La questione del notevole ed inspiegabile aumento delle bollette del teleriscaldamento si sta facendo rovente, cittadini protestano nella sede di Iren

La questione delle bollette praticamente raddoppiate iniziò con una dimostrazione dei comitati davanti agli uffici degli assessorati, una delegazione venne ascoltata dallo staff dell’Assessora Foglietta.

Il Comune ha dichiarato di aver iniziato un’interlocuzione con Iren. La questione desta notevoli interrogativi. Innanzitutto Iren non utilizzerebbe gas prelevato dalla rete di distribuzione per scaldare direttamente l’acqua del teleriscaldamento. Il calore proviene dalla termovalorizzazione dei rifiuti, o dal metano captato sempre dalle discariche. Rifiuti per i quali la cittadinanza già paga le imposte “di rito”.

Il Governo ha peraltro deciso per i bonus energia, di per sé comunque controversi, lasciando fuori il teleriscaldamento. Ciò potrebbe essere la conferma che questo sistema non è soggetto agli aumenti energetici derivanti dalla guerra in Ucraina, che tra l’altro il Governo alimenta spedendo armi.

La situazione è quindi kafkiana, al punto che a quanto dichiarano i manifestanti, la questione del teleriscaldamento, forse perché relativamente nuova e non su base nazionale, sfugge anche ad ARERA, altro ente estremamente controverso e implacabilmente criticato da coloro che si occupano di servizi essenziali.

I partecipanti alla manifestazione sono tutti stati concordi nel denunciare che le bollette sono, quest’anno, praticamente raddoppiate. I comitati dicono che l’ATC, l’istituto delle case popolari, sta cominciando a scorporare l’affitto dalle bollette, se così fosse, sarebbe la dimostrazione che anche loro sono ben consapevoli del problema e di quanto li possa danneggiare, impedendogli di incassare gli affitti.

Iren si è dichiarata disposta a riconoscere dei bonus in base all’ISEE, ma anche qui è tutt’altro che semplice: quando mai lo è? Il Comune ha appena sviluppato una piattaforma per richiederlo, ma la scadenza è il 31 maggio, in pratica 15 giorni, inoltre sono indispensabili lo Spid e l’ISEE pronto.

Inoltre i bonus sarebbero solo per le case ATC. Una corsa ad ostacoli per i cittadini, soprattutto per chi non è nativo digitale, e comunque solo per coloro che sono aventi diritto, gli altri ne sono esclusi.

Resta il fatto che i bonus sono misure straordinarie: l’aumento resta, le bollette sono quelle e verosimilmente lo saranno da qui in poi, salvo ulteriori aumenti. Iren sul teleriscaldamento ha una situazione di monopolio.

L’Assessore alle casa e politiche sociali Rosatelli si è reso disponibile per trattare con Iren una proroga della scadenza del 31 maggio.

I manifestanti si sono trovati davanti alla sede della S.p.A. dell’energia partecipata dal Comune, per poi entrare e chiedere a gran voce un incontro propedeutico all’istituzione di un tavolo. Per ora lettera morta. Si comincia a parlare di ricorso alla Corte dei Conti.

A quel punto davanti ai tornelli hanno chiamato in diretta l’ufficio della Foglietta, chiedendo che l’Assessora andasse a parlare con loro o rispondesse in diretta ai manifestanti, cosa che non è avvenuta. Ha risposto un’addetta del suo staff.

Quella telefonata dà l’esatta impressione di quanto la situazione sia intricata, o meglio, di quanto danno stia causando a tutti questo, peraltro tutt’ora inspiegabile, ingentissimo aumento delle bollette: in primo luogo un grave danno economico ai cittadini, ma anche un notevole danno politico al Comune stesso e con tutta probabilità anche all’ATC.

I manifestanti hanno ribadito la loro piattaforma:
– proroga del 31 maggio per ottenere il bouns
– eliminazione delle fasce ISEE, il bonus dev’essere per tutti
– calmierazione delle bollette
– richiesta di un tavolo permanente con Comuna, Iren. ATC, Cittadini teleriscaldati per monitorare l’attuazione delle normative
– il bonus dev’essere erogato in modo automatico
– stralcio delle bollette in stato di morosità