Sfruttare il potenziale dell’innovazione agricola per migliorare la resilienza degli agricoltori alla siccità

17.06.2019 - UN Food and Agriculture Organisation

Sfruttare il potenziale dell’innovazione agricola per migliorare la resilienza degli agricoltori alla siccità
(Foto di FAO)

In occasione della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, il Direttore Generale della FAO sottolinea l’esigenza di sfruttare “soluzioni semplici” e strumenti hi-tech per evitare che la siccità si traduca in carestia

17 giugno 2019, Roma – Sfruttare il potenziale delle innovazioni agricole, siano esse semplici soluzioni o tecnologie satellitari, aiuterà a impedire che la siccità si traduca in carestia ed esodi forzati e ad invertire la marcia della desertificazione, ha detto oggi il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva.

Parlando all’apertura del 2° Seminario internazionale sulla siccità e agricoltura presso la sede della FAO a Roma, nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, Graziano da Silva ha dichiarato:  “È praticamente impossibile evitare la siccità, ma possiamo evitare che la siccità si traduca in carestia o esodi”.

Ha sottolineato che oltre l’80% dei danni e delle perdite a seguito della siccità è stato assorbito dagli agricoltori e dal settore agricolo, indicando che una delle cause principali dell’aumento della fame negli ultimi tre anni è stata El Niño, che ha provocato gravi siccità lungo la costa orientale dell’Africa.

“Ogni anno il mondo perde 24 miliardi di tonnellate di suolo e, nei Paesi in via di sviluppo, ogni anno il degrado delle terre aride riduce il prodotto interno dell’8%”, ha detto il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres in un videomessaggio registrato per la Giornata mondiale. “Questi trend vanno cambiati con la massima urgenza. Proteggere e risanare la terra – quindi usarla meglio – può ridurre gli esodi forzati, migliorare la sicurezza alimentare e dare impulso alla crescita economica. Può inoltre aiutarci a gestire l’emergenza climatica globale”.

Soluzioni semplici – grande impatto

Il Direttore Generale della FAO ha sottolineato che per far fronte alla siccità e invertire la marcia della desertificazione, oltre alle tecnologie geospaziali, gli agricoltori possono sfruttare anche soluzioni molto semplici.

A tal proposito ha citato come ottimo esempio il progetto Un milione di cisterne per la conservazione dell’acqua piovana. “È molto semplice. L’acqua piovana viene conservata sotto le abitazioni, in modo da essere disponibile tutto l’anno per persone e animali”, ha detto.

Inoltre, nella regione del Sahel, la FAO e altri partner sostengono l’Unione Africana per creare la Grande Muraglia Verde – un’iniziativa pioneristica in Africa per combattere il degrado del suolo, la desertificazione e la siccità, ha detto José Graziano da Silva. Il piano è quello di circondare il Sahara con un ampio tappeto di vegetazione, alberi e cespugli, al fine di rendere verde e proteggere il paesaggio agricolo, impedendo l’avanzare del deserto.

“Questa misura ci sta aiutando ad arrestare la desertificazione, che è una delle principali cause dei crescenti conflitti tra pastori e agricoltori”, ha aggiunto.

Sfruttare le tecnologie per combattere la siccità: lanciata la nuova versione di WaPOR

Lo sviluppo di applicazioni e portali innovativi negli ultimi anni può rendere disponibili agli agricoltori informazioni direttamente accessibili e fruibili. La FAO supporta i Paesi nel sensibilizzare e creare capacità su questi strumenti per rafforzare pratiche agricole resilienti.

Oggi la FAO ha presentato la nuova versione di WaPOR, un database open-access che sfrutta dati satellitari in tempo reale per monitorare la produttività della terra e dell’acqua in Africa e nel Vicino Oriente. I dati di WaPOR, introdotto per la prima volta nel 2017, aiutano politici e agricoltori a prendere decisioni informate per prepararsi al meglio alla siccità e incrementare la produzione agricola con un minore consumo di acqua.

La versione 2.0 aggiornata offre un’avanzata metodologia e copre altri tre Paesi con dati con una risoluzione di 100 metri: Iraq, Sudan e Niger. Con le recenti aggiunte, il numero dei Paesi coperti da questa risoluzione è passato da 18 a 21.

Il governo olandese ha stanziato 2,5 milioni di dollari per l’ulteriore sviluppo del database di WaPOR e la sua diffusione in altre aree geografiche nel biennio 2019-2020.

FAO e New Development Bank rafforzano la collaborazione 

La FAO e la New Development Bank  (NDB) hanno concordato di intensificare gli sforzi congiunti per aiutare i Paesi a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, con particolare attenzione alla salvaguardia delle risorse idriche e del suolo e alla lotta alla desertificazione.

L’accordo formale è stato firmato oggi prima dell’inizio della cerimonia dal Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva e dal Presidente della New Development Bank, Kundapur Vaman Kamath.

Graziano da Silva ha osservato che il memorandum d’intesa faciliterà una maggiore collaborazione in aree di interesse reciproco, tra cui alimentazione e agricoltura, infrastrutture agricole e rurali, sviluppo rurale sostenibile, monitoraggio degli investimenti e degli OSS relativi al settore idrico.

K.V. Kamath ha sottolineato che “questo memorandum d’intesa rappresenta un altro passo importante per consolidare ciò che già ha dato prova di essere una partnership attiva e feconda tra la NDB e la FAO”.

“La condivisione delle conoscenze che abbiamo implementato a tutt’oggi è stata particolarmente utile per migliorare l’approccio della Banca nel garantire che i nostri progetti possano fornire risultati trasformativi in linea con le esigenze di sviluppo dei nostri Paesi membri”, ha aggiunto.

La NDB è una banca multilaterale di sviluppo creata da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica per mobilitare risorse per infrastrutture e progetti di sviluppo sostenibile.

Il seminario di alto livello “Contiamo i raccolti e le gocce: coltiviamo il futuro insieme”, organizzato dalla FAO in collaborazione con l’Olanda, intende presentare strumenti, metodologie e politiche per migliorare la resilienza dell’agricoltura alla siccità. L’obiettivo è quello di ridurre la vulnerabilità delle comunità e promuovere una gestione sostenibile delle risorse naturali a favore della sicurezza di acqua e alimenti.

Categorie: Comunicati Stampa, Ecologia ed Ambiente, Europa
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