Giovedì 27 luglio alle ore 16 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati verranno presentate le circa 30.000 firme raccolte in pochi mesi per salvare il centro Antiviolenza sulle donne “Marie Anne Erize” a Tor Bella Monaca.
Il Municipio VI assegnò al progetto i locali in via Amico Aspertini con procedura diretta e per meriti straordinari, fino a quando a Marzo 2017 una mozione della maggioranza Cinquestelle al Consiglio del Municipio VI ha impegnato il Presidente a rientrare in possesso dei locali in questione.
Seguono comunicazioni frastagliate agli occupanti, fino a quando lo scorso 17 luglio una nuova mozione impegna Presidente e Giunta alla redazione di un bando per l’assegnazione dei locali in Via Aspertini a favore di un non meglio identificato progetto di sostegno alla genitorialità.
Proprio per opporsi agli ultimi due provvedimenti sono nate le due ultime raccolte firme sulla piattaforma Change.org ‘Salviamo di nuovo il centro antiviolenza di Tor Bella Monaca’ e ‘Non abbandonare le donne vittime di violenza a Tor Bella Monaca’ lanciate dalla Presidente del Centro Stefania Catallo e della Deputata del PD Laura Coccia e che hanno raggiunto circa 30 mila firme.
“Quella del bando è una foglia di fico, – attacca l’on. Laura Coccia – nella situazione attuale porterebbe alla chiusura di un servizio fondamentale per il sostegno e la protezione delle donne vittime di violenza. Purtroppo la realtà ogni giorno ci racconta di femminicidi e discriminazioni violente a carico di figlie, compagne, mogli, madri. Non possiamo voltarci dall’altra parte e far finta che la sostituzione di un servizio specifico e molto apprezzato come quello del centro “Marie Anne Erize” con un non meglio precisato servizio di supporto alla genitorialità, non sia un grave danno per questa periferia che Raggi aveva promesso di non lasciare indietro e che invece rischia di vedersi privata di un punto di riferimento”.
L’ultima petizione, proposta proprio dalla deputata Dem, chiede intanto la sospensione della procedura di rientro in possesso dei locali, la sospensione delle procedure di bando per un servizio generico e di specificare l’esigenza di un centro antiviolenza, consentendo in questo periodo al CESPP di proseguire il servizio, e di considerarne l’esperienza e il lavoro svolto finora.
“Con un atto di prepotenza istituzionale vogliono sfrattarci dal centro di Tor Bella Monaca – dichiara Stefania Catallo Responsabile del Centro -. Siamo abituate a rispondere alla violenza di mariti e compagni che massacrano di botte le donne, quindi questo manipolo di arroganti arroccato al VI Muncipio non ci spaventa davvero.Ora vogliono chiaramente pilotare il bando di gara e usano il sostegno alla genitorialità, facendo finta di non sapere che da settembre sperimenteremo proprio al Mariane Erize la prima Comunità di destini delle Giovani Madri, come annunciato il 1 luglio (molto prima della loro mozione) dal palco della manifestazione pubblica di Piazza Santi Apostoli presente la presidente della Camera Boldrini.Oltretutto la mozione dei Cinquestelle contro di noi è improponibile, tardiva, ingerente, carente di motivazione tanto da essere sospetta. Vogliono solo pilotare l’eventuale bando che in 4 mesi non hanno ancora scritto. Dicessero chiaramente perché il centro antiviolenza Marianne Erize dà loro tanto fastidio o quale altra associazione amica degli amici di chi ha messo gli occhi addosso a questi locali”
Per partecipare alla conferenza stampa è necessario l’accredito con una mail a uffstampalauracoccia@gmail.com entro mercoledì ore 18. La Sala Stampa della Camera dei Deputati si trova in Via della Missione 4 – per gli uomini è obbligatoria la giacca.