Dal 1° ottobre all’11 novembre 2021, il Centro Studi Sereno Regis, in collaborazione con altre 23 associazioni, presenterà, presso la sala Poli di via Garibaldi 13 a Torino, il terzo Festival della Nonviolenza e della Resistenza Civile, con l’obiettivo di aprire un ampio dibattito sul tema del confine in rapporto a salute, lavoro, ambiente e relazioni sociali.

Infatti l’esperienza della pandemia, tuttora in corso, ha fatto toccare con mano l’inconsistenza e la rapida cancellazione di ogni confine da parte del virus, che non si lascia fermare da frontiere, muri, barriere. Lo stesso accade per il riscaldamento globale che giunge ovunque e per il rischio bellico, nucleare soprattutto, che non risparmia nessuno dai pericoli di armi sempre più potenti e costose.

«Abbiamo realizzato insomma che siamo rappresentanti di una sola e fragilissima umanità, su una sola Terra i cui equilibri sono incerti e mutevoli» – afferma Angela Dogliotti, vice-presidente del Centro Studi e coordinatrice del festival, che continua: «Tuttavia, permangono grandi diseguaglianze fra noi, barriere di separazione culturali, giuridiche e materiali si frappongono tra popoli, gruppi, classi, all’interno delle società e tra le nazioni del mondo. I confini sovente segnano e legittimano queste separazioni».

Quindi ecco la domanda a cui il festival cercherà di dare una risposta: «È possibile una diversa declinazione di confine, non come barriera che ferma, racchiude, respinge, ma come soglia dove ci si incontra, passaggio che mette in relazione, interfaccia che crea contatti e sinergie? ».

Durante l’evento di apertura, la socia del Centro Studi, Rita Vittori, introdurrà gli interventi di Antonietta Potente, teologa domenicana, e Giuseppe Barbiero, ricercatore di ecologia presso l’Università della Valle d’Aosta , intervallati da testimonianze di Opportunanda e di Emergency e letture a cura di Vesna Scepanovich . Si proseguirà con la mattinata di sabato 2 ottobre, dedicata a questioni ambientali, in cui gli ospiti presentati da Enzo Ferrara, presidente del Centro Studi Sereno Regis, esamineranno la relazione che inevitabilmente intercorre tra la tutela dell’ambiente e la dignità della vita. Nel pomeriggio si parlerà di migrazioni e costruzione di confini con alcune delle associazioni coinvolte nel Festival e si concluderà con testimonianze a cura di Emergency dalla Open Arms e dal progetto Nessuno escluso.

Giovedì, 7 ottobre, verrà proiettato in anteprima nazionale un reportage in 3 puntate sul conflitto in Irlanda del Nord, per molto tempo messo in secondo piano. Il giorno dopo, Francesco Comina presenterà Da solo contro Hitler. Franz Jägerstätter il primato della coscienza, un racconto che ricostruisce la vicenda del contadino austriaco che si ribellò a Hitler, cui seguirà la proiezione del film di Terence Malick La vita nascosta.

Il focus verrà, poi, posto sull’Afghanistan, con l’intervento di giovedì, 14 ottobre, a cura del Coordinamento A.Gi.Te.

Mercoledì, 20 ottobre, il Professor Luigi Ferrajoli presenterà Costituente della Terra, una Scuola della Terra fondata per suscitare il pensiero politico sulla promozione di un costituzionalismo mondiale. Il pomeriggio seguente, Operazione Colomba preparerà un incontro sulla Siria, mentre venerdì, 22 ottobre, l’associazione Un Ponte Per… percorrerà i suoi 30 anni di attività attraversando i confini tra Medio Oriente, Italia, e Balcani.

La giornata di sabato, 23 ottobre, sarà dedicata al tema della transizione ecologica come transizione di pace, contro la proliferazione nucleare e la produzione di armamenti , a cura del Coordinamento A.GI.TE., con un approfondimento sulle iniziative internazionali per intraprendere un percorso di politica nonviolenta da parte della Rete italiana Pace e Disarmo e del Movimento Nonviolento. Domenica, 24 ottobre, data in cui inizia la settimana ONU per il disarmo, si svolgerà un mercatino biologico e equosolidale, con la presenza di tutte le associazioni promotrici del Festival.

Dal 20 al 23 ottobre, sarà possibile accedere a una mostra fotografica sul Kurdistan, a cura di Marioluca Bariona, visitabile durante l’apertura delle sale per gli eventi del Festival.

Il Festival si chiuderà giovedì 11 novembre, con il confronto organizzato da Opportunanda, OLTRE I CONFINI: Persone Senza Dimora a Torino. Ripartiamo dai diritti negati, per una città inclusiva e solidale.

Il Festival della Nonviolenza e della Resistenza Civile ha il patrocinio del CISP – CENTRO INTERATENEO DI STUDI PER LA PACE delle Università del Piemonte e del Politecnico di Torino.

I partner che hanno collaborato con il Centro Studi Sereno Regis per l’ organizzazione di questa terza edizione del Festival sono: ADL Zavidovic, BDS Italia, Carovane Migranti, Borders – Sul Confine, Emergency, Coordinamento A.Gi.Te., Donne in Nero, Extinction Rebellion, Salviamo il Paesaggio, Centro Studi e Ricerche IDOS, Medicina Democratica, Movimento Nonviolento, Pro Natura Torino, Rete Italiana Pace e Disarmo, Scuola per la Buona Politica di Torino, Un Ponte Per…, Movimento Zero Waste, Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE, M.I.R. Italia, Operazione Colomba, Associazione Opportunanda, Fondazione Franz Jägerstätter.

L’articolo originale può essere letto qui