Dalle ore 10 di stamane, in un sit-in davanti al Ministero della Transizione Ecologica, Laura, Beatrice, Callune, Jacopo e Peter, impegnati nella campagna Ultima Generazione – Assemblee cittadine ORA! hanno iniziato uno sciopero della fame.

Il fine era il medesimo delle azioni portate avanti finora: ottenere un incontro pubblico con il Ministro Cingolani in cui si discuta come affrontare lo stato di emergenza climatica ed ecologica in atto.

L’azione non ha tardato a produrre effetti: il vice Capo di Gabinetto, Dr. De Salvo, ha accolto una piccola delegazione. Nell’incontro è stata dettata la seguente condizione affinché la richiesta di incontro pubblico venisse ascoltata dal Ministero: chiedere scusa per i fatti dello scorso 2 febbraio.

Ultima Generazione rifiuta questa richiesta condizionata.

Precisa che da subito si è assunta la responsabilità dell’azione compiuta. Ultima Generazione intende assumersi la responsabilità del gesto anche su un piano civile, chiedendo scusa alla collettività per i danni arrecati che saranno risanati con soldi pubblici. Precisa anche di aver agito per attirare l’attenzione sulla disastrosa situazione climatica ed ecologica: il tema unico da affrontare col Ministro, senza condizioni.

In tal senso sarebbe importante che anche il Ministro Cingolani si prendesse le proprie responsabilità e informasse, pubblicamente appunto, su come intende usare i milioni di euro pubblici che dovrebbero salvare la collettività dalla catastrofe climatica, dalla scarsità di acqua e cibo, dalle strozzature energetiche.

Comunicate queste osservazioni al portavoce del Ministro, la risposta ricevuta è stata quella di portare di nuovo tutte e tutti i manifestanti in caserma.

La campagna prosegue, nella convinzione che le Assemblee Cittadine deliberative siano lo strumento d’elezione di fronte al conclamato fallimento della politica, su temi dirimenti come la Transizione Ecologica.

Il sostegno di realtà come Giudizio Universale, il Comitato Politici Per Caso e Invisibili in Movimento rafforza il cammino.

 

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