Oggi è il 10 Luglio 2019, una delle tante scadenze introdotte dalla legge Lorenzin 119/2017 che noi tutti avremmo sperato venisse cancellata da chi aveva gridato allo scandalo quando il Parlamento, ormai prossimo allo scioglimento, approvava la legge a colpi di fiducia in una corsa contro il tempo imposta dalla pausa estiva.

Pregiudiziali di incostituzionalità, emendamenti volti a togliere esclusioni scolastiche, a diminuire le sanzioni, a garantire diritto al consenso informato e all’esonero per chi aveva già fatto alcune vaccinazioni o aveva già avuto alcune delle malattie il cui vaccino veniva reso obbligatorio. Promesse di cancellare questa legge assurda una volta che sarebbe cambiato il Governo del paese, una volta che Lega o Movimento 5 Stelle avrebbero avuto la maggioranza parlamentare.

Dalle elezioni politiche del 2018 è nata una maggioranza proprio fra quelle due forze politiche che avevano dichiarato un errore obbligare milioni di bambini a sottoporsi a 10 vaccinazioni obbligatorie. E’ passato più di un anno da quando questo Governo si è insediato, un anno in cui abbiamo vissuto un tradimento nei confronti di tantissimi italiani che avevano riposto in questi schieramenti la speranza di riportare il tema delle vaccinazioni su un piano di libertà di scelta terapeutica, di un sereno rapporto fiduciario medico/paziente, di civile buon senso.

Giornali, televisioni, radio hanno invece continuato ad alimentare il clima di scontro e divisione funzionale a distogliere l’attenzione dai veri grandi interrogativi che continuano a non avere la doverosa attenzione e le dovute risposte da chi ha in mano la politica sanitaria del nostro paese. Due su tutte: la verifica sulla composizione di alcuni vaccini in seguito al deposito di analisi e denunce, la sistematica mancata segnalazione delle reazioni avverse da parte dei medici.

Che strano! Una instancabile caccia alle streghe e un tale dispendioso accanimento tutto solo per una impercettibile minoranza di irriducibili novax…sicuri di aver fatto bene i vostri conti?! Oppure fa troppo più comodo continuare a far credere al gregge che i numeri e le percentuali siano queste?!

A fare le spese di questo ridicolo teatrino sono le migliaia di bambini discriminati che da mesi ormai sono costretti a stare a casa invece che con i loro compagni di asilo. Una frattura sociale che la precedente maggioranza ha contribuito a creare ma che Lega e Movimento 5 Stelle hanno colpevolmente legittimato non facendo niente per impedire che le esclusioni diventassero realtà.

Raccomandate, colloqui, lettere firmate da avvocati. Ormai le vaccinazioni non sono più un argomento sanitario bensì un tema di burocrazia e politica con evidenti riflessi economici. Quella politica che negli anni ha distrutto la sanità pubblica privando gli ospedali di risorse e di personale, scrivendo pagine e pagine di scandali, corruzione, arresti, condanne e che continua a ripeterci che ancora oggi (in totale assenza di epidemie) è giusto escludere migliaia di bambini dai nidi e dagli asili.

In questi due anni abbiamo scritto fiumi di lettere ai politici, ai giornali, incontrato in ogni sede parlamentari, assessori, sindaci, consiglieri regionali e comunali per spiegare perché ancora oggi milioni di famiglie non accettano obblighi o – per meglio dire – ricatti vaccinali.

Oggi, 10 Luglio 2019, per il terzo anno consecutivo assistiamo a scuole che pretendono documentazione non prevista dalla legge seguendo indicazioni di circolari, comunicazioni informali di qualche ASL o dichiarazioni volanti su giornali e TV. Perché ormai la Legge 119/2017 è l’emblema di un Paese che approva leggi contraddittorie, non supportate da risorse adeguate per la loro applicazione con la conseguenza di rimanere in balìa di interpretazioni, di incertezza, del buon senso di dirigenti scolastici che hanno ormai capito di quanto sia ingiusto escludere bambini sani dalle comunità scolastiche.

Noi siamo ancora qua e continueremo a difendere la libertà di scelta dei genitori nei confronti della salute dei loro figli. Potremmo elencare decine e decine di frasi di esponenti di spicco di Lega e Movimento 5 Stelle su questo tema: promesse, parole, manifesti. Ma sarebbe un esercizio inutile perché abbiamo capito sulla nostra pelle come alla politica manca il coraggio di mantenere la parola data in campagna elettorale, di mettere finalmente un punto su una questione scottante che ormai ha raggiunto livelli di discriminazione e di odio insopportabili.

Siamo genitori, siamo liberi cittadini: combattiamo per la libertà di scelta in modo gratuito, senza alcun finanziamento da parte di multinazionali, aziende o lobby. Abbiamo come unico interesse la salute dei nostri figli e nessun provvedimento coercitivo, patto per la salute, strumentalizzazione di categorie da proteggere, campagne a senso unico con testimonial illustri potrà farci cambiare idea.

Anche se oscurati dai media, continueremo a farci vedere e sentire nelle piazze, per le strade e ovunque sarà possibile finché Democrazia, Uguaglianza e Libertà non torneranno ad essere fatti e non solo belle parole.

Chiediamo a Lega e Movimento 5 Stelle di mantenere per una volta la parola data, eliminando ogni forma di esclusione scolastica prima che l’iscrizione di centinaia di migliaia di bambini venga cancellata per una legge che, persino a detta loro, è sbagliata, ingiusta e con gravi conseguenze sociali per gli Italiani.

In questi giorni il nostro pensiero si rivolge anche ai bambini e alle famiglie protagoniste di un capitolo buio degno della sceneggiatura di un film horror. Mentre alla politica si chiede di fare luce, di difendere i più deboli e di punire i colpevoli in modo esemplare, quello che è il nostro motto da sempre acquista ancora maggior forza e significato:

#giulemanidaibambini

C.Li.Va. Toscana

www.clivatoscana.com                                   clivatoscana@inventati.org

per contatti:

Valerio Cozzolini _Presidente