concluso il meeting dell’ANPAS

26.05.2013 - Redazione Italia

concluso il meeting dell’ANPAS
(Foto di ambulanze, ANPAS)

Siete l’intelligenza del cuore” è il saluto che primo cittadino di Bologna, Virginio Merola ha riservato agli oltre 1550 volontari provenienti da tutta Italia in Piazza Maggiore per la conclusione del 14°Meeting Nazionale della Solidarietà Anpas. “E sono orgoglioso di tutti voi perché siete l’esempio che si può partecipare per prendersi cura dei beni comuni. Viva le pubbliche assistenze”.

Tre giorni di incontri, riflessioni sul ruolo del volontariato Anpas nel welfare e nel sistema di Protezione Civile. Migliaia di volontari provenienti da tutta Italia, oltre 100 ambulanze che hanno attraversato l’Emilia per ricordare l’emergenza sisma 2012. Oltre alla partecipazione delle istituzioni, come il Capo Dipartimento Protezione Civile Franco Gabrielli , presenze significative anche del mondo accademico, con scienziati come Marco Mucciarelli, Andrea Volterrani, Dario Albarello e Gaetano Manfredi.

Abbiamo iniziato questi tre giorni dicendo che ingentilivamo i cuori, e io dico che ne usciamo con i nostri cuori ingentiliti”, ha detto dal palco di Piazza Maggiore Fausto Casini , presidente Anpas Nazionale . Sappiamo che la forza che abbiamo e che ci deriva da ciò che facciamo deve essere trasformata in responsabilità che noi esprimiamo per cambiare la società. La storia delle pubbliche assistenze dialoga con la pubblica amministrazione.

“ Siamo persone che fanno servizio di volontariato, incontriamo le persone e sappiamo cosa serve alle persone e siamo stanchi di sentirci dire che non si può e che le risorse non ci sono. Lavoriamo perché le risorse siano usate in modo equo.

Beatrice Draghetti, presidente della Provincia di Bologna, Ci avete gentilmente invitati come istituzioni. Da questo vostro servizio è evidente l’attenzione particolare alla persona e alle relazioni, essendo proprio quello del volontariato. È proprio vero che siamo qui per ingentilire i cuori

Siamo al 27 posto in Europa per le spese del welfare. In Italia la prima emergenza è sul lavoro di cura delle persone: per questo vogliamo collaborare con le pubbliche amministrazioni e le istituzioni per poter coprogettare la cura in un nuovo sistema di welfare. Poi ci siamo confrontati con scienziati e geologi di caratura internazionale che ci hanno detto che i cittadini devono esercitarsi a convivere con il rischio se vogliamo avere un sistema resiliente. Per questo vogliamo una difesa pacifica della patria con il ripristino dei fondi per il Servizio Civile : è inutile parlare di politiche giovanili o di educazione civica se poi, come è previsto nell’ultima legge finanziaria, si uccide con soli 12mila ragazzi il primo esperimento che tutta l’Europa ci invidia.

Il 2 giugno al posto della parata militare, potevamo fare una sfilata con i volontari e forse ci saremmo pagati anche il biglietto. La sobrietà è mettere un tetto allo stipendio dei manager pubblici, è privilegiare gli interventi sul lavoro, lavorare sui rifiuti con l’intervento delle persone prima che con gli inceneritori”.

In conclusione Siamo persone che fanno servizio di volontariato, incontriamo le persone e sappiamo cosa serve alle persone e siamo stanchi di sentirci dire che non si può e che le risorse non ci sono. Lavoriamo perché le risorse siano usate in modo equo.

Categorie: Comunicati Stampa, Europa, Salute

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