Rubrica settimanale su eventi e fatti in Sicilia -a cura RedPA-

Che fare? dopo lo sciopero dell’11/10. Quale CCNL e quale Scuola Pubblica? Quali Diritti e Libertà?

Catania, oggi ore 16:00 – sede della Cub, via Samuele,38 – comunicato

Dopo le iniziative di piazze di questo mese che hanno coinvolto tutte le sigle del sindacalismo conflittuale, oggi ci sarà un incontro indetto dalla CUB-Confederazione Sindacale di Base sul che fare? E specificatamente sulla scuola: Quali rinnovi contrattuali? Quali recuperi stipendiali? Quale salute e sicurezza degli ambienti di lavoro? Quali pensioni? Ancora classi pollaio? Ancora Green pass? Questi gli interrogativi da sciogliere. “Noi non cediamo sui diritti indisponibili”, scrive nel comunicato di convocazione la Confederazione di Catania: “Il patrimonio di lotta accumulato durante le settimane di preparazione dello sciopero generale del Sindacalismo di Base e la collaborazione con l’Associazione Nazionale Docenti ed ATA sulla vicenda No Green Pass, non vanno dispersi. Noi non ci draghiamo! Noi ci battiamo per una Società dove vanno coniugate Libertà civili e Giustizia sociale”. [info]

 

Incontro su “Andrea e Aleardo Terzi illustratori”: dal libro alla grafica pubblicitaria

Palermo, domani ore 17:00 – BCRS, Corso Vittorio Emanuele

La Biblioteca centrale della Regione siciliana Alberto Bombace di Palermo, nel quadro delle iniziative culturali programmate, presenterà il libro “Aleardo Terzi. Un protagonista del Liberty Pittura, grafica e pubblicità” (Silvana Editoriale) curato da Anna Maria Ruta e Francesco Parisi.

Alla presentazione del volume collettaneo, insieme a Carlo Pastena (direttore della Biblioteca centrale), interverranno: Anna Maria Ruta, Carmelo Baiamonte, Salvatore Pedone e Ketty Giannilivigni. Per l’occasione è stata allestita anche una mostra in cui si esporranno dei libri illustrati da Andrea Terzi, il padre di Aleardo, custoditi dalla BCRS.

Aleardo Terzi (Palermo, 1870 – Castelletto Ticino, 1943) è stato un grande protagonista della grafica pubblicitaria e dell’illustrazione italiana tra l’ultimo decennio dell’Ottocento e i primi quarant’anni del Novecento. Il volume ha il merito di riunire, per la prima volta in modo sistematico, la sua vasta produzione, che risulta a oggi praticamente ancora inedita. [info]

 

Nessuna persona è illegale- La Solidarietà non è reato! Fermiamo Frontex e le stragi di stato nel Mediterraneo! Presidio solidale con le navi umanitarie

Catania, domani ore 10:30 piazza Maravigna -di fronte alla sede di Frontex – comunicato OfficinaRebelde Catania e Rete Antirazzista Catanese

In questi giorni la Sicilia solidale accoglie la delegazione zapatista della GIRA POR LA VIDA e negli stessi giorni alcune navi umanitarie continuano ad essere protagoniste del salvataggio di centinaia di donne, uomini e bambini, nonostante i continui boicottaggi dei governi europei ed italiani.
Da troppi anni le politiche migratorie dei paesi ricchi si basano sulla costruzione di vergognosi muri di apartheid per respingere i nuovi dannati della terra e si ostinano a finanziare e armare i carnefici della guardia costiera libica per segregare le vittime della globalizzazione neoliberista.
In Sicilia si dilapidano milioni di euro per affittare da oltre un anno costosissime navi quarantena per segregare migliaia di migranti, quanto con molto meno si potrebbe garantire una degna e salubre accoglienza in terra. A livello europeo si potenzia la micidiale agenzia Frontex per contrastare l’immigrazione irregolare costruendo un nuovo “corpo di guardia di frontiera permanente” per dare la caccia ai migranti (vedi rotta balcanica), seppellendo così il diritto d’asilo ed il diritto a canali d’ingresso legali nella fortezza Europa.
Sabato 23 a Pozzallo la nave umanitaria Sea Watch3 ha sbarcato 406 da giorni in balia delle onde mentre a Palermo inizia il processo al leghista Salvini per sequestro di oltre 147 migranti salvati da Open Arms; Resq Saving People ha finito la quarantena sempre a Pozzallo , mentre parte da Palermo la Sea Eye4 e da giorni l’Aita Mari (Salvamento Maritimo Humanitario) con 105 migranti e la Geo Barents (MSF) con 367 migranti sono in balia del mare mosso , in attesa che la ministra Lamorgese si decida (molto lentamente) di indicare un porto sicuro, che per l’Aita Mari sarà Trapani.
Il Mediterraneo è diventato da anni un gigantesco cimitero che ha inghiottito decine di migliaia di nuovi martiri delle frontiere; ma i parenti degli scomparsi nei paesi di origine e quell’altra Europa solidale stanno costruendo dal basso un nuovo internazionalismo fra i popoli per un altro mondo possibile, libero dalle guerre, dal razzismo e dallo sfruttamento. [www. https://abolishfrontex.org/ Info-adesioni: catanianofrontex@gmail.com info/events]

