Come un Comune diventa (quasi) virtuoso

27.04.2012 - Attigliano - Daniele Quattrocchi

Nell’ultimo anno sono state fatte alcune scelte incoraggianti come l’acquisto di un scuolabus a metano, con un concreto risparmio di risorse e riduzione delle emissioni di CO2 e l’aumento della raccolta differenziata con il porta-porta, pari all’80%, un valore tra i più alti in Umbria.

Ma sentiamo cosa propongono i candidati delle due liste in lizza per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile, l’ambiente e la partecipazione diretta dei cittadini.

*1)E’ un periodo in cui si parla di anti-politica o di rinascita della politica. In realtà, voi, come intendete attuare in pratica una politica diversa, virtuosa?*

Daniele Nicchi, Il Polo per Attigliano: Il concetto di politica virtuosa, che spesso viene percepito come una chimera, è in realtà molto semplice e molto vicino, anzi coincide, con gli interessi delle popolazioni amministrate: si tratta di ottimizzare le risorse disponibili nel miglior modo possibile, ricercare il massimo vantaggio della comunità, e imporre una fiscalità che sia sostenibile. L’applicazione di queste linee guida ci hanno consentito del risparmio in bilancio che renderemo disponibile, in larga parte, per la ricerca di occasioni di lavoro per giovani e famiglie. Questa, per noi, è sempre stata la direttiva primaria, e i risultati che presentiamo con orgoglio e soddisfazione al popolo di Attigliano parlano per noi. Non sentiamo la necessità di pensare ad una politica “diversa”, ci sentiamo fuori dalla disputa politica/anti-politica.

Andrea Vecchi, PrimaVera Attigliano: Il mutamento che ci interessa è quello dell’ Amministrazione nelle sue strutture reali e cioè della configurazione stessa del sistema di potere che la governa che da burocratico centrale deve diventare veramente democratico e partecipato.

*2)Per cambiare la politica è importante partire dal basso. Informazione, trasparenza e partecipazione diretta: questi sono i cardini che, soprattutto a livello locale, permettono la costruzione di una comunità di scelte condivise con la cittadinanza, come intendete sviluppare questi punti?*

D.N. Noi siamo partiti dal basso, già quindici anni fa, e la partecipazione diretta del popolo alle scelte di questa amministrazione, è stata attuata con assemblee periodiche su argomenti di interesse generale, ed incontri pubblici per ragionare su casi particolari. Questa è sempre stata la nostra forza, e quando la base contribuisce alle scelte, la trasparenza e l’informazione sono naturalmente garantite. Se avremo ancora il conforto degli elettori, incrementeremo ed affineremo i metodi per consentire la più ampia partecipazione popolare, vagliando tutte le richieste che ci perverranno, a cominciare dai rappresentanti dell’opposizione e delle associazioni presenti sul territorio. In questa ottica stiamo rinnovando il sito internet del comune con apposite sezioni blog per facilitare e velocizzare i contatti con l’amministrazione, e tramite una rivista periodica su carta, aperta a tutti i contributi, rendiamo conto alla cittadinanza dei nostri progetti e delle nostre iniziative. Ma soprattutto c’è la disponibilità quotidiana del sindaco e degli assessori a fornire, a tutti, qualsiasi tipo di informazione nella più assoluta trasparenza. Per la partecipazione diretta riteniamo che strumenti come il referendum, previsti anche dal nostro regolamento, possano e debbano essere utilizzati per le grandi decisioni della nostra collettività.

A.V. La trasparenza dell’azione amministrativa verrà garantita attraverso la redazione del Bilancio Sociale, un potenziamento del sito istituzionale del Comune, l’informatizzazione delle procedure amministrative, la messa in rete dei filmati dei consigli comunali.

