La Marea Cittadina ha portato per strada in tutta la Spagna centinaia di migliaia di persone, per manifestare il rifiuto della corruzione e del colpo di stato finanziario, che si è tradotto in appoggio alle banche con fondi pubblici, tagli alla sanità, all’educazione e ai servizi sociali, impoverimento di una grande parte della popolazione e scandaloso arricchimento di pochi.

Le proteste si sono svolte in decine di città e piccoli centri. Nelle grandi città le manifestazioni partivano da diversi punti, per incontrarsi in luoghi simbolici, legati al potere politico o alla banca.

A Madrid, la Marea Cittadina si è riunita nella Plaza de Neptuno, accanto alla Camera dei Deputati. Là, alle sette di sera, si è levato un grido silenzioso, un minuto di silenzio seguito da un travolgente “Sì, si può!”, intonato da migliaia e migliaia di persone. Lungo tutto i cortei e nel concentramento finale il tono era allo stesso tempo rivendicativo e ironico, come dimostrato da uno striscione che diceva; “Non è una crisi, è che non ti voglio”; cartelli, musica e mille voci che gridavano “No, no, no, non ci rappresentano! .

La manifestazione è stata convocata da tutte le “maree”, ognuna con il colore che la definisce (arancione: servizi sociali; nero: minatori; azzurro: no alla privatizzazione dell’acqua; verde: per la scuola pubblica; bianca: per la sanità pubblica; multicolore: per convertire le spese militari in spese sociali).

Tra i tanti aneddoti, citiamo l’azione di un nutrito gruppo di pompieri in divisa, che hanno formato un cordone di sicurezza tra la polizia e i manifestanti. Uno di loro ha dichiarato“Questo è un servizio alla gente; è questo che dobbiamo fare noi pompieri… Noi salviamo le persone, non le banche ”, con una chiara allusione al ruolo che il governo gli chiede di svolgere in certe situazioni contro gruppi di cittadini e singole persone e con cui non sono d’accordo.

Queste manifestazioni pacifiche e aperte sono state contestate dal portavoce del Comune di Madrid, Salvador Victoria, secondo cui i manifestanti sono “manipolati da gruppi anarchici, di ultrasinistra, antisistema, che pretendono di contrastare il sistema democratico e imporre autentiche dittature…”.

In altri paesi, dalla Francia all’India, si sono svolte manifestazioni di appoggio alla protesta spagnola.

Alla fine della manifestazione, man mano che la gente si disperdeva, si sono verificati arresti e per questo si è convocata una protesta a mezzogiorno di domenica 24 febbraio.

Altre foto al link: http://www.juanmartinzarza.com/press/?gallery=manifestacion-union-de-mareas-23f-23-02-2013

Traduzione dallo spagnolo di Anna Polo