{"id":99172,"date":"2014-04-04T19:58:48","date_gmt":"2014-04-04T18:58:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=99172"},"modified":"2014-04-04T20:00:26","modified_gmt":"2014-04-04T19:00:26","slug":"burkina-faso-vuole-cambiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/04\/burkina-faso-vuole-cambiare\/","title":{"rendered":"Il Burkina Faso che vuole cambiare"},"content":{"rendered":"<h1><\/h1>\n<p><a href=\"http:\/\/noisefromafrica.files.wordpress.com\/2014\/04\/smockey_bambara.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Smockey Bambara e Samsk\u2019 le Jah, fondatori del movimento &quot;Le Balai Citoyen&quot;\" src=\"http:\/\/noisefromafrica.files.wordpress.com\/2014\/04\/smockey_bambara.jpg?w=300&amp;h=200\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>Smockey Bambara e Samsk\u2019 le Jah, fondatori del movimento \u201cLe Balai Citoyen\u201d<\/p>\n<p><em>Ouagadougou, Burkina Faso, nel cuore arido dell\u2019Africa dell\u2019Ovest. Nel nome del cambiamento, Monsieur Serge Martin Bambara, in arte Smockey, alza il pugno che regge la ramazza, simbolo del movimento civile\u00a0\u201c<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CitoyenBalayeur?fref=ts\">Le Balai Citoyen<\/a>\u201d<\/em> .<\/p>\n<p><i>Il Burkina Faso respira aria di mobilitazione dall\u2019<a href=\"http:\/\/noisefromafrica.wordpress.com\/2013\/07\/16\/burkina-faso-quand-la-presidentielle-de-2015-se-prepare-deja-dans-la-rue\/\">estate del 2013<\/a>, all\u2019indomani della prima vera grande manifestazione nazionale contro il presidente Blaise Campaor\u00e9, al governo da quasi 27 anni, una triste costante del panorama politico africano. <\/i><\/p>\n<div id=\"468\"><a href=\"http:\/\/noisefromafrica.files.wordpress.com\/2014\/04\/balai_citoyen_simbolo2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/noisefromafrica.files.wordpress.com\/2014\/04\/balai_citoyen_simbolo2.jpg?w=226&amp;h=223\" width=\"226\" height=\"223\" \/><\/a>Il simbolo del movimento \u201cLe Balai Citoyen\u201d<\/div>\n<p><i>Il rapper <a href=\"http:\/\/www.lefaso.net\/spip.php?article10207\">Smockey <\/a>e il cantante raggae Samsk\u2019 le Jah, storicamente Sama Karim, si trovano alla guida di un movimento di protesta e di \u201cpulizia civile\u201d, come recita il motto del gruppo \u201cBalai Citoyen\u201d, che come suggerisce il logo stesso (la ramazza nel pugno chiuso), mira a costruire una democrazia che non \u00e8 di fatto mai nata in Burkina Faso. Si tratta di una voce piena di speranza, una voce che prova a sprigionarsi in tutta la sua forza, oltre la mano che copre la bocca.<\/i><\/p>\n<p><i>Noise From Africa incontra il rapper franco-burkinab\u00e9 e prova a capire il Burkina Faso di oggi, le speranze e le difficolt\u00e0 del movimento\u201cLe Balai Citoyen\u201d.<\/i><\/p>\n<p><i><b>D: Il movimento \u201cLe Balai Citoyen\u201d: ci potresti riassumere in breve cosa vuol dire per te, per la gente che come te scende in piazza a vostro fianco e a che modelli si ispira il movimento? Cosa vuol dire nonviolenza per i ragazzi come voi? <\/b><\/i><\/p>\n<p>R: Si tratta di un un movimento politico della societ\u00e0 civile, ma non \u00e8 un partito politico, nel senso che non vogliamo conquistare il potere o chiss\u00e0 quale carica decisionale. Il nostro scopo \u00e8 formare un blocco civico di pressione, che sia capace per numero e livello di preparazione politica, di obbligare i nostri governanti a lavorare per il bene del popolo. Da questa idea deriva il nostro slogan: \u201cil nostro numero \u00e8 la nostra forza\u201d.<\/p>\n<p><i><b>D: Qual \u00e8 la situazione del Burkina Faso di Blaise Compaor\u00e9?