La Nike ha annunciato la creazione di 10.000 posti di lavoro negli Stati Uniti nel caso venisse approvato il controverso TPP (Trattato per il commercio internazionale transpacifico, N.d.T.) . L’accordo riguarda il 40% dell’economia mondiale e le trattative sono segrete.

I suoi oppositori sostengono che potrebbe danneggiare i lavoratori, minacciare le normative e ampliare il potere delle imprese. La Nike afferma tuttavia che l’accordo le permetterebbe di fare investimenti produttivi negli Stati Uniti.

L’annuncio coincide con la visita del presidente Obama alla sede della Nike in Oregon. La sera del 7 maggio a Portland decine di manifestanti hanno protestato contro il TPP durante un evento di raccolta fondi a cui assisteva Obama. Il gruppo Public Citizen ha dichiarato in un comunicato: “Obama tenta di venderci un accordo che secondo molti potrebbe portare all’estero molti posti di lavoro americani e ridurre i salati. Allo stesso tempo rende omaggio a un’impresa che è cresciuta e ha accumulato profitti non per aver creato posti di lavoro negli Stati Uniti, ma per aver affidato la produzione a stabilimenti di assemblaggio all’estero che pagano salari da fame e costringono gli operai a lavorare in condizioni terribili.”

Traduzione dallo spagnolo di Anna Polo