Troppo spesso si dimentica che gli alberi sono in grado di modificare l’ambiente in cui viviamo. Migliorano la qualità dell’aria e mitigano il clima. Numerosi sono i benefici effetti che essi producono nell’ambiente circostante.

Dalla riduzione del deflusso delle acque piovane, all’ospitalità donata agli animali. Dall’effetto raffreddamento delle isole di calore che si sviluppano nelle città per la copertura del suolo, all’assorbimento delle precipitazioni. Il tutto, con conseguente protezione garantita alle persone, alle auto e agli edifici.

Gli alberi influenzano, inoltre, la velocità e la direzione del vento. Svolgono, pertanto, un’importante funzione nel paesaggio antropizzato dei nostri giorni, sia in città, sia nelle periferie urbane.

Oggi accade il contrario. Gli alberi sono maltrattati, capitozzati, tagliati.

Questo perché danno fastidio alle attività commerciali, “sporcano” con le loro foglie balconi e marciapiedi. Richiedono a volte cure che chiamano in causa i Comuni, sempre pronti a impegnare risorse per sagre e iniziative degli amici, ma mai per preservare l’ambiente e la salute dei cittadini.

Basta leggere le cronache dei giornali locali o i post nei vari gruppi, per avere contezza di un fenomeno che sembra, ormai, essere sfuggito di mano.

Negli ultimi anni, infatti, scempi continui vengono perpetrati sul patrimonio arboreo delle città. Si spogliano marciapiedi e giardini pubblici di alberi di grandi dimensioni. È la conseguenza dell’adozione di piani comunali per le potature redatti da incaricati senza competenze, proni ai diktat delle amministrazioni.

Per protestare contro l’ennesimo taglio immotivato di alberi, avvenuto lo scorso 12 gennaio, è convocato un presidio sabato 15 gennaio di fronte al Comune di San Donato Milanese alle ore 10.30.

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