*3)In un mondo dove si comprende sempre più che la crescita economica non può essere infinita, dato che le risorse sono finite, si inizia a discutere di “decrescita”e sviluppo sostenibile. Indicando nella riduzione dei rifiuti, della cementificazione e nella difesa dei beni comuni (Acqua, Energia, Sovranità alimentare, Paesaggio) la strada da seguire per il prossimo futuro, come intendete agire in questa direzione?*

D.N. E’ evidente che nel medio -lungo periodo non basterà essere virtuosi nello smaltimento dei rifiuti (ricordo che l’80% di raccolta differenziata di Attigliano non è alto solo per l’Umbria ma è tra i primi d’Italia e forse d’Europa), perché lo spazio non è infinito, e quindi bisognerà seguire altre strade. Come giustamente viene posto il problema, bisognerà ridurre drasticamente la produzione di rifiuti, incrementando ove possibile, l’utilizzo di materiali riciclabili ed i mezzi pluriuso, ed ancora incoraggiare e premiare i produttori di merci di ogni genere che riducano i materiali di confezionamento ed imballaggio. La difesa dei beni comuni, come acqua ed energia, è un’esigenza naturale di ogni comunità sotto ogni cielo, ma in una società globalizzata come la nostra, è evidente che bisogna contemperare, armonizzare e distribuire le risorse nel rispetto di territori sempre più vasti. Per quanto riguarda l’iniziativa della mia amministrazione, sarà presto realizzata una fontana pubblica dalla quale si potrà attingere acqua di alta qualità anche resa effervescente, con ricadute positive, oltre che nell’economia delle famiglie, anche nella riduzione degli imballaggi delle acque minerali. Saranno inoltre realizzati interventi sulla rete pubblica di illuminazione tesi ad ottenere risparmi di energia elettrica fino al 50% con l’utilizzo della tecnologia a “led”. Infine sono allo studio ipotesi di fattibilità per l’installazione sugli edifici pubblici di fonti di energia rinnovabile. Per quanto riguarda la sovranità alimentare, siamo consapevoli del grande valore che assume, per esempio, la possibilità di disporre di cibo a “kilometri zero”.
Assicuriamo il nostro interessamento e il nostro sostegno a tutti coloro che intenderanno impegnarsi in tale settore che assumerà negli anni sempre più importanza sia per la produzione di buon cibo che per la possibilità di creare occasioni di lavoro. Infine il paesaggio. E’ un elemento che incide direttamente sulla nostra qualità della vita, noi siamo sempre stati molto attenti, e lo saremo ancora, alle esigenze degli imprenditori che hanno creato ricchezza nel nostro comune, ma allo stesso tempo non potremo mai permettere che si creino intollerabili situazioni definitive di degrado ambientale.

A.V. Proprio per questo un punto fondamentale del nostro programma consiste nella riqualificazione e valorizzazione del patrimonio pubblico esistente anche attraverso interventi che mirino all’ecosostenibilità delle strutture.

*4)Ambiente significa salvaguardia del territorio, risparmio energetico, recupero di aree per destinarle alla coltivazione agricola e ai giardini, disincentivare l’uso dell’auto. Cosa pensate di fare per un uso più “ecologico” degli spazi?*

D.N. Per quanto riguarda la salvaguardia del territorio ho già praticamente risposto nella domanda precedente. Posso confermare che tutte le aree comunali che dopo la bonifica si renderanno disponibili, potranno essere destinate a coloro che vorranno impegnarsi nella imprenditorialità agricola o di altro genere. Quanto a disincentivare l’uso dell’auto, abbiamo iniziato concretamente a destinare spazi per la viabilità riservata ai pedoni e alle biciclette, ed è nostro preciso impegno ricercare aree sempre più numerose da riservare a queste categorie.

A.V. Un’attenzione particolare sarà rivolta all’area ora in parte interessata da attività estrattive, vogliamo lavorare secondo un razionale uso del territorio che prevederà prima il recupero dell’esistente e poi la nuova edificazione.

