Il consenso non si cancella e senza consenso è stupro!
Realtà femministe e transfemministe, centri antiviolenza, collettivi e soggettività singole scenderanno in piazza con un sit-in contro il DDL Bongiorno, che interviene sulla definizione giuridica di violenza sessuale cancellando la parola consenso, che deve essere libero e attuale e introduce la formula del dissenso come “volontà contraria” della vittima. Non si tratta di una semplice variazione lessicale: è uno spostamento politico e giuridico che cambia il modo in cui la violenza sessuale viene riconosciuta.
Il NO non deve essere “abbastanza chiaro”, ma è il SÌ a dover essere libero e volontario.
Si torna indietro nel tempo, ai processi che interrogano la condotta delle donne, la loro reazione, la loro credibilità, la coerenza del loro racconto.
Una cultura giuridica che giudica se la donna sia stata “abbastanza contraria”, “abbastanza resistente”.
Sit-in contro il DDl Bongiorno, 9 marzo 2026, Ore 10:00
presso Consiglio Regionale, Via Roma 25 – Cagliari
Organizza: Coordinamento femminista e transfemminista sardo Arestas
Più info: https://associazioneliberas.org/sit-in-contro-il-ddl-bongiorno/











