Le decine di foto e video realizzati dai cittadini per documentare i disagi causati in diversi quartieri di Milano dai concerti estivi nei due impianti ippici, l’Ippodromo del Galoppo e la Pista Maura, sono diventate un corposo “Dossier Ambientale”, inviato in questi giorni ai sindaci e agli assessori delle principali capitali europee che fanno parte di C40, la rete globale di quasi 100 città in tutto il mondo – inclusa Milano – impegnate ad affrontare la crisi climatica e per il miglioramento dell’ambiente urbano.

Il Dossier, realizzato dai cittadini e dai comitati riuniti nel Coordinamento per la tutela del verde cintura urbana di Milano-Parco Ovest e spedito anche al Sindaco di Milano Giuseppe Sala e ai suoi assessori, rappresenta una nuova tappa della campagna per ottenere politiche urbane in grado di creare un ambiente sempre più sostenibile ed accogliente per tutti.

La moltiplicazione dei concerti estivi ha creato anche quest’anno disagio e degrado, perché la contiguità degli impianti ippici con i quartieri residenziali, le caratteristiche della rete di trasporto pubblico e viaria e la mancanza di aree di sosta non consentono di gestire eventi con numeri così elevati di spettatori nell’ambito urbano degli impianti ippici.

II Coordinamento si è quindi rivolto ai sindaci della Rete C40, che si stanno adoperando per migliorare gli standard di vivibilità urbana cercando di contemperare le esigenze di chi organizza grandi eventi e spettacoli ad alto richiamo di pubblico con le necessità quotidiane dei residenti, in modo da evitare impatti negativi sui quartieri.

Agli amministratori di queste grandi città è stato chiesto di intervenire presso il Sindaco Sala e la Giunta comunale di Milano, indicando le misure da adottare affinché un concerto sia un evento compatibile con il territorio e non, come avviene purtroppo a Milano, solo un’opportunità di elevati profitti per i privati e una causa di disagi per i cittadini e danni per l’ambiente.

Il Coordinamento ha richiesto un incontro con il Sindaco e Sala la Giunta comunale per confrontarsi su temi concreti come la determinazione della “capacità”, cioè il numero massimo di persone che possono assistere a un evento o concerto, da stabilirsi a breve termine per ogni singolo sito, sulla base delle caratteristiche urbanistiche e infrastrutturali (si sottolinea che sono già in fase organizzativa i concerti dell’estate 2024). Nella Pista Maura e nell’Ippodromo del Galoppo non sono urbanisticamente sostenibili eventi con più di 20.000 spettatori.

Infine, in vista del nuovo doppio appuntamento di mercoledì 26 e giovedì 27 luglio con il concerto di “The Weeknd” a La Maura (la seconda data del 27 luglio è stata aggiunta dopo il tutto esaurito della prima) per il quale sono attese 140mila persone complessive, il Coordinamento invita i cittadini a una nuova mobilitazione collettiva (dopo quella per il doppio concerto del 15 luglio) per documentare con foto e video, prima e dopo i concerti, come un evento può trasformarsi in un danno per la città. L’invito è stato esteso a tutti consiglieri comunali e ai consiglieri dei Municipi 7 e 8 per verificare dal vivo la situazione creata dai concerti.

I cittadini diffonderanno foto e video via chat, email, social e potranno inviarli agli indirizzi: coordinamentotutelaparcoovest@gmail.com

coordinamentostadio@gmail.com

I cittadini non si oppongono ai concerti, ma chiedono che siano organizzati in modo da non avere impatti sull’ambiente e sui quartieri residenziali, che non sono nelle condizioni di sopportare decine di migliaia di persone e relative auto. Non si tratta di vietare i concerti, ma di organizzarli in modo diverso.

Per informazioni:

Coordinamento per la tutela del verde cintura urbana di Milano Parco Ovest
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