<\/b><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; un presidente al potere da 27 anni che si prepara a un gioco di forza (non ha mostrato fino ad ora alcuna volont\u00e0 di ritirarsi), sia attraverso un referendum per modificare l\u2019articolo 37 della <a href=\"http:\/\/noisefromafrica.wordpress.com\/2013\/07\/16\/burkina-faso-quand-la-presidentielle-de-2015-se-prepare-deja-dans-la-rue\">Costituzione<\/a>, che limita a due il numero dei mandati presidenziali, sia proponendo un periodo di transizione post-mandato per dare tempo al paese \u2013 cos\u00ec afferma \u2013 di evitare una crisi. Questo suo disegno \u00e8 sostenuto dal partito al potere, del quale \u00e8 esponente (CDP) e da un\u2019associazione messa in piedi da suo fratello (FEDAP BC)<\/p>\n<p>&#8211; una societ\u00e0 civile costituita da giovani, determinata e unita in gruppi e strutture organizzative che si oppongono apertamente alla candidatura di Blaise Campaor\u00e9, e che sta tentando di fondersi in una coalizione<\/p>\n<p>&#8211; un\u2019opposizione rinvigorita dagli ultimi successi, in particolare le marce condotte dal leader del principale gruppo all\u2019opposizione (CFOP), Zephirin Diabre, ulteriormente rafforzata dalla fuoriuscita dei membri dimissionari del CDP, che hanno creato un nuovo partito (MPP)<\/p>\n<p>&#8211; Dunque una situazione nazionale che favorisce la mobilitazione, soprattutto via via che ci si avvicina alla data fatidica del 2015 (fine del mandato di Blaise Campaor\u00e9).<\/p>\n<p><i><b>D: Come risponderesti a chi teme che, messo da parte Blaise Campaor\u00e9, il Burkina Faso cadrebbe nel disordine, come \u00e8 gi\u00e0 accaduto altrove?<\/b><\/i><\/p>\n<p>R: La societ\u00e0 civile in questo frangente ha avuto e ha ancora il tempo di prepararsi per evitare che l\u2019esercito faccia il proprio gioco. E\u2019 per questo che esortiamo i giovani a mobilitarsi e ad organizzarsi per evitare che si avveri quanto alcuni prevedono. E noi siamo convinti che sia possibile realizzare una transizione pacifica e democratica, che permetterebbe alle istituzioni, nuovamente legittimate, di compiere il proprio dovere. In ogni caso, presto o tardi, Blaise Campaor\u00e9 lascer\u00e0 il potere, e allora tanto vale che questo accada grazie alla volont\u00e0 di un popolo preparato e adeguatamente motivato ad accogliere nuove sfide. D\u2019altronde, un po\u2019 per scherzo, diciamo che saremmo pure disposti ad accettare un incapace, purch\u00e9 eletto dal popolo, dal momento che in ogni caso romperemmo con il ciclo infernale della dittatura.<\/p>\n<p><i><b>D: Che importanza hanno le idee di <a href=\"http:\/\/www.thomassankara.net\/?lang=fr\">Thomas Sankara<\/a> per il movimento?<\/b><\/i><\/p>\n<p>R: Le idee di Thomas Sankara costituiscono una base fondamentale per i giovani in movimento, che possiedono poco, ma che hanno delle grandi ambizioni. Le sue riflessioni ed esperienze costituiscono un\u2019eredit\u00e0 preziosa, una potente fonte di ispirazione per tutti i nostri membri, tanto che Thomas Sankara \u00e8 stato nominato dal movimento \u201c1\u00b0 CIBAL\u201d (membro del movimento \u201cLe Balai Citoyen\u201d)<\/p>\n<p><i><b>D: Quali difficolt\u00e0 incontrate nella mobilitazione? Il desiderio di cambiamento \u00e8 largamente condiviso? <\/b><\/i><\/p>\n<p>R: Internet \u00e8 utilizzato da una minima parte della popolazione, e dunque non pu\u00f2 rappresentare il nostro asse principale di mobilitazione, soprattutto all\u2019interno del Paese. Questo ha reso necessario far nascere dei club cibal in gran parte dei quartieri delle piccole e grandi citt\u00e0, che desideriamo riunire in sezioni regionali. La difficolt\u00e0 risiede nel fatto che occorre continuamente stimolare questi club perch\u00e9 continuino ad esistere.