26 marzo 2013, John Kerry lascia l’ambasciata statunitense a Kabul a bordo di un elicottero militare Black Hawk. [Foto del Ministero degli Esteri/ Dominio pubblico]

Prof. James PetrasTRANSCEND – Protesta, dissenso e guerre terroristiche sono, senza dubbio, forme differenti per esprimere opposizione e provocare cambiamenti.

La linea politica di Obama e Kerry dichiara che l’opposizione in Venezuela rappresenta “un movimento di protesta” e “un’opposizione democratica pacifica”, che esprime il malcontento sulle condizioni economiche, mentre l’amministrazione di Maduro, democraticamente eletta, si delinea come un “regime autoritario” che reprime violentemente il dissenso.

Washington afferma di non aver alcun rapporto con le azioni dell’opposizione e che le proprie dichiarazioni mirano a favorire le libertà democratiche.

Prove incontestabili dimostrano il contrario. Con ogni mezzo, l’opposizione ha messo in atto prolungate azioni di violenza, tra cui atti terroristici, omicidi, incendi, distruzioni di proprietà private, incluso l’assassinio di ufficiali militari e civili sostenitori del governo.

Fotografie diffuse su vasta scala, persino su mezzi di comunicazione finanziati da Washington, mostrano attivisti dell’opposizione lanciare bottiglie Molotov e costruire barricate per le guerriglie in strada.

L’amministrazione di Obama e Kerry nega totalmente ogni azione violenta da parte dell’opposizione, difendendola incondizionatamente; attacca e condanna con forza qualsiasi sforzo del governo di difendere i diritti dei cittadini, appoggiare la Costituzione e far rispettare la legge e l’ordine.

L’escalation della retorica di Obama e Kerry – L’intervento politico di Obama e Kerry e l’escalation della retorica del loro regime ha l’obbiettivo di esortare l’opposizione a proseguire ed intensificare le azioni violente per destabilizzare la nazione. La fragile retorica di Kerry è programmata per coincidere con il declino delle azioni da parte dell’opposizione. Lo scopo è assicurare a quest’ultima che Washington appoggia fermamente la guerra del terrore.

La propaganda del regime di Obama, le sanzioni economiche e la canalizzazione delle risorse finanziarie e militari sono ideate per sostenere la fortuna in declino della campagna del terrore. Le sanzioni e la guerra di propaganda di Kerry e Obama completano internamente la violenta guerra terroristica.

Kerry e Obama dipendono dalla Grande Bugia

L’accusa di Kerry secondo cui il governo venezuelano sta lanciando “una campagna del terrore” ribalta i ruoli: il governo venezuelano è da due mesi obbiettivo di assalti violenti. Caracas è accusata di reati commessi dall’opposizione con il sostegno degli Stati Uniti: la strategia preferita dai sovrani imperialisti del totalitarismo.

Washington è decisa a rovesciare un governo democratico e insediarne uno satellite. La presenza di un potere per procura è evidente in ogni aspetto dell’attività dell’opposizione. Le richieste dell’opposizione sono di origine autoritaria e non democratica. Questioni di ordine economico e sociale sono semplici strategie per riuscire a destituire il governo con la forza e la violenza.

L’azione violenta dei terroristi mira all’indebolimento del governo e non a negoziare e intavolare accordi su punti specifici. Le proposte di incontro e dialogo da parte del governo sono state immediatamente respinte. Ogni concessione viene considerata una “debolezza” e quindi sfruttata. Coloro che erano stati arrestati per aver lanciato bottiglie Molotov, poi rilasciati dal governo, sono tornati ad attaccare edifici e polizia.

All’opposizione è stata data ogni possibilità di influenzare l’elettorato in occasione delle elezioni presidenziali, statali e locali, ma è stata sconfitta. Ha rifiutato di accettare la decisione elettorale della maggioranza e ha sferrato attacchi violenti per compromettere la regola della maggioranza.

