Si è tenuta ieri mattina l’udienza per le azioni alla Fabbrica del Vapore del 18 novembre 2022 e all’Arco della Pace del 15 novembre 2023.

L’udienza di oggi in particolare è stata dedicata all’esame delle persone imputate, da parte del pm, una per ogni azione.

Ambedue le azioni coinvolgono opere d’arte, per quanto di tipologia e contesto molto diverse:

– la BMW M1 dipinta da Andy Warhol in mostra alla Fabbrica del Vapore;

– l’Arco della Pace di epoca napoleonica.

Per quest’ultima azione il Ministero della Cultura si è costituito parte civile. Era un’azione di protesta il cui scopo era quello di “risemantizzare” come ha scritto Tomaso Montanari nella sua perizia, l’opera coinvolta (Montanari si riferisce in particolare all’Arco della Pace ma la stessa considerazione può valere per l’auto di Warhol); sottrarle alla fruizione passiva di orpelli scenografici e riportarle sulla scena, caricandole di nuovi significati, in linea con il messaggio delle proteste, senza l’intenzione di danneggiarli.

“La scelta della vernice (una lavabile vernice ad acqua) – continua Montanari nella sua relazione riferendosi all’azione all’Arco della Pace – dichiara e dimostra che il fine dell’azione non era il danneggiamento dell’opera, ma appunto una sua temporanea risignificazione”.

Il fatto che l’opera sia stata sottoposta a operazioni di ripristino rientra nella routine di un monumento di questo tipo, esposto alle intemperie e all’inquinamento automobilistico.

Una delle persone imputate, Maria Letizia, che è docente di scienze dei materiali, ha dichiarato:

Oggi sono stata interrogata come imputata al processo contro le persone che hanno agito nell’ambito della campagna di Ultima Generazione per protestare contro l’inazione di chi dovrebbe proteggerci dai disastri economici e sociali causati dalla crisi climatica ed invece è complice della casta dei petrolieri e dei tecno miliardari.

Sono orgogliosa di aver provato a scuotere le coscienze e non temo le conseguenze legali perché, che io sia assolta o che io sia condannata, avrò comunque vinto due volte.

Avrò vinto la mia dignità di cittadina che ha assolto al principio, che permea tutta la nostra costituzione, del diritto/dovere di protestare quando la dignità e la libertà delle persone viene messa in pericolo dai governanti stessi.

Avrò vinto come donna e come madre che non si è voltata dall’altra parte quando delle giovani, che potevano essere mie figlie o mie studentesse, comunicavano così forse la loro richiesta di azione.

La sentenza per questo processo è prevista per il 20 aprile

PROCESSI IN CORSO:

  • Firenze 3 marzo ore 9.00 – 1° udienza dibattimentale per imbrattamento sede della regione Toscana del 12 febbraio 2023
  • Roma 4 marzo ore 11.30 – 3° udienza dibattimentale per blocco stradale sulla via Aurelia del 7 dicembre 2021
  • Roma 5 marzo – udienza predibattimentale per blocco di Ponte Milvio del 18 aprile 2023

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Ultima Generazione è una coalizione di cittadini ed è membro del network A22.