Chi afferma di aver organizzato la Million Mask March sa ben poco di Anonymous. Non c’è un sito ufficiale e nessuno dirige nulla: è un movimento, non un’organizzazione (Dal sito: http://millionmaskmarch.org/).

“Ricordare al mondo ciò che è stato dimenticato, che equità, giustizia e libertà non sono solo parole” è l’obiettivo dichiarato secondo la pagina Facebook.

Nel Regno Unito il 5 novembre è il Guy Fawkes Day, ritenuto da Anonymous un giorno adatto a scendere per strada e non solo in Inghilterra, ma in tutto il mondo.

Eventi pacifici e allegri si sono svolti in molti punti, con centinaia di giovani riuniti a New York City, Washington DC, Los Angeles e altre città americane. Nella capitale degli Stati Uniti la protesta si è concentrata sugli invasivi metodi di sorveglianza impiegati dalla National Security Agency, mentre in altri luoghi il tema centrale riguardava le disuguaglianze economiche.

A Londra sono state arrestate dodici persone.

Nelle Filippine un manifestante ha spiegato a un mass media locale che la protesta era indirizzata contro la diffusa abitudine del voto di scambio. In Indonesia la mancanza di collaborazione del governo ha creato confusione sul luogo del raduno.

Secondo Sara Firth [@SaraFirth_RT] di RT.com, “Spesso descritto dai media come un collettivo flessibile, Anonymous è diventato famoso negli ultimi anni per una serie di cyber-attacchi dalle motivazioni politiche ad aziende e istituzioni governative. Gruppi con questo nome hanno preso di mira l’industria dello spettacolo, enti finanziari, siti governativi dal Sudamerica all’Asia e organizzazioni internazionali”.

La protesta del 5 novembre è stata di ampio respiro. Il movimento si rafforza grazie alla crescente insoddisfazione dei cittadini nei confronti dei governi e alla percezione che le corporazioni dominano la politica internazionale. L’impopolare Monsanto, sempre pronta a sbandierare i vantaggi dei cibi geneticamente modificati, era uno dei principali bersagli della protesta.

“Non stiamo rallentando, anzi, andiamo sempre più veloci” ha dichiarato a RT John Anthony Fairhurst, uno degli organizzatori della Million Mask March a Washington, DC. “In tutto il mondo la gente ha bisogno di un vero cambiamento.”

Come movimento globale, Anonymous ha appoggiato WikiLeaks, la talpa Chelsea Manning, le proteste contro le dittature in Medio Oriente durante la primavera araba e Occupy Wall Street, il movimento ispirato dall’esempio tunisino e nato a New York City due anni fa. Da allora si è diffuso in tutto il mondo come un modo di denunciare i legami tra le multinazionali, il complesso militare-industriale, i produttori di armi e i governi; a Hong Kong i temi centrali del movimento Occupy sono il divario tra ricchi e poveri, la necessità di un sistema davvero democratico e la mancanza di suffragio universale.

 

Traduzione dall’inglese di Anna Polo