L’opposizione conta sugli aiuti e spalleggia l’attività terroristica attraverso il blocco del commercio e l’attacco ai difensori locali del governo nazionale, ha inoltre accumulato ingenti riserve di armi e materiale bellico, perfetti per una sommossa armata ed ha ingaggiato cecchini per uccidere militari e polizia, che difendono la legge e proteggono lavoratori nazionali e cittadini volontariamente impegnati a rimuovere le macerie dalle strade.

In termini di significati, obbiettivi e ideologia, l’opposizione incarna la descrizione di una minoranza finanziata dal terrorismo imperialista e guidata verso la conquista del potere, la distruzione della maggioranza e l’imposizione di una dittatura autocratica, che serve da supporto per il potere imperiale degli Stati Uniti.

Politiche democratiche o colpo di stato terroristico?

Nelle 8 settimane sino al 15 marzo 2014, l’opposizione terroristica ha perpetrato 500 azioni violente all’interno della nazione. Almeno 68 membri della Guardia Nazionale Bolivariana sono stati colpiti, feriti o uccisi dai “manifestanti democratici” di Kerry. Il 13 maggio, alcuni funzionari del governo furono attaccati da potenti armi da fuoco, sette furono arrestati con armi ed esplosivi.

I terroristi paramilitari sono liberamente addestrati in due o più università (l’Università di Carabobo e l’Università Centrale del Venezuela a Caracas), dove le false dichiarazioni di “autonomia” vengono utilizzate per proteggere gli arsenali, le basi di addestramento militare e i rifugi dei gruppi paramilitari e dei cecchini.

Le perdite salariali e di natura aziendale sono ormai decine di milioni. Il fuoco dei cecchini ha limitato il diritto dei lavoratori e cittadini filogovernativi di fare acquisti, lavorare e manifestare. I terroristi hanno seminato paura e insicurezza, soprattutto nei quartieri di classe media ma non osano entrare nei quartieri operai.

Considerando la portata e la gravità della violenza, il governo è stato straordinariamente tollerante (o eccessivamente conciliante) con le bande terroristiche: il 15 marzo, dei 1.529 arrestati solo 105 sono rimasti in carcere ad affrontare un processo giudiziario.

Numerosi democratici interessati ed esperti di terrorismo ritengono che la moderazione del governo di Maduro abbia concesso ai terroristi tempo e spazio per armarsi, reclutare e ricevere fondi dagli Stati Uniti attraverso false Ong, e per preparare azioni di terrore più grandi e più distruttive, come bombardamenti di ponti e assalti ai funzionari civili e militari.

Il sistema giuridico della “porta girevole”

La loro valutazione della politica di sicurezza del governo Maduro è che questa sia troppo focalizzata su un “livello basso” – sui lanciatori di bombe – piuttosto che sulle reti politiche che raggiungono partiti politici e élite finanziarie, e che forniscono aiuti finanziari, copertura politica e giustificazioni ideologiche alla guerra del terrore.

Inoltre, il sistema giuridico della “porta girevole” incoraggia i terroristi – in quanto un giorno di carcere è un piccolo prezzo da pagare per l’incendio di un centro sanitario o per l’attacco di un ufficiale della Guardia Nazionale. Nel tentativo di concludere accordi con una parte dell’opposizione, in diversi modi, il governo ha legato le mani delle forze di sicurezza: i piccoli contingenti della Guardia Nazionale sono vulnerabili nei confronti delle bande terroristiche organizzate e protette da leader politici dell’opposizione ben posizionati.

Conclusioni

Negli ultimi due mesi, più di un migliaio di edifici pubblici sono stati violentemente attaccati, gran parte dei quali bombardati “dall’opposizione democratica e pacifica” di Kerry. Molti degli edifici bersagliati sono direttamente connessi al popolare programma di sussidio pubblico del governo.

Si tratta di centri che forniscono programmi di insegnamento rivolti ad adulti ed assistenza medica, banche che finanziano progetti di micro-economia a basso reddito, scuole elementari e superiori, supermercati privati che offrono cibi e generi alimentari sovvenzionati, camion che trasportano beni sovvenzionati nei quartieri delle classi operaie, trasporti pubblici, stazioni radio comunitarie, mezzi di comunicazione filogovernativi e sedi del Partito Socialista.

