Il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon si è detto profondamente deluso per il mancato raggiungimento di un accordo sul trattato globale sulle armi da parte dei 193 stati membri.

“Il trattato era a portata di mano, grazie all’instancabile lavoro e alla disponibilità degli stati membri”, ha affermato il Segretario Generale in una dichiarazione attribuibile al suo portavoce. Ha inoltre elogiato l’ambasciatore Peter Woolcott, Presidente della conferenza, per l’autorevolezza con cui ha guidato i complessi negoziati e la società civile e la maggior parte degli stati per il loro attivo sostegno.

Circa 2.000 rappresentanti di governi, organizzazioni internazionali e regionali ed esponenti della società civile si sono riuniti a New York dal 18 marzo per mettere a punto i particolari di quella che veniva considerata l’iniziativa più importante mai intrapresa dalle Nazioni Unite per il controllo delle armi convenzionali.

Secondo il suo portavoce, Ban Ki-moon considerava equilibrata la bozza del testo che è stata quasi adottata, in quanto avrebbe stabilito degli efficaci standard comuni per regolare il commercio internazionale delle armi convenzionali.

Se venisse approvato, il trattato si applicherebbe alle armi che rientrano nelle seguenti categorie: carri armati da battaglia, veicoli blindati da combattimento, sistemi di artiglieria di grosso calibro, velivoli da combattimento, elicotteri d’attacco, navi da guerra, missili, lanciamissili e armi leggere.

La violenza armata uccide più di 500.000 persone ogni anno, tra cui 66.000 donne e ragazze. Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per le Questioni del Disarmo inoltre, tra il 2000 e il 2010 quasi 800 operatori umanitari sono stati uccisi durante attacchi armati e 689 sono rimasti feriti.

Data l’importanza del tema, Ban Ki-moon “spera che gli stati membri continuino a esplorare le modalità con cui portare a compimento il trattato. Ha fiducia che il esso verrà approvato ed è incoraggiato dalla determinazione condivisa a far sì che questo avvenga prima possibile.”

Il precedente tentativo di arrivare a un consenso sul trattato si era concluso senza successo nel luglio 2012. In dicembre l’Assemblea Generale dell’ONU aveva convenuto di indire una conferenza finale con due settimane di negoziati, conclusi il 1° aprile 2013.

Traduzione dall’inglese di Anna Polo