Rossella Urru libera, ora liberiamo il popolo sahrawi

20.07.2012 - Bamako - Africa News

Rossella Urru libera, ora liberiamo il popolo sahrawi
(Foto di http://bit.ly/RCTFqz)

’ con grande gioia che salutiamo la liberazione di Rossella Urru, della Ong italiana CISP, e dei due cooperanti spagnoli, Ainhoa Fernández de Rincón dell’Associazione degli amici e delle amiche del popolo sahrawi di Estremadura ed Enric Gonyalons della Ong basca Mundubat rapiti nei campi profughi sahrawi in Algeria nella notte tra il 22 e il 23 ottobre scorso.

Il sequestro era stato rivendicato il 10 dicembre da un gruppo terrorista mai sentito prima, il Movimento per l’Unità e la Jihad nell’Africa Occidentale (MUJAO) .

Questo è un momento di grande letizia per i tre cooperanti e le loro famiglie. Lo è anche per tutto il movimento, non solo italiano, di solidarietà con il popolo sahrawi e per lo stesso popolo sahrawi, il quale ha sentito questo atto terroristico come una provocazione ed un attacco nei suoi confronti.

L’ANSPS esprime la propria soddisfazione per la rapidità con la quale le autorità sahrawi hanno saputo ristabilire le condizioni di sicurezza nei campi profughi in Algeria, per il ruolo attivo e positivo avuto dalle autorità italiane e spagnole, e per la determinazione con la quale il movimento di solidarietà ha reagito nell’unico modo possibile davanti all’atto terroristico, confermando il proprio impegno umanitario nei confronti del popolo sahrawi.

L’ANSPS rinnova la condanna del sequestro dei tre cooperanti, e la denuncia del terrorismo nella regione e di chi lo sostiene.

Respinge ancora una volta la manipolazione dell’informazione da parte del Marocco e dei suoi sostenitori che hanno cercato in tutti i modi di coinvolgere i sahrawi. Il popolo sahrawi è – dopo Rossella, Ainhoa ed Enric – la vittima predestinata del rapimento.

Per questo motivo l’ANSPS riafferma il proprio impegno a continuare a sostenere la lotta del popolo sahrawi per l’autodeterminazione, come stabilito dalle Nazioni Unite. L’indipendenza del Sahara Occidentale, sottoposto ad una crudele occupazione da parte del Marocco dal 1975, è una delle condizioni per la stabilità della regione, e per il benessere di tutti gli abitanti che la popolano.

Fonte: comunicato stampa ANSPS

Categorie: Africa, Comunicati Stampa, Politica, Questioni internazionali
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