Nell’intervista fatta da Pressenza al dottor Juan Luis Ruiz-Giménez (versione completa in spagnolo al link: http://www.pressenza.com/es/2012/12/todos-por-la-sanidad-publica/), questi sottolinea la necessità di smentire le bugie che si raccontano per giustificare la necessità di privatizzare la sanità pubblica.

Queste menzogne sono fondamentalmente che il sistema sanitario pubblico è insostenibile e la gestione privata è migliore. L’ultima menzogna si riferisce a chi finanzia la sanità pubblica e come. Riproduciamo qui questa parte dell’intervista, prendendone le idee fondamentali, anche se la trascrizione non è letterale.

Il sistema sanitario pubblico non è sostenibile

In realtà non si tratta di una spesa tanto alta. A Madrid –dice Ruiz-Giménez- non arriviamo al 5% del Prodotto Interno Lordo e in tutto lo stato spagnolo negli ultimi anni la spesa era intorno al 6.5% , anche se negli ultimi due anni è diminuita. Il 3% del PIL si riferisce alla sanità privata e dunque insieme arrivano al 9%.

Questo significa che ogni anno si destinano a ogni cittadino circa 1.600 €, dei quali 1.200€ spesi nel settore pubblico. Questi erano gli investimenti che si facevano per far funzionare un servizio universale e di buona qualità. Stiamo parlando di una spesa sanitaria tra le più basse dell’Unione Europea.

La spesa sanitaria pubblica totale in Spagna arriva a 70.000 milioni di euro. Non è poi molto, se paragonato a quello che il governo ha dato alle banche (130.000 milioni di euro) e da questa cifra vogliono eliminare con i tagli da 2 a 3.000 milioni di euro…

La gestione privata è migliore

Secondo il dottore l’esperienza di altri paesi dimostra che le cose non stanno così: i privati cercano il profitto e come lo ottengono? Riducendo il personale e la qualità dell’assistenza, chiedendo ai pazienti di pagare trattamenti complementari ecc …

Per questo organizzano campagne pubblicitarie attraverso i mass-media che controllano.

Come si finanzia realmente la sanità pubblica?

Dal 1999 il sistema sanitario pubblico si finanzia attraverso vari tipi di tasse. La sanità non viene pagata grazie ai contributi alla Previdenza Sociale, come molti credono: questi vengono utilizzati per le pensioni, l’invalidità, la disoccupazione, ecc.

Ogni cittadino, per il fatto di vivere qui, di pagare l’IVA e le tasse, di muoversi ecc, sta finanziando il sistema sanitario pubblico… Per questo era universale: perché lo pagavamo tutti.

Questo non è gratuito, i governi non ce lo regalano. E’ una conquista sociale realizzata grazie al contributo finanziario di tutti i cittadini. Con quale diritto stanno cambiando in modo spudorato tutto questo? si chiede Ruiz-Giménez.