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Il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra ritorna al 29 luglio

Quest’articolo è disponibile anche in: Inglese

Il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra 2021 cade il 29 luglio, ha annunciato  la consigliera Susan Aitken, il leader del consiglio comunale di Glasgow, a nome di Global Footprint Network e dell’Agenzia Scozzese per la Protezione dell’Ambiente (SEPA).

“Con ancora quasi metà anno davanti a noi, il 29 luglio 2021 abbiamo già esaurito tutte le risorse biologiche che gli ecosistemi del nostro pianeta possono rinnovare nel corso dell’intero anno. Se abbiamo bisogno di ricordare che siamo nella morsa di un’emergenza climatica ed ecologica, il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra ci aiuta a farlo” ha affermato la consigliera.

La data è già tornata ad affiancarsi a quella del 2019, dopo essere stata momentaneamente spinta in avanti nel 2020 a causa dei vari lockdowns indotti dalla pandemia di coronavirus. I principali fattori sono l’aumento del 6,6% dell’impronta dovuta alle emissioni di anidride carbonica rispetto all’anno scorso, così come la diminuzione dello 0,5% della biocapacità forestale mondiale dovuta in gran parte al picco della deforestazione in Amazzonia – solo in Brasile, 1,1 milioni di ettari sono andati persi nel 2020 e le stime per il 2021 indicano fino ad un 43% di aumento della deforestazione rispetto all’anno precedente.

“Mentre il Decennio per il Ripristino dell’Ecosistema delle Nazioni Unite viene lanciato in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il 5 giugno, questi dati rendono palesemente chiaro che i piani di ripresa post-COVID 19 potranno avere successo nel lungo periodo solo se andranno a considerare aspetti chiave quali la rigenerazione e l’efficienza nell’uso delle risorse ecologiche”, afferma Laurel Hanscom, CEO del Global Footprint Network.

Ogni anno, il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra segna la data in cui l’umanità ha utilizzato tutte le risorse biologiche che gli ecosistemi del pianeta possono rigenerare nel corso di un intero anno. L’umanità attualmente utilizza il 74% in più di risorse di quello che gli ecosistemi del pianeta possono rigenerare – ovvero l’equivalente di “1,7 Terre”. Dal Giorno del Sovrasfruttamento della Terra fino alla fine dell’anno, l’umanità opera in debito ecologico. Questo debito è attualmente uno dei maggiori riscontrati da quando il mondo è entrato in overshoot ecologico nei primi anni ’70, secondo i National Footprint & Biocapacity Accounts (NFA) basati sui dati delle Nazioni Unite.

Nel 2021 l’impronta dovuta alle emissioni di anidride carbonica dai trasporti rimane inferiore ai livelli pre-pandemici. Le emissioni di CO2 dei viaggi aerei nazionali e del trasporto stradale sono destinate a rimanere al di sotto del 5% rispetto ai livelli del 2019, mentre l’aviazione internazionale dovrebbe registrare un calo del 33% secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA). Le emissioni globali di CO2 legate ai consumi energetici, d’altra parte, dovrebbero rimbalzare e crescere del 4,8% rispetto allo scorso anno, poiché la ripresa economica fomenta la domanda di combustibili fossili. In particolare, nel 2021 è previsto un picco nell’uso globale del carbone, il quale si stima quest’anno contribuirà per un 40% all’impronta dovuta alle emissioni di anidride carbonica.

L’ordinaria amministrazione o “business-as-usual” dev’essere lasciata alle spalle

L’anno scorso, quando la pandemia ha colpito il mondo, i governi hanno dimostrato di poter agire rapidamente, sia in termini di regolamentazioni che di spesa, mettendo le vite umane al di sopra di tutto. La tempesta perfetta che si sta preparando, con la convergenza degli impatti del cambiamento climatico e della sicurezza delle risorse biologiche, richiede lo stesso livello – se non più alto – di allerta e di azione rapida da parte dei capi di stato.

“A novembre, mentre un mondo stanco rivolge la sua attenzione alla Scozia e alla COP26, insieme possiamo preferire la prosperità del Pianeta alla sua miseria. Possiamo e dobbiamo ricostruire dalla pandemia – traendo vantaggio dalla nostra capacità globale di pianificare, proteggere e avanzare con costanza. L’innovazione scozzese ha aiutato a guidare la rivoluzione industriale; nel 2021, il Summit di Glasgow e il futuro che scegliamo come comunità, città, azienda o paese, offre una speranza reale per una nuova rivoluzione a impatto zero” ha affermato Terry A’Hearn, CEO della SEPA.

