Proposta di legge della città di New York come modello di regolamentazione

I funzionari eletti e le autorità locali negli Stati Uniti e in tutto il mondo dovrebbero prendere in considerazione di riprodurre una proposta legislativa innovativa che proibisca alla polizia di armare i robot utilizzati nelle loro operazioni di mantenimento dell’ordine.

Il disegno di legge, presentato il 18 marzo dai membri del consiglio della città di New York Ben Kallos e Vanessa Gibson, “proibirebbe al New York Police Department (NYPD) di usare o minacciare di usare robot armati che possano causare la morte o ferire fisicamente le persone.”

La proposta di legge è arrivata dopo l’indignazione nei social media per l’uso di un robot disarmato di 32 kg fabbricato dalla Boston Dynamics, usato durante un’operazione di polizia il mese scorso nel Bronx. Il rappresentante statunitense Alexandria Ocasio-Cortez ha denunciato il fatto di averlo impiegato per “testarlo su comunità di colore a basso reddito senza un’istruzione adeguata” suggerendo che invece la città avrebbe dovuto investire sulla scuola.

In una dichiarazione pubblicata su Wired e altre testate, l’amministratore delegato della Boston Dynamics Robert Playter ha affermato che i robot dell’azienda “conseguiranno la redditività commerciale a lungo termine solo se le persone vedranno i robot come strumenti utili senza preoccuparsi di eventuali danni.” Playter ha aggiunto che la compagnia proibisce ai clienti di armare i robot. I termini di servizio dell’azienda vietano agli acquirenti dei robot (disarmati) di usarli come arma “per far del male o intimidire persone o animali, o di installarvi delle armi”. Altre aziende tecnologiche come Paravision, Skydio, e Clearpath Robotics hanno adottato misure simili.

Tali condizioni contrattuali sono un inizio, ma sono necessarie leggi che garantiscano che le forze di polizia non ignorino i pericoli dell’espansione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti. L’impegno di non armare i robot non impedirà un futuro di disumanizzazione digitale e uccisioni automatizzate.

I sistemi d’arma autonomi devono essere vietati in tutte le circostanze, inclusi i conflitti armati, gli interventi delle forze dell’ordine e il controllo delle frontiere, come hanno sostenuto Human Rights Watch e altri membri della campagna volta a fermare i robot sicari (Campaign to Stop Killer Robots).

Consentire alle macchine di individuare e attaccare esseri umani senza il controllo dell’uomo significa oltrepassare una linea morale. La regolamentazione sotto forma di nuove leggi è l’unica opzione valida di fronte alle sfide etiche, legali, operative e di altro tipo sollevate dalla mancanza di controllo umano sull’uso della forza.

Traduzione dall’inglese di Rossella Crimaldi. Revisione di Thomas Schmid

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