Inogo Dolo e Rosangela Zanni

Inogo Dolo agricoltore, cacciatore, guaritore, guida ai tempi del turismo sulle falesie di Bandiagara. Nella discendenza della sua famiglia materna si manifestano i Binu Kedju (sacerdoti totemici), tra i recenti la sua propria madre. Ha voluto apprendere l'arte di tracciare ed interpretare la tavola geomantica, divenuto indovino della volpe ora esercita questa antica conoscenza gratuitamente per la sua comunità. I suoi contatti con i turisti ed i viaggi in occidente non hanno cambiato la sua ferma volontà di continuare a vivere e a trasmettere l'antica tradizione dei suoi antenati e del suo popolo. - Rosangela Zanni Psicologa Clinica e di Comunità e IX Corso Perfezionamento sui Diritti della Persona e dei Popoli all'Università di Padova. Psicoterapeuta dell'Approccio Centrato sulla Persona. Diploma Universitario in Psichiatria Transculturale all'Universitè Paris 13 e diverse esperienze in gruppi di etnopsichiatria. Ho lasciato il lavoro nel privato per la Cooperazione di Solidarietà Sociale e da allora continuo ad occuparmi di servizi e organizzazioni che operano nel sociale. Tra i soci fondatori e presidente della piccola Associazione Culturale Sirio B che ha come scopo: "..approfondire e diffondere la conoscenza delle Società/Culture primarie ancora esistenti, soprattutto quella del Popolo Dogon del Mali....": derivazione, approdo e ponte verso il futuro del mio incontro con il popolo Dogon.

Amma cou gana (lingua dogo-so): solo dio può salvarci

In Italia i rari articoli di giornale inerenti la situazione che da tempo grava sulla vita, già dura, dei Dogon del Mali iniziano con narrazioni etnografiche e finiscono con la guerra interetnica tra Peul (Fulani) e Dogon. Il racconto di…