Walimohammad Atai

Walimohammad Atai, nato in Afghanistan il 5 gennaio 1996, si è occupato di diritti umani sin da piccolo, seguendo le orme di suo padre, medico e oppositore politico ucciso dai talebani. Dopo aver aperto una scuola laica nel suo villaggio, viene accusato dai talebani di essere una spia e dopo un attentato nei suoi confronti, da cui è miracolosamente sopravvissuto, inizia una riflessione sulla propria vita che lo conduce a un radicale cambiamento: va via dal suo paese, chiede ed ottiene asilo in Italia, dove inizia un capillare lavoro di informazione e dialogo interreligioso e interculturale. Si è laureato in Italia presso l’università di ICOTEA in scienza della mediazione linguistica, fa l’interprete e mediatore interculturale. Collabora a Pressenza con articoli sugli avvenimenti del suo paese.

Afeganistão sem paz. Entre os chamados “acordos de paz” e ataques terroristas

No último dia 02 de novembro, na universidade de Cabul, pelo menos 24 estudantes foram mortos e mais de 38 ficaram gravemente feridos em um ataque realizado por três terroristas. As forças especiais afegãs intervieram e, após 6 horas de…