacco dell’acqua, il Comitato Reddito-Casa-Lavoro Catania con una serie di note ha documentato la vertenza sociale che coinvolge le famiglie della città etnea. Nella fattispecie ha precisato che è stata chiesta una regolarizzazione della situazione di estremo disagio: ”Con un’estate caldissima alle porte – ha commentato il Comitato –, la #Sidra decide di spendere i soldi per il distacco dell’acqua alla palazzina di famiglie in emergenza abitativa di via Calatabiano”. Pronta la reazione di abitanti che hanno bloccato e fermato il distacco. In sostanza la Sidra era intervenuta con un escavatore per staccare l’ acqua a circa 30 persone in emergenza abitativa. Gli abitanti e solidali si sono recati agli uffici “per chiedere chiaramente di essere regolarizzati, poter pagare ed usufruire di un bene indispensabile”. Alle richieste degli interessati è stato risposto con un “No secco della Sidra”, tirando – così come scrivono dal Comitato Reddito-Casa-Lavoro – “dritto sul distacco”, rifiutando categoricamente, come sembra, ”ogni forma di regolarizzazione… in barba ad ogni umanità – giacché, concludono dal Comitato – il profitto viene prima della sopravvivenza di cinque nuclei familiari”. Con l’incedere della stagione estiva, senz’acqua è impossibile vivere, senza contare – inoltre – che effettivamente “ alle porte di un’estate che si rivela caldissima, il distacco dell’acqua per trenta persone, di cui bambini e disabili, è un atto disumano”. In conclusione, dicono dal Comitato catanese: “la Sidra se n’è lavata le mani, scaricando la responsabilità alla Prefettura”. Ecco perché nella mattinata di mercoledì prossimo si recheranno in Prefettura “perché una soluzione, anche temporanea, va trovata subito. Va garantita la vita alle 30persone che vivono in via Calatabiano”.[per approfondimento della vertenza clicca quì]

 

“Non in mio nome”: Assemblea Contro La Guerra

Palermo, mercoledì 22 ore 18:00 – Laboratorio Andrea Ballarò (Largo Pantaleone)

Incontro del movimento pacifista panormita in preparazione delle prossime iniziative. In particolare per organizzare la due giorni – dal 1 al 2 di Luglio – contro il Militarismo e la Guerra ai Cantieri Culturali della Zisa: concerti, dibattiti e materiali contro informativi; mostra sui 10 anni del Movimento No Muos e presentazione del Dossier Università e Guerra. L’evento sarà occasione per promuovere l’appuntamento “Estate di Lotta in Sicilia” che culminerà con il Campeggio No Muos del 5 \ 6 \ 7 a Niscemi.

 

Presidio per la pace dedicato alla giornata mondiale delle rifugiate e dei rifugiati celebrata il 20\6

Palermo, giovedì 23 ore 18 – al Teatro Massimo (Piazza Verdi)

Dopo quasi quattro mesi dall’inizio della guerra e i milioni di donne e bambine/i che hanno già lasciato l’Ucraina, le persone che nel mondo sono state costrette ad abbandonare il proprio paese per sfuggire a guerre, persecuzioni e costrizioni, violenza, abusi, fame sono ormai oltre 100 milioni (Global trend report del UNHCR), un numero destinato inevitabilmente a crescere. L’onda di emozioni generata dalla crisi ucraina e la risposta alle esigenze di accoglienza di questa popolazione provata dalla guerra non sembra tuttavia aver aperto nuove direzioni per una politica di attenzione all’umano che non sia vuoto esercizio retorico. Non è un caso che ancora una volta in questi giorni nel Mediterraneo tre navi di Ong non abbiano ricevuto un immediato consenso a sbarcare in un porto sicuro le oltre 800 persone soccorse in mare. È’ il segno evidente, se ancora ce ne fosse bisogno, di una concezione selettiva del diritto che ogni persona ha di cercare rifugio e sicurezza, chiunque essa sia, da qualunque luogo provenga e qualsiasi sia la circostanza in cui si trovi costretta a fuggire. Ancora una volta troviamoci in piazza: per non dimenticare tutti i conflitti in atto nel pianeta; per sostenere le ragioni dell’accoglienza per migranti e rifugiati/e; per affermare una cultura capace non solo di fermare le guerre ma di costruire un mondo più equilibrato e giusto.

