Sulle ali di una gru

21.06.2015 - Semi sotto la neve

Sulle ali di una gru
(Foto di Semi sotto la neve)

A quasi 70 anni dalle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki in Giappone, l’umanità sembra di nuovo trovarsi di fronte a una grave crisi, con tragici conflitti in varie parte del mondo che potrebbero precipitarci in un’apocalisse nucleare.

Ricordare che cosa è stata la bomba atomica può essere il miglior antidoto contro la rassegnazione e per trovare un’alternativa alla sopraffazione delle armi.

Trasmettere al mondo, soprattutto ai giovani, le testimonianze di chi ha vissuto l’inferno di quell’agosto 1945, è oggi un compito più che mai urgente.
E chi saprà comunicarlo ai suoi coetanei – anche in Italia – meglio di Sadako, bambina di Hiroshima morta per le conseguenze della bomba, diventata uno dei simboli dell’universale desiderio di pace?

Chi è Sadako?
Il 6 agosto 1945, Sadako Sasaki aveva solo due anni.

Fu esposta alle radiazioni della bomba atomica, esplosa a circa due chilometri di distanza dalla sua casa. Sopravvisse, e divenne una bambina allegra, amata da tutti.

Particolarmente dotata per lo sport, dava il meglio di sé nelle competizioni scolastiche autunnali.

Una delle cose più terribili delle malattie causate dalle radiazioni, è che possono colpire all’improvviso, a molti anni di distanza. Sadako si ammalò poco prima della conclusione del suo sesto anno di scuola. Il 21 febbraio fu ricoverata in ospedale dove le fu dagnosticata una leucemia al sistema linfatico.

I compagni di classe di Sadako andarono a trovarla incoraggiandola a non perdere la speranza.

Un giorno Sadako ricevette una lettera dove si diceva che il suo desiderio di guarigione si sarebbe realizzato se avesse piegato mille gru di carta. Da quel momento, piegò ogni giorno fogli di carta nelle fattezze di piccole gru, che un giorno il suo corpo avrebbe ritrovato la salute.

Dopo aver lottato nove mesi, tuttavia, il 25 ottobre 1955 morì.

I compagni di classe di Sadako non vollero che la sua morte fosse vana. Chiamarono a raccolta i gruppi studenteschi di varie scuole di Hiroshima per costruire una statua in memoria di Sadako.

L’appello dei bambini e l’arte di realizzare gru di carta si diffuse in tutto il Giappone e quindi nel resto del mondo. Il 5 maggio del 1958, in Giappone giorno di festa nazionale chiamato “Giornata dei bambini”, la statua di Sadako fu svelata come per chiedere alla gru di portare il suo spirito e il desiderio di pace di tutti i bambini in ogni angolo del mondo.

 Il Monumento ai bambini vittime della bomba di Hiroshima

Passeggiando verso sud lungo il fiume Motoyasu, dopo aver passato l’Atomic Bomb Dome, si raggiunge il ponte Motoyasu che funge da entrata al Peace Memorial Park. Passato il ponte, gurdando avanti e leggermente sulla destra, si può facilmente scorgere una statua semplice e graziosa circondata da numerose gru di carta piegate.

E’ il monumento ai bambini vittime della bomba. Sul monumento sottostante è visibile la scritta:
Questo è il nostro grido,
 Questa è la nostra preghiera
per costruire la pace nel mondo

La realizzazione di On A Paper Crane: un messaggio dal “Peace Anime Association”

Tsuru ni notte (On A Paper Crane, che in italiano si intitolerà Sulle ali di una gru) è un cartone animato realizzato in Giappone dalla Mushi Production per dare un messaggio a tutti i bambini del mondo: l’abolizione di tutte le armi nucleari e l’importanza della pace.

Fu ideato da una signora giapponese residente in Francia, Miho Cibot-Shimma, che colpita nel vedere i bambini francesi giocare alla “guerra atomica” decise di raccontare loro le tragedie di Hiroshima e Nagasaki.

Nel febbraio del 1989 gli amici giapponesi della signora Cibot cominciarono una campagna di raccolta fondi per realizzare un breve cartone animato. On A Paper Crane fu completato nel giugno del 1993.

Il nostro mondo è pieno di armi nucleari. Ci sono infinite occasioni di conflitto. I bambini hanno bisogno del coraggio di vedere la realtà e di costruire la pace. Il cartone animato fa proprio questo: stimola e incoraggia i bambini del mondo. Può essere presentato ad un audience mista, fatta di genitori e bambini, insegnanti e studenti o amici. Quando gli spettatori parlano del film dopo averlo visto, imparano che la pace riguarda tutti e sono quindi incoraggiati a fare qualcosa per mantenerla… e questo è proprio la finalità che vuole essere raggiunta da questo cartone.

Testo tratto dal libretto “Il mondo del Peace Anime” in allegato del DVD originale giapponese.

 

Sinossi del Cartone “Sulle ali di una gru – L’avventura di Tomoko”

Tomoko è una bambina di 12 anni che vive a Hiroshima.

Un giorno, durante le vacanze estive, visita da sola l’Hiroshima Peace Memorial Museum per scrivere un tema dal titolo “La mia avventura”, parte dei suoi compiti a casa.

Gli incredibili effetti del bombardamento atomico che apprende nel museo la colpiscono profondamente.

Sconvolta e stanca passeggia verso il Peace Memorial Park dove incontra una bambina misteriosa. Il suo nome è Sadako. Fu esposta alle radiazioni all’età di due anni e morì quando ne aveva 12. Sadako guiderà Tomoko in un  viaggio molto speciale.

 

Il messaggio di pace di Sadako. Grazie al crowdfunding

La pace è patrimonio di tutti, così come la sua diffusione.

Per questo abbiamo scelto di rivolgerci a tutti, persone comuni e associazioni, per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione del cartone animato Tsuru ni notte (On A Paper Crane) in versione italiana.

Grazie a questa campagna di crowdfunding verranno coperte le spese di registrazione e di rielaborazione del video, mentre i costi per i doppiatori e le altre spese relative saranno sostenuti dal Centro di documentazione “Semi sotto la neve” di Pisa, promotore e coordinatore del progetto.

https://www.produzionidalbasso.com/project/sulle-ali-di-una-gru-da-hiroshima-in-italia/

La campagna di raccolta fondi si concluderà il 16 luglio 2015, settant’anni esatti dal primo test nucleare in New Mexico nel 1945 del famoso progetto Manhattan, che sviluppò il primo ordigno nucleare della storia.

Il progetto verrà realizzato con la collaborazione de

“I sacchi di sabbia” (Pisa) e Alfea Cinematografica (Pisa)

Traduzione dal giapponese della sceneggiatura: Lorenzo Bastida e Yukari Saito

Sceneggiatura e regia: Seiji Arihara

Musica: Reijiro Koroku

Cantante: Chieko Baisho

© Mushi Production

Categorie: Asia, Comunicati Stampa, Europa, Pace e Disarmo
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