La Gaita (la cornamusa tradizionale galiziana ndt.), uno strumento a fiato, partirà da Fisterra (la mitica Finis Terrae, la fine della Terra degi antichi romani) portata da Fran Gómez Pallas corridore della Parigi-Dakar.
E’ stata fabbricata da Patricia Cela, un artigiana della Galizia della scuola di Antón Corral, che ha deciso di donare il suo lavoro alla Marcia Mondiale.
La Gaita accompagnerà l’Equipe Base galiziano-portoghese della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza per paesini e città di Galizia e Portogallo. Un “gaitero” la farà suonare in ogni località.
Una volta a Madrid sarà donata all’Equipe Base Internazionale affinché la porti lungo il percorso principale della Marcia e la faccia risuonare per il resto del mondo.
Arriverà il 2 gennaio a Punta De Vacas (Argentina), dove l’interpretazione sarà a cura di un emigrante galiziano.

E lì, nelle Ande, ai piedi del Monte Aconcagua, terminerà il suo viaggio trasmettendo con il suo suono il canto dell’anima galiziana per la Pace e la Nonviolenza.


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Traduzione dallo spagnolo di Lorenzo Palumbo