Rubrica settimanale su eventi e fatti in Sicilia -a cura RedazionePA-

 

“Abbiamo bisogno di un Porto Sicuro” – comunicato stampa 7/02 Le dichiarazioni di Luisa Albera, coordinatrice di ricerca e soccorso a bordo di Ocean Viking poco prima di ricevere la notizia che sbarcheranno in un porto sicuro ad Augusta: “Siamo felici perché saranno in salvo – dicono da SOS Mediterranee – ma esortiamo l’ #UE a dimostrare solidarietà reale agli Stati costieri e a riprendere le operazioni nel #mediterraneo

“Questa settimana, un numero altissimo di persone hanno cercato di fuggire dalla Libia attraverso il Mediterraneo centrale, anche a causa delle condizioni meteorologiche favorevoli alle partenze. Il team della Ocean Viking ha salvato la vita a 424 persone, non solo perché è un nostro obbligo di marittimi, ma anche perché come esseri umani continuiamo a credere nel diritto alla vita per tutti.

La responsabilità passa adesso agli Stati che possono prestare assistenza: occorre assegnare senza indugio un porto sicuro per far sbarcare i sopravvissuti. Attualmente ci stiamo prendendo cura dei 422 naufraghi che rimangono sulla nostra nave, alcuni dei quali si trovano in precarie condizioni di salute e sotto costante osservazione nella nostra clinica di bordo.

Otto sopravvissuti sono risultati positivi al test rapido per il COVID-19, somministrato dal nostro team medico di bordo. È una situazione cui eravamo preparati: abbiamo fatto scattare tutti i protocolli previsti per questo scenario, siamo in grado di isolare i casi positivi e contenere la diffusione del COVID-19 a bordo. Ma, sebbene a bordo della Ocean Viking si applichino rigorosi protocolli di contenimento del contagio, parliamo comunque di una nave lunga 69 metri. Questo fa sì che i sopravvissuti siano comunque in condizioni di vicinanza reciproca sul ponte di poppa. Questa situazione è un motivo in più, per i 422 naufraghi che restano a bordo, per essere prontamente fatti sbarcare in un in un Porto sicuro.

Il peggioramento delle condizioni meteorologiche e la prospettiva di pioggia e vento forte aggravano ulteriormente la nostra situazione. Non possiamo fornire a tutti i naufraghi uno spazio al coperto nei container che si trovano sul ponte della nave.

Cercherò di trovare riparo per l’Ocean Viking come meglio posso, ma le previsioni sono pessime.

I 422 sopravvissuti attualmente sulla nostra nave – inclusi neonati, bambini piccoli, donne incinte, minori che viaggiano da soli – hanno gli stessi diritti di chiunque venga salvato in mare. Hanno urgente bisogno di sbarcare in un porto sicuro”.

Ultimi aggiornamenti: Ad Augusta, le autorità sanitarie italiane sono su #OceanViking e hanno iniziato i test Covid sui naufraghi. È il primo step della procedura di sbarco. Anche l’equipaggio si sottoporrà a una #quarantena di 14 giorni, a partire da oggi [SOS MEDITERRANEE Italia]

 

SLAI COBAS: “Oggi riaprono le scuole, ma gli studenti disabili restano senza servizio di assistenza”

Con la riapertura delle scuole superiori siciliane, sia pure in misura contingentata , dobbiamo registrare – purtroppo – che il nodo fondamentale del diritto al servizio di assistenza igienico -personale specializzato, in favore degli studenti disabili, non è stato sciolto: “Oggi – scrive lo Slai/Cobas – le scuole superiori riapriranno per gli studenti dopo tanti mesi, ma per gli studenti disabili non cambierà nulla e la situazione resterà assolutamente grave e vergognosa”. Da un lato, le Città metropolitane – Palermo, Catania, Caltanissetta e Trapani – non garantiranno il servizio; dall’altro, pare che l’Assessorato regionale alla famiglia non intenda sbloccare le risorse, provocando così nocumento sia ai beneficiari del servizio nonché al personale specializzato su cui ricadono le mansioni connesse all’erogazione della prestazione.