 

Palermo, 38° Festival LA MACCHINA DEI SOGNI (edizione 2021). Una trasposizione dall’Inferno dantesco

Venerdì 29 ottobre ore 21 \ Sabato 30 ottobre ore 21 \ Domenica 31 ottobre ore 18 – Teatro Santa Cecilia

Il nuovo spettacolo di Mimmo Cuticchio, che prende il nome dal progetto generale, è una singolarissima trasposizione dell’Inferno di Dante che incrocia il suo vissuto personale e la sua storia di teatrante. I movimenti dei pupi, catturati dalla macchina da presa di Daniele Cipri, che ha coordinato luci ed ombre delle immagini in accordo con il senso che Mimmo Cuticchio ha inteso dare alla drammaturgia dei gesti, sono accompagnati dalle musiche originali di Giacomo Cuticchio, mentre Alfonso Veneroso interpreta i versi del sommo poeta e Cuticchio stesso evoca l’immaginario dantesco con il suo cunto.
Tra i pupi appesi, in laboratorio ce n’è uno che ha fatto sempre la parte del personaggio di Ariodante nei fatti di Ginevra di Scozia. Facendosi largo tra i pupi, egli giunge nel boccascena del teatro dei pupi, dov’è montato il fondale di una selva oscura. Si spoglia del mantello di Ariodante e si scopre essere Dante. Non è esplicito cosa l’abbia spinto a lasciare il suo posto, forse la voglia di celebrare i 700 anni dalla morte di Dante? [info]

 

Manifestazione cittadina degli studenti palermitani contro il governo-Draghi

Palermo, venerdì 29 ore 17:00- Piazza Castelnuovo – Nota Politica degli Studenti Palermitani

È ormai passato quasi un anno da quando il “governo dei migliori” è entrato in azione. Mario Draghi, acclamato a gran voce dalla stampa e lodato trasversalmente dai partiti politici nazionali, ha rivelato ben presto la sua natura. Dalla conduzione delle privatizzazioni come direttore generale del Tesoro, fino alla lettera con cui, nel 2011, in veste di Presidente della BCE, invitava l’Italia a imporre l’austerity – il suo curriculum al servizio dei potenti non lasciava dubbi sul suo operato. Così, mentre l’Italia era nel pieno della pandemia, Mario Draghi è stato nuovamente chiamato a fare il suo dovere: riportare i profitti stabili nelle tasche dei padroni.

L’assenza di comunicazioni, di dibattito pubblico e di un antagonismo istituzionale ci spingono a scendere in piazza contro il suo operato. Se un’opposizione deve esserci, non può che essere sociale.

Negli ultimi mesi abbiamo avuto un piccolo assaggio della ricetta che Draghi ha in mente per risanare il paese: sblocco di licenziamenti, sfratti e sgomberi, aumento delle bollette, liberalizzazione dei subappalti e una gestione del PNRR tutta indirizzata verso i padroni e verso il Nord. Il modello di sviluppo che Draghi rappresenta è quello dei soldi alle banche, degli investimenti verso le grandi concentrazioni industriali, dello sfruttamento incondizionato della forza lavoro per la massima produttività; un modello di sviluppo pensato per il Nord Italia, che coinvolge il Sud e la Sicilia solo per gli investimenti legati a estrazione e nocività e per il grosso numero di emigrati, sfruttati nella parte produttiva della penisola.

Nella nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2021 il governo Draghi ha poi confermato ciò che da tempo la Ministra per le autonomie Gelmini minacciava: il ritorno dell’autonomia differenziata. La proposta di attuazione dell’art.116 Cost., portata avanti dalla Lega e dalle regioni forti del Nord, sin dalla sua presentazione, è stata osteggiata popolarmente per la forte penalizzazione che causerebbe alle regioni del Sud. Ma il regionalismo differenziato sembra piacere a Mario Draghi, le cui azioni hanno più volte sottolineato la trazione nordista del suo governo.

