Nella misura in cui a Wellington, Nuova Zelanda, si riuniscono i membri dell’Equipe Base, Pressenza si è proposta di ricercare le origini della Marcia Mondiale, i suoi obiettivi, perché il suo punto di partenza è stato fissato in Nuova Zelanda, tra altri temi. La Marcia Mondiale comincerà il prossimo venerdì 2 Ottobre alle 09:30 di fronte alla statua di Gandhi a Wellington.
La Marcia nasce da un’ iniziativa di “Mondo Senza Guerre” che, nel 2008, ha proposto la possibilità di realizzare una marcia di questo tipo. L’intenzione è ottenere la fine delle guerre nel mondo. Rafael de la Rubia, coordinatore di “Mondo senza Guerre” propone, da più di 15 anni, quest’iniziativa in diversi forum e a diversi interlocutori.
In una conversazione del 12 giugno 2008, (http://www.scribd.com/doc/20459476/20080612-Conversa-con-el-N-sobre-la-MM), l’ iniziativa riceve un importantissimo appoggio da Silo. In quella riunione, Silo sottolinea quanto prioritaria sia, perché “Il problema più grande oggi sono le armi nucleari, che impongono condizioni di dialogo e giochi di forza in cui chi non ha armi nucleari deve “accettare” il modello economico, giuridico, culturale, ecc. di chi le possiede. Senza dubbio il tema delle armi nucleari è la radice del problema su cui poggia questo sistema, molto oltre il tema dell’economia. Se un paese ha un’economia in crescita, ma non ha armi nucleari, in momenti di crisi o si sottomette o gli lanciano una bomba e l’economia non gli viene in aiuto in questo caso. Così brutali stanno diventando le cose nel mondo attuale”.
L’obiettivo della Marcia è sviluppare una coscienza attiva e nonviolenta su questa urgente necessità, in modo tale che i popoli facciano pressione sui governi e su chi decide.
Silo in uno spot di 30 secondi, del Settembre 2006, aveva suggerito la necessità del disarmo nucleare immediato, il ritiro delle truppe d’invasione da tutti i territori invasi.


Il 15 novembre 2008, Rafael de la Rubia nell’evento del lancio ufficiale della MM (http://www.theworldmarch.org/docs/eng/WMBulletin-03-eng.pdf) realizzato nel Parchi Studi e Riflessioni di Punta de Vacas, in Argentina e luogo di chiusura della Marcia Mondiale, ne stabilisce l’obiettivo: “creare coscienza che l’unica via è quella della Pace” e che finalmente “possiamo uscire dalla preistoria umana”.
Un altro punto importante tra i suoi obiettivi è il suo carattere mondiale e aperto a tutte le organizzazioni e persone, per cui la Marcia Mondiale è molto di più che il marciare di un’equipe base che percorre i 160.000 km., è infatti un insieme di iniziative, di attività che persone in ogni posto realizzano simultaneamente a favore della Pace e della Nonviolenza.
“Sono iniziative nate principalmente nella base sociale. Molte di loro hanno un profilo nuovo, innovatore, fuori dalla routine. Con molta impronta propria, molta immaginazione, con un tono ludico e festivo… Idee di ogni indole da portare avanti da adesso all’inizio della Marcia e durante il suo svolgimento. Associazioni e reti, il mondo dell’insegnamento, dello sport, Comuni, Nazioni, Premi Nobel, astronauti, intellettuali, scienziati, parlamentari e politici, giuristi, musicisti, cantanti, attori, disegnatori, e una lunga serie di eccetera fino ad arrivare a più di duemila che hanno abbracciato quest’aspirazione mondiale”.
“Sottolineiamo l’importanza di tre mega-concerti (Praga, Dakar e Santiago de Chile) e del progetto di tanti altri nelle città in cui passa la MM, anche in luoghi di conflitto, come India-Pakistan, le due Coree e Messico-USA”. “La MM può aiutare nelle frontiere in conflitto o chiuse”, spiegava De la Rubia.
Il punto di partenza scelto è la Nuova Zelanda, il primo paese che si è dichiarato territorio libero dall’energia nucleare nel 1987. Già nel 1985, la Nuova Zelanda si oppone alle prove nucleari francesi nell’Atollo di Muroroa e a giugno del 1987, emette un documento [Acta de Territorio Libre de Energía Nuclear] (http://en.wikipedia.org/wiki/New_Zealand_Nuclear_Free_Zone,_Disarmament,_and_Arms_Control_Act_1987).
Inoltre il 2 Ottobre 2007, viene inaugurata a Wellington la statua a dimensioni reali del Mahatma Gandhi, (http://www.wellington.govt.nz/news/display-item.php?id=3027), che lo riproduce quando dette inizio alla Marcia del Sale. Il 2 Ottobre è stato dichiarato dall’ONU, Giornata Internazionale della Nonviolenza in omaggio alla nascita di Gandhi.
La Marcia del Sale (http://en.wikipedia.org/wiki/Salt_March), è un antecedente della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. Iniziata nel 1930 da Gandhi, ha percorso 390 km. tra Ahmedabad e Dandi, ha segnato l’inizio della disobbedienza civile alla tassa inglese sul sale e ha modificato l’opinione pubblica mondiale e inglese sulla necessità dell’Indipendenza dell’India.
Nella foto, il corrispondente di Pressenza, Micky Hirsch, già a Wellington mentre dà la mano alla statua di Gandhi, nella cui base è citata una delle sue famose frasi. (http://thinkexist.com/quotes/mahatma_gandhi/): “Dobbiamo trasformarci nel cambiamento che vogliamo vedere plasmato nel mondo”. Il 2 ottobre da questo luogo si darà inizio alla prima Marcia Mondiale che per tre mesi percorrerà il mondo.

Tradotto dallo Spagnolo da Annalisa Pensiero