Paradossalmente, apprendiamo che l’Amministrazione regionale, già dal 29 dello scorso mese, aveva posto in essere uno stanziamento di circa 15 milioni di euro per la fornitura di tutti i servizi di assistenza scolastica, dove sembra vi sia compreso anche quella l’inderogabile servizio «igienico-personale». Infatti, i dispositivi esecutivi, così come ritiene il sindacato dei lavoratori nel comunicato stampa di ieri, “devono per forza citare le leggi assolutamente vigenti in materia”. Quindi se le risorse sono state individuate non si comprendono i ritardi politici e burocratici che provocano seri disaggi agli aventi diritto: studenti disabili e le loro famiglie, nonché gli Assistenti specializzati, i quali – ricorda ancora una volta lo Slai – «da più di 9 mesi senza lavoro e reddito, subiranno la nuova oscena interruzione di pubblico servizio, per legge “obbligatorio ed essenziale” che nessun parere consultivo del CGA può cancellare o essere strumentalizzato per non fornire il servizio». Inoltre il sindacato segnala il ritardo amministrativo dell’autorità regionale alla Famiglia e Lavoro nell’autorizzare i progetti dagli istituti scolastici inviati in tempi utili agli Enti Locali.

Da tempo seguiamo questa vertenza dei lavoratori, guardando anche alle sue gravi ricadute sociali. Nella fattispecie parliamo del servizio pubblico come diritto negato agli studenti destinatari e che, invece, dovrebbero essere tutelati – così come ogni altro cittadino in condizioni svantaggiate – in base all’art.3 della Costituzione, allorquando si pone in capo alla Repubblica il compito fondamentale di «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana».

Pertanto, la nostra Agenzia stampa continuerà a seguire la vicenda e rimane in attesa di conoscere le risposte dell’Assessore pro-tempore Scavone, con delega alla famiglia, che lo Slai-Cobas attende nel corso dell’incontro della delegazione sindacale di stamattina col vertice politico. Domani, infine, la predetta O.S. presenzierà all’ARS dove è stata convocata una audizione urgente in V Commissione.

 

Parliamo della crisi politica che sta attraversando il nostro paese: la nostra posizione

Mercoledì 10 Febbraio, alle ore 21:00 – comunicato di Potere al Popolo

diremo la nostra sull’attuale crisi di governo che sembra trovare una conclusione con la nomina di Draghi, ex presidente della BCE che ovviamente mette tutti i liberali d’accordo. Ne parleremo insieme alla nostra compagna e portavoce nazionale Viola Carofalo. Sarà possibile guardare la diretta sul nostro profilo Facebook e sarà aperta la sezione commenti, in cui chiunque potrà fare domande e dire la propria. [info-events]

 

L’umanità è scomparsa. Sulle rotte migratorie del XXI Secolo – II^ Incontro

MEDITERRANEA SAVING HUMANS incontra MEDU – MEDICI PER I DIRITTI UMANI 10 mercoledi ore 18:00 – attività formativa. Intervengono: Alberto Barbieri: Medico – Psicoterapeuta, Peppe Cannella: Psichiatra, Anna Dessì: Psicologa.

MEDU -Medici per i Diritti Umani offre assistenza medico-psicologica e supporto psicosociale ai migranti sopravvissuti a tortura e a trattamenti crudeli, inumani e degradanti in diversi progetti in Italia e internazionali: progetto On.To in Sicilia; il Centro Medu Psychè per la cura e testimonianza contro la tortura a Roma; il progetto di assistenza agli sbarchi nel porto e nell’hotspot di Pozzallo; il progetto di assistenza sanitaria e psicologica ad Agadez in Niger. Al contempo svolge attività di documentazione, ricerca, denuncia e testimonianza delle violazioni dei diritti umani e in particolare l’esclusione dal diritto alla salute. [info/events/]

 

Presentazione del n. 53 della rivista “Zapruder”

Giovedi 11 Febbraio ore 17.30 -diretta streaming dalla pagina del Centro Zabut – nota di presentazione

Il Centro Zabut organizza insieme con la redazione di #Zapruder, rivista di storia della conflittualità sociale, la presentazione del n. 53 dal titolo “M’impiccio!”. Pulsioni autoritarie, riduzione degli spazi di partecipazione e disaffezione verso la rappresentanza politica testimoniano che il modello della democrazia liberale, affermatosi tra XX e XXI secolo in gran parte del mondo, è entrato in crisi. L’attuale dibattito su questi temi continua a girare intorno a due nodi problematici: l’esclusione di ampi settori della società dagli spazi decisionali e le forme che questi stessi spazi possono e devono assumere per essere all’altezza della sfida.
Assemblee, consigli, la rete. Tanto dal presente, quanto dal passato (più o meno recente) ci arrivano stimoli e suggerimenti su come è cambiato l’esercizio del potere da parte del “popolo”.
Questo numero di Zapruder, attraverso esempi concreti, utopie e sperimentazioni vuole provare a tracciare i contorni che i concetti di democrazia, popolo e cittadinanza assumono e hanno assunto nel corso del tempo, ben oltre i confini del mondo euro-atlantico e delle sue istituzioni.

