Le oltre 70 organizzazioni che compongono la Rete (nata il 21 settembre 2020 dalla convergenza di Rete Disarmo e Rete della Pace) si ritrovano in modalità mista (a Roma e da remoto) per valutare il percorso compiuto e rafforzare le campagne comuni sulla strada della Pace, della Nonviolenta e del Disarmo umanitario.

Ad un anno dalla propria nascita (e a pochi giorni dal primo compleanno, che si celebrerà il 21 Settembre Giornata Internazionale della Pace) la Rete italiana Pace e Disarmo ha convocato la propria prima Assemblea Nazionale in presenza (ma con possibilità anche di collegamento da remoto).

Un appuntamento importante per il movimento pacifista italiano, che il 17 e 18 settembre a Roma avrà l’opportunità di confrontarsi sulle principali Campagne per la pace e il disarmo attualmente attive sia internamente sia con il mondo istituzionale e della politica. I rappresentanti delle oltre 70 organizzazioni aderenti definiranno inoltre insieme gli obiettivi per il prossimo anno di mobilitazione e rinnoveranno gli organismi operativi e di rappresentanza.

Nel suo primo anno di vita la Rete Italiana Pace e Disarmo ha sperimentato un’azione particolarmente intensa, a partire dalla elaborazione del documento per il Governo con 12 proposte di contributo al processo di formazione del programma “Next Generation Italia” del PNRR. Sono queste le linee principali sulle quali la Rete si è mossa con proposte precise, concrete e realizzabili: superare la visione nazionale per una politica estera che guardi all’Europa come “potenza di pace”, la riconversione per un’economia disarmata e sostenibile, la difesa civile non armata e nonviolenta, il servizio civile universale, l’educazione alla pace dall’infanzia all’Università.

Rete Pace e Disarmo è inoltre impegnata con le sue campagne nazionali per la riduzione delle spese militari, per il controllo dell’export di armi e la difesa della Legge 185/90 (tema su cui si sono ottenuti grandi risultato negli ultimi mesi, con il blocco delle forniture militari verso il conflitto in Yemen), per gli interventi civili di pace nei conflitti in corso, per il controllo della diffusione di armi nel nostro Paese. Ma la RiPD è anche il terminale italiano di molte campagne internazionali tra cui la Global Campaign on Military Spending, il disarmo nucleare con il Premio Nobel ICAN per l’adesione al Trattato per la messa al bando della armi nucleari, IoAccolgo, Pace nel Mediterraneo e Pace Giusta e tra Israele Palestina, la Campagna Control Arms, la Rete ENAAT sul commercio di armi, la campagna Stop Killer Robots o quella INEW contro le armi esplosive.

Tutto ciò testimonia la volontà chiara da parte della società civile italiana di mettersi in gioco per la costruzione della Pace che parta da Disarmo e Nonviolenza, e della possibilità di ottenere risultati concreti con il lavoro collettivo dei movimenti (dipinti spesso come divisi e frammentati ma in realtà capaci di coordinarsi al meglio su proposte serie e ben strutturate).

Le sessioni di dibattito interne saranno precedute da un evento pubblico (trasmesso in streaming) dal titolo “Percorsi di Pace e Disarmo: un’agenda politica per un futuro più giusto” nel quale gli esponenti della Rete Italiana Pace e Disarmo avranno la possibilità di confrontarsi sulle linee di azione e il piano di lavoro per i prossimi anni della RiPD con Susanna Camusso, Laura Boldrini, Yana Chiara Ehm, Luigi Manconi, Erasmo Palazzotto.

Per un’Italia e un’Europa di Pace.