E’ vero, dopo le numerose mobilitazioni, i picchetti anti sfratto, le reiterate vittorie nei Tribunali di Milano e di Monza, la situazione a Sesto San Giovanni è cambiata: non si escludono più gli immigrati dalle graduatorie, non si cancellano più le residenze, il regolamento per le assegnazioni temporanee è stato approvato, molti alloggi pubblici sono stati sottratti ai piani vendita, i rinvii delle esecuzioni hanno allentato la morsa degli sfratti, ma:

  • Il bando per l’assegnazione degli alloggi a canone concordato non è stato approvato e non si sa se e quanto partirà
  • Le assegnazioni del bando casa avvengono con una lentezza assurda (un’assegnazione al mese)

Per questi motivi siamo costretti a organizzare un nuovo picchetto mercoledì 11 maggio 2022 alle ore 9 in via Levi 22.

Il servizio legale del sindacato ha inviato una diffida al Comune perché provveda a trovare una soluzione abitativa anche provvisoria alla famiglia sotto sfratto, ma i tempi dell’Amministrazione non sono sempre adeguati alla necessità.

L’Assessore può intervenire per bloccare l’esecuzione? Sì, forse anche presenziando semplicemente allo sfratto e parlando con proprietà e Ufficiale Giudiziario.

Il Prefetto può fare qualcosa? Sì, può requisire l’alloggio in attesa dell’assegnazione, può negare la disponibilità della Forza Pubblica per ragioni di ordine pubblico.

Ognuno si assumerà le sue responsabilità, noi faremo quello che ci compete come sindacato e quello che ci detta la consapevolezza della situazione.

Comitato per il diritto alla casa e Unione Inquilini.