Sabato 24 e domenica 25 gennaio Bologna ha ospitato al TPO di via Casarini l’Assemblea nazionale “O Re O Libertà”, promossa dalla rete “Contro i re e le loro guerre”, una galassia composita di movimenti, associazioni, reti, campagne, realtà politiche e sindacali.

Foto di Alberto Zucchero (Rete Pace e nonviolenza Emilia-Romagna)

Il nome dell’assemblea si ispira al movimento “No Kings”, nato negli Stati Uniti contro le politiche liberticide dell’amministrazione Trump.

Il percorso di convergenza era stato presentato pubblicamente in una prima assemblea nazionale il 15 novembre scorso alla Sapienza Università di Roma e include, tra le altre, la Rete No Dl Sicurezza “A Pieno Regime”, che ha visto mobilitarsi oltre 200 realtà, e la campagna europea “Stop Rearm Europe”, contro guerra, riarmo, genocidio e autoritarismo, che conta l’adesione di oltre 500 sigle.

“Da qualunque parte si osservi il mondo siamo di fronte alla fine dell’illusione liberista del benessere per tutti.

Le politiche di riarmo e di guerra, la disuguaglianza sociale, la crisi ecoclimatica e l’espansione dei mercati finanziari ci dicono che siamo entrati nell’epoca del dominio dei ricchi contro i poveri, dei re contro i sudditi, degli oligarchi contro la democrazia.

A Bologna si sono ritrovate decine di realtà sociali decise a convergere per opporsi a tutto questo.

Perché non è tutto “loro” quello che luccica, perché non consegneremo il nostro futuro ai generali”, dichiara Marco Bersani di Attac Italia, tra i promotori italiani della campagna Stop Rearm Europe.

I lavori si sono aperti sabato 24 gennaio alle ore 11 con il workshop “Decreto sicurezza e diritto di protesta. Cosa cambia e come difendersi”, con l’avvocata Paola Bevere, promosso da ‘In Difesa Di ‘e ‘Protection Hub’.

Alle 15 la prima assemblea plenaria, dalle 17 si sono svolte tre sessioni tematiche in parallelo: “Salario europeo, reddito incondizionato, diritto alla casa, mutualismo urbano”, “Diritto di protesta, svolta autoritaria, superamento della democrazia liberale, “Moltiplicare e organizzare la resistenza a guerra, riarmo, militarizzazione, genocidio”.

La giornata di domenica 25 gennaio si è aperta con una plenaria dedicata a “La questione europea”.

Alle 11:30 l’assemblea conclusiva, intitolata “Fare la primavera”, con la restituzione finale e le proposte sul proseguimento del percorso politico e organizzativo.

Molte riflessioni e proposte questa mattina nella prima parte della assemblea plenaria, per una iniziativa europea.
Tanti incontri, tra gli altri, della Cgil, Fiom, politici intervenuti, insieme a tante e tanti altri.