Siamo profondamente colpiti e addolorati dalla notizia della morte di Carlo Monguzzi, consigliere vicino ai cittadini e ai comitati civici e ambientalisti milanesi e loro colonna istituzionale.
Come consigliere, dava voce in Consiglio comunale alle nostre proteste e richieste; come Presidente della Commissione Ambiente e Mobilità, si premurava di dare anche a noi cittadini e comitati la possibilità di partecipare e dire la nostra nelle Commissioni consiliari.
Nel 2022 sostenne la nostra campagna #BagnaMI condividendo la nostra denuncia delle diffuse morìe degli alberelli di ForestaMI, anche in un famoso dossier realizzato da Milanotoday.
In seguito partecipò alle nostre proteste di piazza contro l’ambientalismo di facciata e il green-washing dell’amministrazione Sala e la pessima gestione del verde milanese: le ormai celebri Grey Week e Fake Week con cui la Rete dei Comitati della Città Metropolitana di Milano ed altri comitati da anni contestano l’ipocrisia della Milano Green Week.
Indimenticabile la presenza di Carlo a fianco del comitato Baiamonti Verde Comune nella lotta per salvare il giardino e gli alberi del piazzale. In difesa del suolo e degli alberi di Milano e contro la cementificazione più dissennata fu anche a fianco del Comitato popolare per la difesa del bosco di Via Falck, del Comitato Difesa Ambiente Zona 5 e tanti altri.
Centrale era anche la sua presenza ai presidi, alle manifestazioni e ai convegni contro il decreto “Salva Milano” e in denuncia delle storture del Sistema Milano emerse con le inchieste urbanistiche, sempre a fianco di noi cittadini e comitati.
Fortissimo è stato l’impegno di Carlo per fermare il progetto di svendita e abbattimento dello stadio Meazza e costruzione di un nuovo stadio sopra il Parco dei Capitani. Dopo l’approvazione del progetto in Consiglio comunale (30/9/25), Carlo in coerenza con le proprie posizioni si dimise da presidente della Commissione Ambiente e uscì dalla maggioranza.
La malattia arrivata negli ultimi mesi non gli ha permesso di continuare questa battaglia, ma se ne è andato con la certezza che altri l’avrebbero continuata, senza “mai mollare” (come lui invitava sempre a fare), come sta succedendo e succederà, anche per l’impegno dei comitati e dei singoli cittadini.
Carlo ha dato un senso alla parola “partecipazione”, accogliendo, interpretando e rilanciando dentro Palazzo Marino le istanze e il desiderio profondo – anche disperato – di noi cittadini per una Milano davvero più green e più giusta, quella che voleva anche lui.
Senza Carlo, cittadini, comitati, attivisti ora sono più soli, invisibili e irrilevanti (o rilevanti solo come “disturbatori dei manovratori”) per gli amministratori comunali, anche quei Verdi suoi compagni di partito che da lui avrebbero dovuto imparare, non metterlo da parte come hanno fatto. Ma Carlo era rimasto e rimarrà una guida e una ispirazione per tantissime e tantissimi Milanesi.
Ciao Carlo, grazie di tutto. Senza di te siamo più soli, ma non molleremo, su San Siro e per una Milano davvero più verde, sostenibile, e umana. Quella che volevi anche tu.
ForestaMI e poi DimenticaMI? – cittadini di BagnaMI











