Cesena, 13/03/2026 – Ho partecipato alla presentazione del libro scritto dal giornalista Sigfrido Ranucci “Il ritorno della casta” avvenuta ieri al cinema Eliseo di Cesena.
La presentazione è avvenuta in dialogo con il segretario generale dell’ANM Dr. Maruotti. L’evento ha registrato un’importante adesione di pubblico e la presenza di alcuni magistrati dei Tribunali locali. Un evento sentito e partecipato.
Ho visto il confronto tra il giornalismo d’inchiesta, con i rischi che su di esso incombono quando il vero obiettivo è la ricerca della verità, e il magistrato che della verità fa giustizia.
E’ stata una vera lezione di democrazia, o forse meglio sui pericoli che la riguardano e quali ne siano i mali che la affliggono, perché per poterne comprendere la portata bisogna prima di ogni altra cosa averne chiaro il significato che non è sinonimo di volontà della maggioranza, ma confronto e capacità di dialogo tra forze politiche di governo e opposizione, tutela della minoranza, del pluralismo e del dissenso.
In questo contesto è la Costituzione ad essere presa di mira. La nostra Carta è stata approvata dopo due anni di lavori dell’Assemblea Costituente raccogliendo le istanze politiche e sociali rappresentative dell’intera società italiana, e per questo dal 1948 ad oggi ha garantito stabilità e democrazia al nostro paese. Eppure si vuole imporre a colpi di maggioranza parlamentare e senza dialogo una modifica che indebolisce la magistratura e la rende soggetta alle istanze della politica, minando la sua indipendenza. Una vera riforma serve ad adeguare le istituzioni ai tempi ma non a cambiarne la fisionomia ed i principi ispiratori, sopratutto se a farne le spese è l’indipendenza da chi governa.
Penso che non possiamo rinunciare alla verità, ma è necessario andare a fondo per comprendere la complessità, guardando le cose per quello che sono, e una riforma non è detto che sia tale solo perché l’hanno chiamata così.
Avvocato Denis Faedi











