Legna “km zero”, un progetto per la Valtellina

17.10.2014 - Giorgio Schultze

Legna “km zero”, un progetto per la Valtellina
(Foto di Arnaldo Zitti)

Nel contesto della redazione dei Piani d’Azione dell’Energia Sostenibile – PAES per i Comuni dell’Alta Valtellina (Valdisotto, Valfurva, Valdidentro, Sondalo, Livigno), è emerso che tutti i comuni della Valtellina, sono sprovvisti della rete del gas. Per il riscaldamento degli edifici privati e pubblici si ricorre ancora, in grande misura, a fonti non rinnovabili (gasolio, GPL) o addirittura all’energia elettrica (stufe, radiatori, boiler).

Le poche centrali a biomassa (un centinaio tra cippato, pellets, legna), nonostante l’abbondanza di biomassa montana e del sottobosco locale, vengono alimentate, prevalentemente, da biomassa legnosa “importata” dalla pianura Padana, dalla Svizzera e dall’Austria, perché “meno costosa”.

Durante la presentazione dei PAES si è visto l’enorme potenziale offerto dal recupero di biomassa legnosa dal sottobosco locale e da una politica innovativa nella gestione della biomassa boscosa “a km zero” (raggio 25-50 km).

Negli incontri con le popolazioni, gli stakeholder, la Comunità Montana Alta Valtellina, si è potuto osservare che il non recupero della legna del sottobosco è un elemento di dissesto idrogeologico, di degrado ambientale, di impedimento all’utilizzo ed accesso al territorio. Questa condizione strutturale “limitante” può rappresentare un’opportunità.

L’Associazione Ambiente Valtellina Onlus, l’Associazione NoiEnergie, in partenariato con il Comune di Valdisotto e con la collaborazione tecnico-operativa del Consorzio Forestale Alta Valtellina, hanno predisposto un progetto presentato per il co-finanziamento alla Fondazione Cariplo, dal titolo “Legna km zero”.

Il modello d’intervento del progetto presentato è basato su 4 obiettivi fondamentali:

1) manutenzione della montagna (pulizia del sottobosco, creazione di sentieri e mulattiere) come prevenzione del dissesto idrogeologico, del degrado e dell’abbandono della montagna.

2) la progressiva sostituzione di fonti non rinnovabili (gasolio, gpl) con fonti energetiche rinnovabili (biomasse legnose) e la progressiva diminuzione delle importazioni di legna (oltre 50 km di distanza) con il ricorso a legna “km zero” (meno di 50 km).

3) la condivisione con la popolazione in momenti “partecipativi” (festa dell’albero, raccolta e trasporto della legna) e con forme di premialità (per ogni quintale di legna raccolta: un premio, punti-acquisto ecc.).

4) la creazione di nuove occasioni occupazionali.

L’obiettivo specifico del progetto prevede il raggiungimento di una raccolta di legna in grado di coprire almeno il 50% (con l’obiettivo di arrivare al 100%!) del fabbisogno della costruenda caldaia a biomassa per la scuola media del Comune di Valdisotto. Tale caldaia, co-finanziata dal Comune di Valdisotto grazie ai proventi della vendita dei titoli di efficienza energetica (TEE), maturati grazie all’efficientamento energetico della scuola stessa (coibentazione del tetto, doppi vetri ecc.), consentirà il raggiungimento dell’obiettivo “zero emission” per l’edificio pubblico.

Con l’ottenimento di questi obiettivi sono stati individuati almeno 5 vantaggi:

1) recupero di fonti rinnovabili locali.

2) risparmio del trasporto da lunghe distanze.

3) creazione e pulizia dei sentieri e mulattiere utili alla manutenzione della montagna.

 4) incentivo alla sostituzione del gasolio con la biomassa legnosa con relativo contributo alla diminuzione delle emissioni climalteranti.

5) creazione di nuovi posti di lavoro locali lungo questa filiera “green”.

Sono stati individuati almeno 3 fattori limitanti e condizionanti tale strategia:

1) mancanza di adeguate infrastrutture di accesso alla montagna: strade, mulattiere, sentieri.

 2) franosità del terreno per mancata manutenzione dei pendii della montagna e conseguente difficoltà d’accesso.

