Il governo USA grande riciclatore del denaro da cannabis

01.03.2018 - Redazione Italia

Quest'articolo è disponibile anche in: Inglese, Spagnolo, Francese

Il governo USA grande riciclatore del denaro da cannabis

Il governo USA accetta soldi del mercato della marijuana in pagamento delle tasse… Il governo ci ricava profitti enormi strappando fino al 70% del fatturato di quelle imprese, contro il 30% della media… [perché quelli] non sono autorizzati a detrarre i costi nella dichiarazione dei redditi.

Riprodotto da  | 6 Feb 2018

 

L’ultimo articolo della presidentessa del Public Banking Institute Ellen Brown[1] spiega come gli USA siano il più grande riciclatore di denaro proveniente dalla cannabis. Nella maggior parte degli Stati in cui l’erba è ormai in qualche misura legale, l’IRS (l’Agenzia delle Entrate – NdT) accetta dall’industria della cannabis denaro per il pagamento delle tasse – trasformandolo in denaro “pulito” – ma nel contempo continua ad etichettare come criminali i coltivatori e i distributori. Questo accomodamento si traduce in enormi profitti per lo stato.

Mentre la gente si si sta orientando rapidamente verso la legalizzazione, alla luce delle crescenti prove del significativo valore terapeutico della cannabis, l’industria rimane nel limbo bancario. Ellen scrive: “Se il governo può accettare denaro per le tasse sulla marijuana, anche le banche dovrebbero essere autorizzate ad accettarlo”.

A tal fine, una coalizione bipartisan di procuratori generali dello stato ha inviato una lettera il 16 gennaio ai leader del Congresso chiedendo una legislazione per “fornire un porto sicuro” per le banche che forniscono prodotti o servizi finanziari alle imprese che trattano legalmente la marijuana.

Ellen continua: “Il governo ricava un enorme profitto da questo affare, strappando fino al 70% del fatturato di quelle imprese, contro il 30% della media… [perché quelli] non sono autorizzati a detrarre i costi nella dichiarazione dei redditi.

Questo non è solo un chiaro caso di iniqua applicazione delle leggi, ma è una chiara ammissione da parte del governo che sta accettando consapevolmente fondi illegali. Il governo è il principale beneficiario di un’impresa che il governo stesso ha reso illegale.

[1] Procuratore, Presidentessa del Public Banking Institute (www.publicbankinginstitute.org), autrice di dodici libri fra cui “Web of Debt” (La rete del debito) e “The Public Bank Solution” (La soluzione banca pubblica). Un tredicesimo libro intitolato “The Coming Revolution in Banking” (L’imminente rivoluzione bancaria) è in stampa. E’ anche co-conduttrice del programma radiofonico “It’s Our Money” (E’ il nostro denaro) su PRN.FM. I suoi articoli (più di 300) si trovano sul post EllenBrown.com

 

Traduzione dall’inglese di Leopoldo Salmaso

 

Categorie: Economia, Internazionale, Nord America, Salute
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