Attraverso le loro infrastrutture e i loro poteri normativi, le città hanno opportunità significative per modellare il loro consumo di risorse e, con esso, il loro futuro. Data la loro esposizione al rischio, allineare i loro piani di sviluppo con ciò che la resilienza richiede in un mondo modellato dal cambiamento climatico e dai vincoli delle risorse biologiche, è diventata la massima priorità delle città, indipendentemente dagli accordi internazionali.

“Le città sono laboratori viventi ideali per l’innovazione sociale e ambientale, offrendo un apprendimento significativo per creare soluzioni e trasformazioni nel mondo reale. E le università hanno l’obbligo di agire in collaborazione con le città che le ospitano per accelerare il progresso verso un futuro giusto e sostenibile”, ha affermato il professor Jaime Toney, direttore del Centro per le soluzioni sostenibili dell’Università di Glasgow. “Stiamo lavorando con un approccio basato sulle persone e sui luoghi, sostenendo un cambiamento positivo per città resistenti al cambiamento climatico la cui eredità duri oltre la COP26”.

“Che il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra sia la nostra chiamata alle armi”, ha dichiarato la consigliera Susan Aitken, leader del consiglio comunale di Glasgow. “A novembre gli occhi del mondo saranno puntati su Glasgow, ospite della COP26, il summit sul clima, dove verranno prese le decisioni che porteranno il nostro pianeta verso un futuro più sicuro e sostenibile. Qui a Glasgow, abbiamo l’opportunità di mostrare al mondo cosa stiamo facendo, coalizzandoci come città per mostrare un vero cambiamento, al fine di rispondere all’emergenza climatica ed ecologica. Mettiamo il nostro Pianeta al primo posto e insieme let’s #MoveTheDate”.

Risorse aggiuntive

Comunicato stampa in più lingue
Com’è stato calcolato il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra
Come confrontare la data del Giorno del Sovrasfruttamento della Terra con gli anni precedenti
Dati sull’Impronta Ecologica per più di 200 paesi e regioni

Riguardo all’Impronta Ecologica

L’Impronta Ecologica è tra gli indicatori più completi ad oggi disponibili per la contabilità delle risorse biologiche. Basata su 15.000 punti dati per paese all’anno, somma tutte le richieste concorrenti delle persone per le aree biologicamente produttive – cibo, legname, fibre, sequestro del carbonio e sistemazione delle infrastrutture. Attualmente, le emissioni di carbonio derivanti dalla combustione di combustibili fossili costituiscono al 60% dell’Impronta Ecologica dell’umanità. I National Footprint & Biocapacity Accounts (NFA) sono ad oggi prodotti da FoDaFo insieme alla York University di Toronto.

Riguardo a Global Footprint Network

Global Footprint Network è una organizzazione internazionale per lo sviluppo sostenibile che aiuta il mondo a gestire meglio le proprie risorse naturali e a rispondere ai cambiamenti climatici. Dal 2003, abbiamo lavorato con più di 50 paesi, 30 città e 70 partner globali per fornire informazioni scientifiche che hanno portato a decisioni politiche e di investimento di grande impatto. Insieme, stiamo creando un futuro in cui tutti noi possiamo prosperare entro i limiti del nostro pianeta. www.footprintnetwork.org

Riguardo all’Agenzia scozzese per la protezione dell’ambiente

La SEPA è il principale regolatore ambientale della Scozia. Ogni giorno SEPA lavora per proteggere e migliorare l’ambiente scozzese, aiutando le comunità e le imprese a prosperare all’interno delle risorse del Pianeta. Noi chiamiamo questo “One-Planet Prosperity”. Aiutiamo anche la Scozia a prepararsi più efficacemente per il futuro aumento delle inondazioni, come autorità nazionale di previsione delle inondazioni, di allarme delle inondazioni e di gestione strategica del rischio di inondazioni. www.sepa.org.uk

Contatti per i media

Global Footprint Network
Amanda Diep
+1 (510) 839-8879 x 304 (California, USA)
amanda.diep@footprintnetwork.org

Laetitia Mailhes
+33 650 979 012 (France)
laetitia.mailhes@footprintnetwork.org

SEPA
Martin Grey
Capo della comunicazione e del marketing

+44 (0)7557 497 947
media@sepa.org.uk

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