Il Ministero degli Esteri tedesco ha elaborato un piano per il ritiro delle truppe del suo paese dalla guerra in Afganistan, secondo informazioni della rivista politica Der Spiegel. La data del ritiro delle forze militari è stimata per il 2013, informa la fonte di quel Ministero. Organizzazioni pacifiste tedesche fanno pressione per la vigenza dell’iniziativa.
Finora il governo del cancelliere Angela Merkel (CDU, democristiana) ha rifiutato energicamente il dibattito su una possibile ritirata dall’Afganistan, una delle richieste più importanti dei partiti all’opposizione e dei gruppi pacifisti tedeschi.
L’esercito tedesco ha più di 4.200 soldati nel nord del paese asiatico. Il tema è di grande attualità in Germania, visto che circa il 70% della popolazione rifiuta questa partecipazione nella guerra di occupazione.
La rivista Der Spiegel ha riportato che il Ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ha approvato un documento di due pagine, denominato Dieci passi per l’Afganistan. Secondo questo piano, la Germania sta pianificando di sostituire le truppe con forze poliziesche locali. Nella città del nord di Kunduz, in cui negli ultimi mesi ci sono stati frequenti scontri militari, il Ministero vuole dispiegare 1.500 poliziotti afgani.
Partiti oppositori, gruppi pacifisti e organizzazioni per lo sviluppo, criticano questi piani del governo tedesco, considerando che la sostituzione di truppe occupanti – dicono – significherebbe continuare con la militarizzazione e il controllo dell’Afganistan da parte di forze straniere.

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