3) eventuali vincoli territoriali nello sfruttamento della biomassa nell’area del Parco dello Stelvio e aree limitrofe.

Si procederà per aree d’intervento ristrette, rendendole sempre più accessibili e percorribili, generando l’avvicinamento della popolazione alla montagna. Ciò consentirà di ottenere risultati immediatamente misurabili, in cui ogni kg di legna raccolta in loco viene “premiato”.

Questo processo porterà ad un allargamento dell’areale accessibile e a una raccolta sempre più elevata. Questo consentirà uno sfruttamento “ottimale” del luogo prescelto e la sua moltiplicazione in altri siti analoghi. La predisposizione di programmi “condivisi” pubblico-privato di accesso-pulizia locale mostrerà l’economicità del prodotto locale rispetto a quello importato.

Verranno misurati i seguenti indicatori:

1) Percentuali di sostituzione di biomassa “importata” con biomassa “km zero”.

2) Peso di legna raccolta localmente, assegnando un punto-premio/kg da cumulare e spendere in prodotti a basso consumo energetico o in servizi offerti da sponsor o negozi della Comunità Montana.

3) Superficie di bosco recuperati, accessibili, puliti, segnalandoli sulle mappe e sul territorio con cartellonistica adeguata e con il marchio “Comunità Legna km Zero”.

4) Numero di persone (volontari della raccolta) coinvolto progressivamente (comprese le scuole, i turisti ecc.).

Qui di seguito le fasi principali del progetto, presentato a Fondazione Cariplo:

AZIONE 1 – Avvio del Progetto -(incontro con la Comunità locale)

AZIONE 2- Formazione: realizzazione di incontri formativi sul rischio idrogeologico, difesa del suolo e gestione forestale sostenibile.

AZIONE 3- Fase preparatoria e di studio precedente all’esecuzione degli interventi: mappatura delle aree boschive su cui intervenire prioritariamente; quantificazione del potenziale di legna da raccogliere ad uso della scuola, accordi, diagnosi della scuola media del Comune di Valdisotto.

AZIONE 4 – Realizzazione degli interventi: di pulizia del bosco e di nuovi percorsi, realizzazione impianto a biomassa presso la scuola media del Comune di Valdisotto che verrà alimentata per il 100 % con il legname a km 0, raccolta del legname, trasporto e trasformazione in cippato.

AZIONE 5 – Sensibilizzazione della Comunità Locale: attraverso la realizzazione di pannelli informativi da posizionare lungo il percorso, pagina dedicata sul sito del Comune e delle associazioni, organizzazione di visite guidate al bosco ripulito e alla nuova centrale a biomassa, evento finale con festa del bosco.

AZIONE 6 – Misurazione e monitoraggio dell’avanzamento del progetto: tavolo di lavoro con i soggetti coinvolti e valutazione generale del progetto, raccolta e sistemizzazione dei dati.

AZIONE 7 – Valutazione : raccolta ed elaborazione di dati relativi al progetto, incontro di presentazione finale del progetto con la Comunità Locale.

AZIONE 8 – Estensione del progetto: individuazione di altre aree a rischio idrogeologico su cui intervenire e individuazione dei possibili utilizzatori della legna raccolta (alberghi, altri edifici pubblici). Valutazione creazione di un GAS- Gruppo d’Acquisto Solidale, invio questionari ai cittadini

AZIONE 9 – Rendicontazione del progetto a Fondazione Cariplo.

Tale progetto-pilota, se i risultati corrisponderanno alle aspettative, sarà esteso negli anni agli altri Comuni dell’Alta Valtellina e progressivamente, all’intera valle, contribuendo ed accelerando il processo di crescita dei Comuni 100% rinnovabili e “zero emission”, quale nuovo modello di sviluppo ed esempio di “green economy”.

Testo tratto in parte da: Giorgio Schultze “L’energia del futuro”- Bruno Mondadori editore- 2013 e dal progetto presentato a Fondazione Cariplo, “Comuni Resilienti”- Maggio 2014.

 

Foto Valtellina: Arnaldo Zitti

Categorie: Ecologia ed Ambiente, Europa, Opinioni
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