In un parcheggio sotterraneo di un comune controllato dall’opposizione sono stati trovati depositi di armi su larga scala, che includevano fucili automatici e mortai, mentre un altro deposito contenente 2.000 mortai ed altre armi è stato trovato a Táchira, stato confinante con la Colombia e roccaforte dell’opposizione. Più della metà delle 68 Guardie Nazionali attaccate sono state colpite da cecchini dell’opposizione.

Il 16 marzo, un Capitano della Guardia è stato assassinato da un cecchino rifugiatosi su un’altura, l’assassino, un mercenario cinese inviato dall’opposizione, è stato poi catturato. In quanto parte di un colpo paramilitare, la dichiarazione della squadra Kerry-Obama, secondo cui i manifestanti erano principalmente studenti è stata smentita dal fatto che quasi i due terzi (971) degli arrestati (1.529) non erano studenti, molti si sono auto-dichiarati combattenti di strada “sovvenzionati”.

La dichiarazione di Kerry che gli Stati Uniti non sono coinvolti è stata smentita

La dichiarazione di Kerry che afferma che gli Stati Uniti “non sono coinvolti” e il tentativo assurdo del Ministero degli Esteri di ridicolizzare le accuse del Venezuela riguardo l’intervento statunitense (“paranoie”) sono state smentite da atti ufficiali pubblicati che mostrano un flusso continuo di decine di milioni di dollari ogni anno alle organizzazioni dell’opposizione connesse alle reti del terrore, incluso 15 milioni di dollari pagati nei primi due mesi di quest’anno.

Dopo aver analizzato la portata e la gravità del danno e delle casualità, molti esperti di sicurezza e di guerre terroristiche finanziate all’estero hanno spronano il governo a dare maggiore appoggio e un ruolo maggiore alle forze armate per riportare la pace all’interno del paese.

Le loro raccomandazioni includono: dichiarare il diritto marziale ed organizzare operazioni militari nelle roccaforti dell’opposizione per neutralizzare e disarmare i gruppi terroristici, processi finalizzati alla detenzione illimitata dei sospettati di omicidio ed incendiari, processi militari per i sospettati accusati dell’omicidio di soldati.

I capi dell’opposizione, i governatori e i funzionari universitari che offrono rifugi e forniscono strutture per il deposito di armi perderebbero la loro impunità.

In risposta alle innumerevoli manifestazioni da parte di civili e soldati in favore delle Forze Armate e in risposta alle richieste al governo di intraprendere provvedimenti più fermi per porre fine al terrorismo, Maduro ha lanciato un ultimatum ai terroristi intimando loro che se quelle azioni non avranno fine si troveranno a dover affrontare la forza delle autorità pubbliche.

Il presidente Maduro si è rivolto anche a Kerry e Obama, invitandoli a mettere fine al loro sostegno all’opposizione terroristica e alla loro minaccia di sanzioni economiche ed esortando Washington a partecipare a una commissione tripartitica, con un alto rappresentante degli Stati Uniti, del Venezuela e dell’Unione delle Nazioni Sudamericane (UNASUR), per discutere di pace e sovranità.

L’UNASUR si è dichiarata a favore della proposta di Maduro al dialogo e all’iniziativa di pace, mentre Kerry ha continuato con le sanzioni a sostegno della guerra del terrore per procura. Il tempo per le politiche di riconciliazione sta per scadere: le Forze Armate Venezuelane potranno finalmente avere la possibilità di porre fine allo spettro della guerra imperiale per procura.

Post-scriptum: La speranza è che i rivoluzionari da poltrona e i benpensanti dell’America Settentrionale e dell’Europa, così bravi a criticare il governo del Venezuela, mettano da parte le loro “prenotazioni” e organizzino un movimento di protesta nei confronti della guerra per procura di Obama e Kerry contro il governo venezuelano perché finora c’è stato solo un rapporto inverso tra i loro lunghi commenti su Internet e la loro scarsa presenza per le strade.

Traduzione dall’inglese di Francesca Ranieri