Il 19 marzo alle ore 15 ad Acrobax, tappa importante di preparazione alla manifestazione del 26 marzo a Firenze.

Dopo aver percorso tutta la penisola, il Collettivo di fabbrica lavoratori Gkn arriva nella capitale, insieme ai lavoratori Alitalia, a quelli della Tim, della GSE, educatrici, studenti, docenti e ad altre realtà e organizzazioni che daranno vita ad un’assemblea con un unico obiettivo: Convergere per Insorgere! Che la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori Gkn non si sarebbe fermata alla singola vertenza era chiaro fin dall’inizio.

Sono passati ormai più di 8 mesi dalla chiusura della fabbrica di Campi Bisenzio, tenuta ancora in vita solo grazie allo sforzo del collettivo di fabbrica che, insieme al territorio solidale e partecipe, ne ha mantenuto vivo lo spazio.  Da questa occupazione è nata una mobilitazione che si è estesa al territorio e non solo, contaminandosi con le vertenze aperte di tante realtà lavorative e con le lotte sociali, studentesche, di genere, ambientaliste, per creare quel fronte unito conflittuale che possa invertire i rapporti di forza, in un momento in cui la lotta di classe dall’alto si è intensificata.

Oggi i lavoratori Gkn hanno ottenuto la riconversione della fabbrica, ma il percorso che porta alla vittoria è ancora tutto da definire. E per vincere è necessario agire sgretolando un sistema che fa profitto sulle delocalizzazioni, sulle privatizzazioni, sui licenziamenti, sulla precarietà e sullo sfruttamento delle persone e dei territori.

Per romperlo occorre unire le forze e generare quella spinta propulsiva che dal basso orienti la lotta di classe! Nessuno si salva da solo, Convergere è necessario, Insorgere l’unica alternativa a un sistema che ci vuole schiavi! Riportiamo di seguito la convocazione all’evento:

Buttiamo a mare i Governi della Povertà! 19 marzo a Roma

Come Lavoratorә di Alitalia e TIM, a seguito dell’incontro del 21 gennaio, abbiamo preso un impegno con il Collettivo di Fabbrica (ex)GKN per rivederci e proseguire il cammino insieme. Inoltre avendo raccolto da subito il favore di altre realtà in lotta ci siamo assunti l’onere dell’appuntamento romano dell’Insorgiamo Tour, lanciato da qualche settimana, che vuole arrivare alla data del 26 marzo come momento di valorizzazione delle energie espresse in solidarietà e trasformarle in opposizione all’attuale governo e alle sue politiche.

Dal suo insediamento il Governo dei “Migliori”, chiamato a gestire i soldi del PNRR, ha dato subito prova del suo spietato intento: sblocco dei licenziamenti in piena pandemia, mano libera alle speculazioni su infrastrutture come trasporti e telecomunicazioni, rilancio delle privatizzazioni, ed infine una politica inflazionistica arrivata al 4,8% che non accenna ad arrestarsi.

In preparazione poi le nuove riforme degli ammortizzatori sociali e delle pensioni, ulteriormente peggiorative, con attacchi continui ad ogni forma di sostegno al reddito, per generare una povertà sempre più diffusa tra i lavoratori precari e i disoccupati.

Con i salari di milioni di persone stagnanti se non addirittura in recessione, erosi, oggi dagli aumenti galoppanti delle bollette, domani da una produzione che vorrà recuperare solo sul consumatore le perdite dovute a tali aumenti, scaricandole come al solito sul singolo, spesso precario e salariato, ultimo gradino debole della catena alimentare.

L’emergenza di questi mesi, che, come era facile prevedere, si è trasformata velocemente da sanitaria ad economica e sociale, ha fatto emergere energie, consapevolezze ed esperienze nuove e diverse, capaci di interagire, con la consapevolezza che non tutto è andato bene e che sicuramente non se ne uscirà da soli.

I numeri in aumento dei morti e degli infortuni sul lavoro, non ultimo, ma più significativo il caso dello studente Lorenzo morto durate l’alternanza scuola lavoro, sono figli di una ripresa economica tutta assoggettata al profitto, a scapito di sicurezza e salari. In questo senso stimolare una presenza alle mobilitazioni del 18 febbraio contro il PCTO dovrebbe essere un contributo da portare tutti insieme.

Infine, la rincorsa di questi anni pandemici a recuperare il PIL, ha scatenato i più voraci istinti sul Nucleare e altre operazioni di devastazione ambientale; questi temi avrebbero necessità di un’attenzione meno corporativa, per una riflessione più aperta e condivisa su appuntamenti come il GLOBAL CLIMATE STRIKE del 25 marzo.

Ci troviamo di fronte all’impellenza di far interagire, in un’unica opposizione a queste politiche, i tanti temi emersi nelle varie vertenze, che sempre più esistono; per questo vogliamo arrivare all’8 marzo, un importante sciopero generale chiamato dal movimento NUDM per cui tutt@ siamo chiamat@ ad impegnarci, tracciando un percorso che ci porti fuori dal rituale degli appuntamenti e in cui, al contrario, ogni tappa diventi affluente di un fiume che si ingrossa fino a buttare in mare questo Governo dei Peggiori.

Abbiamo scelto la data del 19 marzo per ritrovarci immediatamente dopo lo sciopero dell’8 marzo, per dare gambe ad un movimento che ha proposte e soluzioni diverse per uscire dall’emergenza e costruire una società differente e a misura di tutt@.

Per adesioni inviare alla mail insorgiamotour.roma@gmail.com

Comitato Tutti A Bordo – No al piano ITA / TIM UNICA E PUBBLICA\  COBAS TIM\ Collettivo Scuola NiNaNd@\ Autorganizzati spettacolo Roma\ Lavoratori Contact Center Gse per l’internalizzazione\ Comitato Romano Aec/Oepa per l’internalizzazione\ CLAP\ SI COBAS (ROMA)\ Lavoratori Autorganizzati ACI Informatica\ FFF Roma\ Coord. Romano Acqua Pubblica\ NUDM ROMA\ L.O.A. ACROBAX\ Lab. LA PARTITA\ FGC\ PRC (SCUOLA)\ PdAC (ROMA)\ Fronte Comunista\ Carc Roma\ Fir

comunicato