Comunicato stampa di: UDIPALERMO – Le Rose Bianche – Donne CGIL Palermo – Coordinamento Donne ANPI – Donne caffè filosofico Bonetti – Il femminile è politico – #Governo di lei – Donne No Muos No War – CIF – Emily – FIDAPA sez. Palermo Felicissima – FIDAPA sez. Mondello – LAB.ZEN 2 – Le Onde – Arcilesbica

 

Diaspora Faces in Fest! Mostra e Aperitivo verso Moving Communities (Ingresso gratuito!)

Palermo, giovedì 23 ore 19:00 La Casa della Cooperazione (via Ponte del Mare,n 45)- comunicato

Il CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud e Palermo Foto invitano all’evento conclusivo del progetto Diaspora Faces che segna, però, l’inizio di una nuova avventura: l’European Workshop 𝘔𝘰𝘷𝘪𝘯𝘨 𝘊𝘰𝘮𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵𝘪𝘦𝘴 27 – 28 – 29 giugno a Palermo. «𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗗𝗶𝗮𝘀𝗽𝗼𝗿𝗮 𝗙𝗮𝗰𝗲𝘀 𝗶𝗻 𝗙𝗲𝘀𝘁? Facile! Perché lavoriamo da oltre due anni, supportati dai nostri partner Mater Africa e Nordic Diaspora Forum, al progetto Diaspora Faces che lotta contro il razzismo e la xenofobia a colpi di sound, lezioni in gruppo di ogni sorta e “buone mosse”. E così, ne abbiamo fatta di strada: dai corsi della Diaspora School alla nascita di Radio for Migrants e Radio Mimovu, dai laboratori di fotografia in compagnia di Palermo Foto alla costruzione di un workshop di respiro europeo che vi aspetta a fine giugno (a proposito, stay tuned!) e che abbiamo chiamato ❝𝘔𝘰𝘷𝘪𝘯𝘨 𝘊𝘰𝘮𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵𝘪𝘦𝘴❞, titolo che richiama non solo il diritto universale al movimento, ma anche la nostra campagna #ItsaMove: un vero e proprio inno alla Bellezza della contaminazione culturale!». L’aperitivo è offerto dal CISS e da Palermo Foto. [leggi programma e informazioni]

 

L’Alternativa è la Pace! L’Italia fuori dalla guerra

Palermo, venerdì 24 ore 17:30 Piazza Giuseppe Verdi

Per il Tour della Pace Palermo cinque parlamentari di “Alternativa” intervengono contro la partecipazione dell’Italia alla guerra. Mentre la gran parte degli italiani continua a rimanere nettamente contraria all’invio di armi al governo ucraino, il Parlamento ha confermato, come sempre a grande maggioranza, il sostegno militare del nostro paese ad una delle parti belligeranti. Ciò non indica solo il profondo distacco della nostra classe politica dalla volontà e dagli interessi del Popolo, ma conferma anche l’aperto tradimento dei principi costituzionali ed in particolare dell’articolo 11 della Costituzione, che sancisce il netto rifiuto della guerra come strumento di risoluzione delle controversie tra Stati. In questo contesto, l’Italia e la UE si stanno rivelando sempre più sorde alle ragioni della pace e, dunque, sempre meno capaci di mediare, stante il completo allineamento alle politiche e alla narrazione statunitense. Tali politiche, contrastanti con i legittimi interessi dei popoli europei, oltre ad ambire ad un prolungamento del conflitto in corso con il fine di colpire il rivale russo per interposta persona, intendono recidere consolidati legami di cooperazione tra Russia e paesi europei, indebolendo l’economia di entrambi a vantaggio di Washington. Aumento del costo del carburante, caro bollette, inflazione alle stelle, problemi di approvvigionamento su grano ed energia, sono solo le prime avvisaglie di una spirale recessiva dai drammatici costi sociali ed economici. Contestualmente, gli USA hanno colto l’occasione per sostituire le forniture energetiche russe, vendendo il proprio gas all’Europa: prezzi più cari e volumi esportabili comunque insufficienti. Non sappiamo dunque se in questa guerra ci saranno vincitori ma sicuramente abbiamo già chiaro chi ha perso: il popolo italiano che sta già pagando il salato conto. Di fronte ad un’incessante e omologante propaganda bellicista e allo svuotamento del ruolo del Parlamento, ridotto a camera di registrazione di decisione già prese altrove, solo una forte mobilitazione popolare può inchiodare alle proprie responsabilità il Governo Draghi e le forze politiche: viva la Costituzione, l’Italia fuori dalla guerra!” [comunicato]

