Ancora irrisolti a Catania i problemi dei senza tetto e dei senza dimora. Il Movimento/Rete in strada, che raggruppa varie associazioni che se ne occupano, sollecita da tempo l’Amministrazione perché provveda a dotare la città di un dormitorio a bassa soglia, vale a dire di massima accessibilità, per accogliere le persone costrette in strada, senza trafile burocratiche, anche solo per una notte.

Delle Rete fanno parte Civico Zero, Lhive Diritti Prevenzione, Centro Astalli, Casa della Mercede, OULP, Sunia, Restiamo umani e Incontriamoci, che lavorano – a vario titolo – nel campo delle marginalità sociali.

Esperienze di dormitori a bassa soglia sono già attive in altre città italiane e sono state raccontate nel corso del Seminario dello scorso ottobre a Palazzo Platamone, dove è stato possibile ascoltare le testimonianze di chi lavora sul campo a Torino, Parma, Bologna.

A Catania, dal mese di novembre è diventato operativo il progetto Un altro luogo, con il previsto centro diurno di via della Plaia, nella struttura dell’ex cinema Concordia, e un centro notturno in via Stazzone, che accoglie persone senza fissa dimora purché in possesso di un documento di riconoscimento.

Si tratta di un servizio utile ma che non ha il requisito della massima accessibilità, oltre al fatto che il numero di posti letto (da progetto, 18 maschili e 12 femminili) è del tutto inadeguato alle necessità delle circa 150 persone che mediamente dormono in strada.

La città è, quindi, ancora priva di un dormitorio a bassa soglia.

La Rete/Movimento in Strada ha sollecitato da tempo un incontro con l’arcivescovo, nella speranza che la Curia potesse mettere a disposizione qualche struttura di sua proprietà. Dopo vari rinvii, l’incontro si è svolto sabato 31 gennaio ma non ha dato i risultati sperati.

Quanto all’Amministrazione, c’è forse speranza che qualcosa si muova.

In seguito ad un rimpasto interno alla Giunta, l’assessore ai servizi sociali non è più Bruno Bruccheri, con cui le associazioni avevano avviato una interlocuzione che, al di là delle generiche professioni di disponibilità, non aveva prodotto nessun risultato concreto. E’ parsa più attiva la nuova assessora, Serena Spoto, che ha dato qualche risposta concreta, sia pure transitoria, per accogliere i senza tetto nei giorni in cui vento e pioggia del ciclone Harry hanno colpito la città.

Ma servono risposte risolutive e a lungo termine, che sono state ulteriormente sollecitate qualche giorno addietro con una lettera aperta, inviata all’assessora dai legali che assistono le associazioni che si occupano, a vario titolo, dei senzatetto, italiani e stranieri.

La lettera è stata firmata dagli avvocati Laura Distefano, Nello Papandrea, Giuseppe Giuffrida e Diego Trigilia.

Ecco il testo

Oggetto: Richiesta chiarimenti in merito ai dormitori istituiti nella Città Metropolitana di Catania. Richiesta incontro.

Gent.ma Avv. Serena Spoto,

nell’interesse e per conto del Movimento/Rete in strada, rappresentiamo quanto appresso.

Il predetto movimento, composto da associazioni e cittadini che, a vario titolo, si occupano delle esigenze di persone in condizioni di emarginazione o in difficoltà, da circa un anno ha intrapreso un dialogo con Codesto Spett.le Ufficio, per l’istituzione di servizi/dormitori cd. “a bassa soglia” nella Città Metropolitana di Catania.

In particolare, il 29 ottobre 2025, presso il Palazzo della Cultura, su iniziativa di detto Movimento, si è tenuto un proficuo incontro proprio sulle tematiche dei servizi a bassa soglia, incontro in seno al quale il Movimento ha ribadito l’urgenza di istituire strutture diurne e notturne, alcune delle quali facilmente raggiungibili dai beneficiari al centro città, il cui accesso sia privo di barriere burocratiche o amministrative.

Come legali, siamo consapevoli delle lacune normative relative alla materia in oggetto; proprio per questo, riteniamo certamente applicabili “Le Linee Guida per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia”, frutto di un accordo tra il Governo, le Regioni, le Province Autonome e le Autonomie Locali in sede di Conferenza Unificata del 5 novembre 2015, alle quali interamente rinviamo e che alleghiamo alla presente.

Non ultimo, rileviamo come la recente comunicazione, avente ad oggetto “Avvio e modalità operative dei servizi Housing First, Polo Diurno Radici e Camper Solidale”, inviata dalla Direzione Famiglia e Politiche Sociali, non fornisca indicazioni circa strutture di accoglienza notturna né informazioni specifiche (es. requisiti di ingresso, responsabili, contatti telefonici, etc.) dei servizi in seno alla stessa dettagliati.

Per tutto quanto sin qui esposto, con la presente chiediamo voler fornire:

  • Una lista di dormitori notturni, con indicazione dei posti disponibili, facilmente raggiungibili da beneficiari privi di mezzi di locomozione (e, quindi, nelle zone centrali di Catania), e indicazione dei responsabili o delle responsabili dell’accoglienza;
  • Un regolamento interno delle summenzionate strutture, sufficientemente specifico circa le modalità di fruizione dei servizi offerti (es. modalità di identificazione per l’ingresso, tempi di possibile permanenza, progetti di reinserimento sociale, etc.).

Quanto innanzi avrebbe, ad avviso degli scriventi, l’indubbio vantaggio di verificare la rispondenza dei servizi offerti alle regole della bassa soglia che rappresenta, lo si ripete, metodo di accompagnamento dei beneficiari irrinunciabile per le associazioni che assistiamo.

Da ultimo, chiediamo voler fissare con cortese urgenza un appuntamento presso il Suo ufficio, al fine di meglio rappresentare le istanze, sopra soltanto accennate, e che, siamo certi, essere già alla Sua attenzione, tanto quanto alla nostra.

In attesa di Suo riscontro, porgiamo

Cordiali saluti.

 

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