D’altronde, i fondi del PNRR andranno prevalentemente al Nord, anche grazie all’incapacità burocratica e amministrativa del governo regionale di Musumeci, che non è neppure stato in grado di presentare i progetti per tempo.

C’è poi da tenere d’occhio la manovra di bilancio, soprattutto per quel che riguarda il lavoro. Sembra, ad esempio, che verrà riconfermata la misura del Reddito di cittadinanza, ma passerà attraverso una revisione. Tra le ipotesi c’è che vengano introdotti un rafforzamento dei controlli preventivi e delle procedure per ottenerlo e un meccanismo che incentiva a tornare sul mercato del lavoro. Se confermato, vorrebbe dire che i percettori del reddito non potranno rifiutare più di una offerta lavorativa, pena la decadenza del beneficio: che importa se le condizioni dell’offerta siano indegne.

Come ogni crisi economica, anche la crisi pandemica la pagheremo noi. Noi studenti e studentesse, noi disoccupati e disoccupate, noi lavoratori e lavoratrici di ogni settore e di ogni età siamo il principale bersaglio di questo governo. [leggi comunicato integrale]

 

Atelier territoriale – 30/31 ottobre 2021. La questione rifiuti a Catania. Quale soluzione per quale problema?

promotori dell’evento Coordinamento No discarica Armicci Lentini, Osservatorio Rifiuti Catania

L’atelier territoriale è un momento di formAzione organizzato da una partnership tra i ricercatori e le ricercatrici del progetto REVERSE e organizzazioni impegnate, su tutto il territorio della città metropolitana, a contrastare l’attuale modello di gestione dei rifiuti, proponendo modelli alternativi ispirati ai paradigmi di rifiuti zero, economia circolare, etc.
L’atelier è rivolto a chiunque sia interessato/a a comprendere la natura transdisciplinare del “problema rifiuti” al fine di partecipare alla co-produzione di strategie di azione condivise tra attivisti/e, ricercatori/trici e la cittadinanza. info-programma

 

La Piazzetta è di tutte/i: Riqualifichiamo Piazza Santa Maria di Gesù: “Il primo passo è ripulire insieme, ripristinare tutto ciò che negli anni abbiamo costruito e renderla più bella di sempre”

Catania, domenica 31 ore 10:00 – Piazza Santa Maria di Gesù – comunicato di Potere al Popolo – Catania e CdP Colapesce

La Piazzetta è ormai uno spazio storico della nostra città, tanto importante quanto unico: uno spazio sociale a cielo aperto, che spicca per le panchine e le scale colorate, ma anche per il un murales che recita ‘La piazza è del popolo come il cielo è del condor’, versi del poeta Antônio de Castro Alves. La Piazzetta ha rappresentato in questi anni soprattutto un’alternativa alla socialità convenzionale delle generazioni più giovani, un luogo di incontro, capace di accogliere anche iniziative culturali e attività di ogni tipo. Dal teatro sotto le stelle e le serate musicali alle battle di Freestyle e i momenti dedicati alla cultura hip hop, passando per la libreria autogestita e tanto altro ancora, le basole della nostra piazza sono diventate crocevia di sogni e autorganizzazione, mettendo insieme tante vite e tantissime esperienze diverse che insieme hanno deciso di trasformare, a partire da lì, la nostra città. È nata lì la Comunità Resistente Piazzetta, è nato lì il CPO Colapesce, è nata lì la nostra Casa del Popolo in Via Garibaldi 106.

La pandemia ha però rallentato tutto, anche la vita della Piazzetta: uno spazio che vive di aggregazione e socialità al tempo del distanziamento sociale non poteva essere vissuto come sempre.

Adesso, però, è arrivato il momento di ripartire e di rendere la Piazzetta uno spazio ancora migliore: più bello e più vivo di sempre, un piccolo angolo sicuro per tutte e tutti coloro sentono sulla propria pelle i disagi del nostro tempo, le discriminazioni e le sofferenze che un sistema competitivo e disumano, basato sullo sfruttamento delle persone e della natura, ci impone quotidianamente. Un punto di partenza per raccontare la città che vorremmo e che dal basso, con la forza delle nostre idee, vogliamo costruire. Per noi, per le ragazze e i ragazzi come noi, per le generazioni che verranno, per chi lavora o studia qui, per chi ci vive da una vita intera o è arrivato da poco. [info]

 

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