 

Dal “Darfur al Tigray”. Amnesty International – Palermo Gruppo 44 – presenta il libro “IL VESTITO AZZURRO”

venerdì 24 ore 18:00 – Spazio Mediterraneo (Cantieri Culturali alla Zisa)

“Non esiste crisi, conflitto o inganno che non viva della propria segretezza. Portare alla luce questi segreti, descriverli, RENDERLI VISIBILI A TUTTI, forse non è di per sé sufficiente ma è l’unico mezzo affinchè il tentativo di oscurarli fallisca” (Antonella Napoli)

Per questo, le attiviste e gli attivisti del gruppo 44 di Amnesty International Italia, proveranno a ILLUMINARE LE PERIFERIE DEL MONDO, quelle dei conflitti continui, delle pervasive VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI, delle violenze, dei diritti negati, delle persecuzioni. Quelle invisibili, lontane dall’informazione generalista, DIMENTICATE. Ecco perché venerdì prossimo, nello Spazio Mediterraneo ai Cantieri Culturali della Zisa, parleranno della situazione dei diritti umani nell’AFRICA CENTRO-ORIENTALE, con un racconto che lega DARFUR E TIGRAY, Sudan, Etiopia ed Eritrea: “Avremo il piacere – scrivono nella nota di convocazione – di ospitare la giornalista e scrittrice ANTONELLA NAPOLI, esperta d’Africa e direttrice del periodico Focus On Africa, che ci parlerà delle sue tante esperienze sul campo e presenterà il suo libro “IL VESTITO AZZURRO” (edito da People).

 

EGADI PRIDE: non isole, arcipelaghə di differenze

Favignana, sabato 25 ore 09:00

Il primo Pride delle isole Egadi prende spunto dai versi di John Donne del 1624
“𝑁𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛 𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑒̀ 𝑢𝑛’𝑖𝑠𝑜𝑙𝑎, 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑠𝑒 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜;
𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑝𝑒𝑧𝑧𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑒𝑛𝑡𝑒, 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜.
𝑆𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑧𝑜𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑒𝑛𝑖𝑠𝑠𝑒 𝑙𝑎𝑣𝑎𝑡𝑎 𝑣𝑖𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑚𝑎𝑟𝑒,
𝑙’𝐸𝑢𝑟𝑜𝑝𝑎 𝑛𝑒 𝑠𝑎𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑑𝑖𝑚𝑖𝑛𝑢𝑖𝑡𝑎,
𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑒 𝑙𝑒 𝑚𝑎𝑛𝑐𝑎𝑠𝑠𝑒 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑛𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜,
𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑖𝑠𝑠𝑒 𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑖𝑚𝑜𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑎𝑚𝑖𝑐𝑖 𝑡𝑢𝑜𝑖,
𝑜 𝑙𝑎 𝑡𝑢𝑎 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑐𝑎𝑠𝑎;
𝑙𝑎 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑠𝑖𝑎𝑠𝑖 𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑚𝑖 𝑠𝑚𝑖𝑛𝑢𝑖𝑠𝑐𝑒,
𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑖𝑜 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎̀.
𝐸 𝑑𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑚𝑎𝑖 𝑎 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒
𝑝𝑒𝑟 𝑐ℎ𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑛𝑎 𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑎𝑛𝑎; 𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑠𝑢𝑜𝑛𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑒.”

Non siamo solə, ma parte di una cosa grande che è l’Umanità, l’Universo. Il distanziamento e la solitudine hanno impoverito le relazioni sociali, le guerre stanno devastando popoli e culture. Oggi sentiamo ancora più il bisogno di riscoprire le connessioni tra noi, l’altro e l’ambiente, di dare voce ai nostri desideri e di lottare insieme per i diritti di tuttə. Celebriamo il Pride sulle isole Egadi, ambienti naturali di una ricchezza spettacolare, che nelle loro differenze trovano un punto di forza! [comunicato]

 

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