Cgil: Fermare la scia di sangue
La Cgil Sicilia, con il segretario confederale Francesco Lucchesi, esprime cordoglio per le nuove morti sul lavoro a Palermo. “Formazione, controlli anche dei mezzi e degli strumenti di lavoro, tutte cose che continuano a mancare in Sicilia”, dice Lucchesi. La Cgil chiede “l’immediata convocazione dell’osservatorio regionale su salute e sicurezza” e annuncia per il 6 maggio una propria iniziativa sull’argomento. “Non ci stancheremo di batterci – aggiunge l’esponente sindacale – perché questa scia di sangue si arresti. Nonostante le denunce sindacali e gli incidenti che si verificano in continuazione si procede a rilento con le verifiche. Si contano in tutta la regione meno di un centinaio di ispettori e questa è una lacuna che va colmata quanto prima “, conclude Lucchesi.
Uniti per la sicurezza sui luoghi di lavoro
“Da oggi parte per noi una grande mobilitazione unitaria sul tema della salvaguardia della vita dei lavoratori. Non è più accettabile assistere a questi gravissimi episodi e a questa scia di sangue. Nei prossimi giorni definiremo le iniziative attraverso le assemblee con i lavoratori, perché è giunto il momento di agire per salvare delle vite”. Annunciano cosi la mobilitazione unitaria, Cgil Cisl Uil Palermo e Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Palermo, con i segretari generali Mario Ridulfo, Federica Badami, Luisella Lionti, Piero Ceraulo, Francesco Danese e Pasquale De Vardo, sul tema della sicurezza sul lavoro, dopo l’ennesimo grave episodio di stamani a Palermo.
Nei prossimi giorni partiranno le assemblee nei luoghi di lavoro, altre iniziative in corso di definizione che coinvolgeranno tutta la città e alla fine una grande manifestazione. “Tutte le categorie di lavoratori in modo trasversale chiederanno che la tutela della vita di chi esce da casa per andare a lavoro abbia la priorità, senza se e senza ma” aggiungono i segretari. “Coinvolgeremo tutta la città, le istituzioni e tutti coloro che sul tema della sicurezza sul lavoro, hanno una grande responsabilità. Si agisca ora in modo sinergico, il sindacato unitario lo chiede a gran voce” concludono Ridulfo, Badami, Lionti, Ceraulo, Danese e De Vardo.











