La Rete #NoBavaglio aderisce e sostiene l’appello lanciato da Spin Time e da tutte le realtà che in questi giorni sono bersaglio di una campagna mediatica e securitaria che, nel nome di una legalità svuotata di giustizia sociale, tenta di delegittimare spazi abitativi e sociali che rappresentano un patrimonio civico insostituibile.

Siamo dalla parte degli spazi pubblici e degli spazi sociali perché sono luoghi di partecipazione reale, di mutualismo, di libertà di espressione e di costruzione di diritti. Luoghi che rispondono a bisogni concreti – casa, salute, lavoro, cultura, socialità – laddove le istituzioni hanno spesso scelto l’abbandono o la rimozione.

Spin Time è un esempio evidente di cittadinanza vissuta come pratica quotidiana, non come mero status: una comunità plurale che da anni costruisce inclusione, cura reciproca e solidarietà dal basso. Colpire queste esperienze significa colpire un’idea di città democratica, aperta e antifascista.

Denunciamo con forza l’uso strumentale del tema della “legalità” per giustificare politiche di sgombero e repressione che cancellano partecipazione e autonomia dei territori, svuotando il ruolo delle istituzioni locali e concentrando le decisioni nelle mani del governo centrale. Una dinamica che produce diseguaglianze e restringe gli spazi di democrazia.

Riteniamo inaccettabile e pericolosa qualsiasi equiparazione tra esperienze sociali e realtà neofasciste come CasaPound, che andrebbe sciolta in quanto incompatibile con i principi costituzionali. L’antifascismo non è un’opinione, ma il fondamento della convivenza democratica.

Difendere Spin Time, come difendere Leoncavallo, Askatasuna e tanti altri spazi, significa difendere il diritto alla città, la libertà di organizzarsi, il pluralismo sociale e culturale. Significa scegliere da che parte stare.

La Rete #NoBavaglio sarà presente e solidale con il percorso di mobilitazione e con l’assemblea pubblica del 10 gennaio alle 14 a Spin Time, Via di S. Croce in Gerusalemme 55, perché un’altra città è possibile solo se costruita dal basso, nella giustizia sociale e nei valori antifascisti.

ROMA È TUTTA QUI
Appello di Spin Time a cittadinanza, cultura e politica.

Prima il Leoncavallo, poi Askatasuna. Ora anche noi siamo nuovamente nel mirino di una campagna mediatica e securitaria che, nel nome di una presunta “legalità”, tenta di delegittimare gli spazi abitativi e sociali con le comunità che li animano. La legalità non è neutra: se separata dalla giustizia sociale diventa un’arma contro chi costruisce solidarietà e mutualismo invece di rassegnarsi all’abbandono.

Gli spazi come Spin Time rappresentano una risorsa civica. Sono luoghi dove le persone si auto-organizzano per rispondere a bisogni reali non soddisfatti dalle istituzioni, come casa, salute, lavoro, cultura e socialità. Qui la cittadinanza non è uno status, ma una pratica quotidiana di cura condivisa che negli anni ha coinvolto gli oltre 130 nuclei famigliari che ci vivono e le migliaia di persone che lo attraversano.

Crediamo che la forza delle nostre città stia nella capacità delle sue comunità di costruire forme di sovranità dal basso. Per questo ci chiediamo: che senso ha parlare di partecipazione se poi le decisioni che riguardano la vita delle città vengono imposte dall’alto? Ha ancora valore eleggere un sindaco se il governo concentra su di sé ogni scelta, svuotando di significato il ruolo del consiglio comunale e dei territori?

Difendere gli spazi sociali e abitativi significa difendere un’idea di città fondata sulla partecipazione, sulla giustizia e sulla solidarietà. Spin Time è parte di questa visione: una città che non si amministra solo dall’alto, ma si costruisce ogni giorno dal basso. Per questo il sindaco non può permettere, come successo a Milano e Torino, che il governo ignori la sua autorità con l’obiettivo di sgomberare la nostra idea di società a favore di una proprietà che vuole speculare su un immobile che ha sottratto alla cittadinanza per due decenni, a danno dei cittadini che oggi hanno accesso al nostro palazzo rigenerato.

Infine, vogliamo essere chiari: l’equiparazione fra esperienze sociali e luoghi come CasaPound è inaccettabile e pericolosa. CasaPound va sciolta perché è un collettivo neofascista. È una delle malattie della nostra città, insieme a tutte le forze politiche che si fondano su razzismo, sessismo e discriminazione. L’antifascismo non è memoria del passato, ma condizione viva per costruire un futuro comune, libero dalle ingiustizie.

Spin Time esiste per questo: per dimostrare che un’altra città è possibile, se da ogni quartiere e da ogni comunità riparte una sovranità popolare e solidale, radicata nella giustizia sociale e nei valori antifascisti.

Per tutto questo ci vediamo in un’assemblea pubblica, aperta a tutte le persone e realtà solidali, il 10 gennaio a Spin Time!

Per sottoscrivere l’appello e ricevere aggiornamenti: https://forms.gle/REijarLwvsQfiDnk7