Confermata la sorveglianza speciale: per il Tribunale di Torino Maria Edgarda Marcucci , attivista femminista, No Tav, combattente nelle unità femminili curde Ypj nel Rojava, è socialmente pericolosa. Unica donna, è l’unica a cui la misura sia stata applicata e confermata. Questo è il primo caso di sorveglianza speciale applicata nel nostro paese per chi va a combattere in territori di guerra: e quel che le sta accadendo deve spingerci a una riflessione più lucida e acuminata e a una pratica più consapevole e determinata delle nostre libertà perché questa è una misura che va’ a colpire importanti diritti civili di tutte e tutti. Un’eredità di epoca fascista, che ora diventa un pericoloso precedente anche per chiunque intenda manifestare il proprio dissenso. Complici e solidali con la nostra compagna di lotta, continueremo a mobilitarci affinché possa tornare presto in libertà. Noi stiamo con chi combatte l’Isis.

 

Non una di meno – Palermo

 

 

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In merito alla situazione nelle aree del nord siriano sembra essere riesploso il conflitto, così come viene segnalato dall’ex combattente delle Ypg Davide Grasso, in una dichiarazione di questi giorni: «Ad Ain Issa, una cittadina libera vicino a Raqqa, è sotto attacco delle milizia jihadiste. Dietro c’è la regia dell’esercito turco che nell’ultimo anno non ha risparmiato neanche attacchi aerei, sono già nove mila le persone costrette a sfollare per l’ennesima volta. Il tutto in un silenzio assordante da parte dell’Europa».

 

https://www.pressenza.com/it/2020/11/eddi-marcucci-sorveglianza-speciale-oggi-ludienza-dappello/

 

https://www.wumingfoundation.com/…/eddi-sorvegliata…/

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