Intervengono: Giovanni Pietrangeli, Giuliana Sorci, Andrea Calabretta,Roberto Rabbia. Giacomo Tarascio, Adriano Cirulli ed Enrico Gargiulo. Modera: Gabriella Palermo – Centro Zabut. [info/events/]

 

Il tempo è arrivato: Libertà per Öcalan –

Palermo, sabato 13 ore 17:00 – largo Rodrigo Pantaleone 9

INCONTRO DIBATTITO con

Norma Santi

(La Rivoluzione in Medio Oriente e Il Confederalismo Democratico);

Rete Jin, gruppo arte per Jinwar

(Ecovillaggio delle Donne: Jinwar/ Raccolta Fondi);

Rete Jin

(100 Motivi per condannare Erdogan).

in collegamento On Line con Google Meet: yztfjozxrx

per smartphone bisogna scaricare l’App google meet

in diretta FACEBOOK sulla pagina PALERMO KURDISTAN

in presenza in Largo Rodrigo Pantaleone 9

(per le norme anti covid è necessaria la prenotazione per numero massimo di partecipanti)

Palermo Solidale con il Popolo Kurdo – Rete Kurdistan Italia

e mail: palermokurdistan@gmail.com . [info/events/]

 

Assemblea nazionale su permessi di soggiorno e politiche migratorie: uniamo le lotte!

14 domenica ore 10:00 – comunicato del Comitato Lavoratori delle Campagne

Regolare o irregolare, permesso per lavoro, per casi speciali, sussidiario… qualsiasi sia il documento, il permesso di soggiorno rimane un ricatto che istituzioni e padroni hanno su di noi. Costringere un individuo all’irregolarità significa impedirgli l’accesso ad un contratto di lavoro regolare, ad un contratto d’affitto, impedirgli l’accesso a servizi fondamentali. Vincolare il documento ad un contratto di lavoro significa permettere al padrone di piegarci alle condizioni di lavoro più precarie. Questa situazione, inaspritasi durante l’emergenza pandemica, ci tocca tutti e tutte: un sistema in grado di ricattare alcuni di noi è un sistema in grado di schiacciarci tutti. Unire le forze contro le politiche migratorie e il loro razzismo, che costringono allo sfruttamento e al ricatto del documento tantissimi lavoratori e lavoratrici, è sempre più urgente e centrale. Oltre che uno strumento per portare solidarietà a chi da anni lotta perché tutti possano accedere ad un documento. È grazie alle lotte che si è arrivati ad una sanatoria e alla modifica dei decreti Salvini. Sanatoria e decreti che si sono rivelati provvedimenti di facciata, per questo è importante continuare perché tutti e tutte possano avere un documento senza condizioni. [Info/events/]

 

“Memorie di classe” – Presentazione del libro di Zygmunt Bauman Il saggio postmarxista del sociologo polacco ripubblicato per i tipi PM Edizioni (2020) – Lunedì 15 ore 17:30 – incontro in remoto su Google Meet (codice d’ingresso: yztfjozxrx)

Per questa iniziativa su Bauman il Caffè filosofico “Beppe Bonetti” ha riunito attorno al tavolo virtuale i sociologi: Turi Palidda (Università di Genova), Emiliano Bevilacqua (Università del Salento) e Marco Antonio Pirrone (Università di Palermo) – gli ultimi due curatori della ristampa.

“La memoria è la sopravvivenza della storia: incorporata nel linguaggio fornisce gli strumenti per comprendere il presente e agire in esso secondo la volontà e gli obiettivi di individui e gruppi sociali. Ma in situazioni di rapido e intenso cambiamento quali quelle che le società occidentali, e via via tutte le altre, hanno continuato a vivere dai tempi della rivoluzione industriale, il potente ausilio della memoria può trasformarsi in ostacolo. Applicata al concetto – e alla realtà – delle classi, questa che è la tesi centrale del libro di Bauman consente di effettuare la sintesi dei risultati ormai acquisiti di tutta una serie di ricerche: dalle analisi di Foucault, passando per i contributi di F. P. Thompson e Barrington Moore, di Offe e Touraine. Bauman mette in evidenza uno straordinario effetto incrociato della memoria storica: quello per cui alle origini della società industriale la costituzione in classe avvenne in gran parte con gli occhi rivolti a un mitico passato artigiano, mentre nell’attuale fase neocorporativa la retorica classista dei garantiti rischia di compromettere definitivamente quel che resta di un’identità collettiva non più vissuta come tale”.

[diretta anche su Facebook pagina Laboratorio Ballarò]
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