*5)Attigliano è un paese in cui la migrazione, sia da Roma (pendolari) che da altri paesi stranieri è significativa, cosa farete concretamente per l’integrazione, il rispetto delle minoranze, le pari opportunità?*

D.N. La risoluzione di questo argomento è il nostro fiore all’occhiello, abbiamo una numerosa schiera di immigrati di diversa provenienza, e possiamo dire con soddisfazione di aver loro offerto tutti gli strumenti e le opportunità per integrarsi nel nostro territorio. Il nostro impegno è stato premiato dal gradimento di chi è arrivato e dall’apprezzamento dei cittadini già residenti. L’integrazione non è una cosa da imporre, ma è una condizione chiara e leale da rappresentare a chi vuole venire a vivere tra di noi: noi chiediamo rispetto per le nostre leggi, i nostri usi e costumi, la nostra religione e le nostre tradizioni, l’uso della nostra lingua, in cambio offriamo tutta la nostra disponibilità ad ogni livello per far sentire tutti a casa propria, e queste non sono sterili enunciazioni, ma è una solida realtà. Su tutto emerge la creazione di un centro di assistenza per il dopo scuola per tutti i bambini immigrati che si sono trovati in difficoltà nell’inserirsi nel nostro sistema scolastico. L’amministrazione comunale, oltre che il proprio sostegno, ha concretamente messo a disposizione dei locali, e molti cittadini di Attigliano, tutti volontari, stanno prestando la propria opera ognuno nelle proprie conoscenze specifiche. Infine, voglio ricordare con piacere l’esistenza e l’attività viva e vitale dell’associazione “AAA” (Associazione – Attigliano – Africa), che fa da ponte cordiale e vivace tra questi due mondi.

A.V. Svolgere incontri periodici con i gruppi di persone che provengono da altre realtà nazionali ed estere così da avere un confronto stabile e costruttivo con l’amministrazione comunale.

*6)La crisi economica e esistenziale sta provocando disagi sempre maggiori alle persone che, in una piccola comunità come la vostra, hanno bisogno di un “abbraccio collettivo” ma anche di un sostegno concreto e di strumenti di occupazione e di sopravvivenza. Cosa propone il vostro programma?*

D.N. Abbiamo sostenuto ed agevolato la nascita di una cooperativa di servizi che si serve di molti ragazzi di Attigliano per tutti i lavori che occorrono alla nostra amministrazione, ma un comune con 10 kilometri quadrati di territorio e meno di duemila anime non può pretendere, da solo, di risolvere questi problemi che attanagliano le società evolute del nostro tempo. Certamente noi sentiamo il disagio, avvertiamo la morsa della crisi economica ed esistenziale che affligge le nostre famiglie, i nostri giovani e i nostri anziani, ma siamo consapevoli dei nostri limiti a livello finanziario. Cerchiamo di sopperire con la ricerca presso organi regionali e statali, di risorse finanziarie che ci permettano di supportare tutte le iniziative produttive che ogni privato cittadino abbia in animo di intraprendere.

A.V. Un servizio di orientamento al lavoro che permetta al cittadino di essere informato ed indirizzato sulle opportunità occupazionali ed un servizio di consulenza psicologica gratuita a chi si trova a vivere momenti di difficoltà.

*7)Le nuove generazioni sono il nostro futuro ma, in questo momento, soffrono di una mancanza totale di prospettive e spazi di relazione umana, per questo aumenta l’uso di droghe, psicofarmaci e una violenza diffusa. Quali misure può prendere la nuova amministrazione attiglianese per la crescita dei nostri giovani?*

D.N. Le medicine per tutti questi malesseri che hai citato sono valori come la verità, la lealtà e l’onestà che noi uomini e donne impegnati nelle istituzioni dobbiamo praticare e trasmettere alle generazioni che seguono. Sarà il nostro esempio, e le virtù che saremo in grado di praticare che più di ogni altra cosa determineranno il futuro dei nostri giovani. Beninteso, però, avranno bisogno anche di altre risorse per dare una prospettiva alla propria vita, e queste potranno venire, oltre che dal nostro esempio, dal proprio lavoro. Ecco perché la nostra amministrazione è sempre con l’orecchio teso a captare la più recondita possibilità di creazione di impresa, e ad agevolare al massimo grado l’insediamento di aziende industriali, commerciali ed artigianali, che possano offrire ai nostri giovani una prospettiva affidabile; senza mai dimenticare che tutto quello che va ad inserirsi nel nostro territorio deve vivere in equilibrio con esso, ecco, la nostra filosofia è: essere in armonia.

A.V. L’istituzione di una consulta dei giovani, di un vero centro culturale dotato anche di una ludoteca dove condividere esperienze e sviluppare programmi comuni.

Categorie: Europa, Politica

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