Viaggiare per un sogno

06.09.2010 - Trieste - Redazione Italia

Il viaggio di Pietro Rosenwirth si snoda a bordo di uno scooter Suzuki Burgman 150, attraverso la Grecia, Turchia e parte dell’Italia toccando alcune località come Corfù, Kalambaka, Edessa, Thassos, Istanbul, Ankara, Samothraki, Salonicco, Atene, Momenvassia, Sparta, Patrasso, Ancona, Attigliano (TR), Firenze e si concluderà il 22 settembre 2010 a Trieste.

A Corfù ed a Edessa Rosenwirth ha rilasciato delle interviste ai media locali. Ma da dove nasce l’idea di questa “avventura”? *Questo Viaggio nasce per portare un altro esempio di come un handicappato messo nelle migliori condizioni possibili con la fornitura dei necessari ausili e l’adeguata assistenza socio-sanitaria, possa non solo elevare la propria qualità di vita ma anche dimostrare come si possano superare la violenza, la discriminazione, il dolore e la sofferenza se si scommettesse più spesso sul “Sì!” invece che sul “No!”*.

In particolare le proposte di Rosenwirth sono:

– l’ampliamento delle possibilità delle cure farmacologiche ortodosse ed alternative

– la fornitura di tutti gli ausili necessari per permettere una sempre maggiore e libera espressione nel mondo.

Intervistato prima della partenza Pietro ha dichiarato: *”Disabile? No. Diversamente-abile? No. Handicappato? Sì. Vivessimo in una Società realmente civile, in una Società che abbia nelle necessità dell’Essere Umano la principale preoccupazione e perciò la soluzione dei quotidiani bisogni delle persone come priorità, forse le prime due definizioni perderebbero il retro-gusto di ipocrisia che le contraddistingue. Ma fino a quando le persone saranno considerate un “costo” dalle Pubbliche Amministrazioni e non una risorsa; fino a quando il Sociale sarà considerato una Spesa a Bilancio inevitabile piuttosto che un’opportunità ed un investimento per le persone e nelle persone; fino a quando l’abbattimento delle barriere architettoniche (logistiche e mentali) saranno considerate una seccatura da risolvere invece di una cosa normale per una Società che offra pari opportunità di movimento e di espressione a tutti, a prescindere dal loro stato (psico)fisico, handicappato sarà il termine più appropriato per definire il mio status sociale”.*

Questo viaggio è stato appoggiato dalla Givi – Italia ([www.givi.it](http://www.givi.it “www.givi.it”) ) ,dalla Hellenic Lines ( [www.hellenic.it](http://www.hellenic.it “www.hellenic.it”) ) e supportato dall’Associazione contro il dolore Giuseppe Mocavero di Trieste ([www.associazionemocavero.it](http://www.associazionemocavero.it “www.associazionemocavero.it”) ).
Il sıto ufficiale è [www.rosenwirth.it](http://www.rosenwirth.it “www.rosenwirth.it”) (tramite il quale è anche possibile effettuare delle donazıoni); regolari aggiornamentı sono pubblicati su [www.facebook.com/pietro.rosenwirth](http://www.facebook.com/pietro.rosenwirth “www.facebook.com/pietro.rosenwirth”)

Categorie: Comunicati Stampa, Diritti Umani, Europa, Internazionale

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