Riceviamo e volentieri diffondiamo l’interrogazione con sollecito di risposta urgente presentata all’ARS a seguito della visita dell’ambasciatore israeliano nella città gemellata con Betlemme e Khan Younis
XVIII Legislatura ARS – INTERROGAZIONE (Risposta orale urgente)
Chiarimenti su visita istituzionale a Palermo dell’Ambasciatore dello Stato di Israele in Italia Jonathan Peled
Al Presidente della Regione Sicilia
Premesso che:
– da comunicazioni pubbliche dell’Ambasciatore dello Stato di Israele in Italia, Jonathan Peled, risulta che lo stesso è stato ricevuto dal Sindaco di Palermo e dal Presidente della Regione nell’ambito di una visita ufficiale in Sicilia;
– secondo quanto dichiarato pubblicamente dallo stesso Ambasciatore, nel corso dell’incontro sono stati trattati temi relativi a possibili collaborazioni nei settori della gestione delle risorse idriche, agricoltura, turismo, innovazione digitale e cybersecurity;
– tale incontro si colloca in un contesto internazionale segnato dal protrarsi della crisi nella Striscia di Gaza e dall’ulteriore conflitto armato a seguito del recente attacco all’IRAN, con gravissime conseguenze sulla popolazione civile, e in uno scenario segnato da denunce nei confronti dello Stato di Israele di violazioni del diritto internazionale umanitario e con accuse, avanzate in sedi internazionali, relative alla possibile configurazione di crimini internazionali fino al genocidio;
– nel contesto internazionale attuale risulta altresì l’emissione, da parte della Corte Penale Internazionale, di un mandato di arresto nei confronti del Primo Ministro dello Stato di Israele Benjamin Netanyahu, per crimini commessi nella guerra contro Gaza;
Considerato che:
– la città di Palermo si è più volte definita Città di pace, di dialogo e di solidarietà tra i popoli;
– in particolare, Palermo vanta decenni di relazioni privilegiate e di profonda amicizia con il popolo palestinese, testimoniate da importanti gemellaggi e patti di solidarietà, focalizzati sulla cooperazione culturale e la difesa dei diritti umani, in particolare con le città di Betlemme e Khan Younis;
Ritenuto che:
– la visita istituzionale dell’Ambasciatore israeliano, in questo particolare e delicato momento segnato dalla crescente escalation del conflitto mediorientale, assume un rilevante significato politico e simbolico, rischiando di apparire come un’insensibilità verso quel popolo e quelle città sorelle che stanno vivendo una tragedia immane;
– a destare ulteriore allarme sono i contenuti dei colloqui riportati dallo stesso Ambasciatore, sul suo profilo X ufficiale, relativi a “nuove possibili collaborazioni con la Regione in diversi settori, come la gestione delle risorse idriche, agricoltura, turismo, innovazione digitale e cybersecurity” senza che, tuttavia, sia stata resa pubblica alcuna posizione sui diritti umani, sulla tutela dei civili, sul rispetto del diritto internazionale;
Per sapere:
– quali siano state le finalità istituzionali e politiche dell’incontro avvenuto a Palermo con l’Ambasciatore dello Stato di Israele in Italia;
– nel dettaglio, quali temi siano stati effettivamente trattati nel corso dell’incontro e quali contenuti concreti siano stati discussi in relazione ai settori indicati pubblicamente dall’Ambasciatore sul profilo social, con particolare riferimento alla cybersecurity, all’innovazione digitale, alla gestione delle risorse idriche, all’agricoltura e al turismo;
– se in relazione ai settori sopra indicati siano state ipotizzate o avviate forme di collaborazione istituzionale o progettuale tra lo Stato di Israele e la Regione Sicilia;
– se nel corso dell’incontro sia stata affrontata la situazione umanitaria di estrema emergenza nella Striscia di Gaza e della guerra in corso in Medio Oriente, con riguardo alla tutela di tutta la popolazione civile coinvolta nei conflitti armati;
– quale posizione sia stata espressa dal Presidente della Regione, in tale sede, in merito al rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale;
– quale posizione istituzionale il governo regionale intenda assumere, in un momento in cui la comunità internazionale è afflitta da guerre armate e crisi umanitarie di estrema emergenza.
FIRMATARI: On. Valentina CHINNICI, On. Michele CATANZARO, On. Giovanni BURTONE, On. Antonino CRACOLICI, On. Emanuele DIPASQUALE, On. Mario GIAMBONA, On. Calogero LEANZA, On. Dario SAFINA, On. Ersilia SAVERINO, On. Tiziano SPADA, On. Sebastiano VENEZIA