<\/p>\n<p><i><b>D:\u201dVivere africani, per vivere liberi e degni\u201d, che cosa significa per voi oggi? <\/b><\/i><\/p>\n<p>R: E\u2019 la verit\u00e0. Thomas Sankara non ha fatto che constatare l\u2019alienazione mentale nella quale gli Africani sono tenuti, con e contro la loro volont\u00e0. \u201cVivere africani\u201d significa vivere liberarsi del complesso d\u2019inferiorit\u00e0 ereditato dalla colonizzazione, produrre e consumare prodotti africani, per non dipendere da progetti e investimenti di origine estera, essere autosufficienti e indipendenti: questa \u00e8 l\u2019unica via per riconquistare la propria dignit\u00e0 e libert\u00e0.<\/p>\n<p><i><b>D: Come percepisci le relazioni esistenti tra Africa ed Europa? Gli Europei come dovrebbero considerare l\u2019Africa, e viceversa? Che cosa possiamo fare per produrre un cambiamento di prospettiva? <\/b><\/i><\/p>\n<p>R: Lo percepiamo, attraverso le parole e le azioni di chi \u00e8 al potere, come un rapporto tra dominante e dominato, che disgraziatamente influenza anche le popolazioni locali nel loro rapporto con l\u2019altro, con lo straniero. Gli Europei dovrebbero considerare l\u2019Africa come un continente \u201cmadre\u201d (culla dell\u2019umanit\u00e0 e della civilt\u00e0) e trattarlo come tale, riconoscere ufficialmente e deplorare la tratta degli schiavi, cos\u00ec come il furto delle risorse che continua ancora oggi, spesso sotto la maschera della cooperazione. Gli Africani dovrebbero considerare l\u2019Europa come un continente \u201cfratello\u201d, il cui percorso e la cui esperienza, in termini, potrebbe permettere loro di uscire dal sottosviluppo, perdonando ai popoli europei i secoli di sfruttamento spesso portato avanti malgrado la loro volont\u00e0, da un\u2019elite politica che rappresenta una certa idea di potere e di egemonia, idea che si esprime attraverso la ragione del pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>Per cambiare questa percezione da una parte e dall\u2019altra, credo che i popoli e in primo luogo le classi dirigenti, debbano iniziare a basare i loro scambi sulle idee di giustizia, trasparenza ed equit\u00e0, in modo che questi costituiscano un reale profitto per le due parti, privilegiando l\u2019aspetto umano, il senso di appartenenza a un \u201ctutto\u201d, a un\u2019unica umanit\u00e0.<\/p>\n<p><i><b>D: La Francia ieri e oggi: che cosa dovrebbe fare il Burkina Faso per emanciparsi definitivamente dall\u2019influenza della vecchia madre-patria?<\/b><\/i><\/p>\n<p>R: In primo luogo riscoprire i propri valori culturali ed esprimerli con fierezza, mettendo fine a qualsiasi senso di inferiorit\u00e0; questo cambiamento passa anche attraverso la decisione coraggiosa d\u2019insegnare e privilegiare una delle nostre lingue nazionali, per rendere accessibili le idee di auto-sviluppo a tutti, includendovi i nostri valori.<\/p>\n<p>Infine produrre e consumare burkinab\u00e9, come affermava il presidente Thomas Sankara, ispirandosi \u2013 perch\u00e9 no \u2013 a un modello economico \u201caltro\u201d, senza per\u00f2 l\u2019eterna tutela paternalista, che perpetua la dipendenza; applicare semplicemente la celebre formula di <a href=\"http:\/\/www.africultures.com\/php\/?nav=personne&amp;no=5110\">Joseph Ki-Zerbo<\/a>: \u201cnon si sviluppa, ci si sviluppa\u201d. Essere indipendenti, emanciparsi, \u00e8 dunque una questione di volont\u00e0, e ancora una volta eminementemente politica.<\/p>\n<p>D: Le tue canzoni sono piene di speranza per il popolo del Burkina Faso ( \u00abOn a perdue la bataille , MAIS Pas la guerre \u201d in \u201cHymnes \u00e0 la bravoure\u201d). Pensi che il tuo popolo comprenda, oggi, le tue parole?<\/p>\n<p>R: Non tutti evidentemente, in un Paese con un tasso di analfabetismo che va dal 70 all\u201980%, ma l\u2019essenziale \u00e8 che coloro che comprendono, possano trasmettere il messaggio agli altri. Per me la lingua \u00e8, prima di tutto, un potente mezzo di comprensione del mondo: non ho scelto io il francese come mia prima lingua; mi si \u00e8 imposto per la mia storia, ma serebbe stupido non sfruttarlo, visto che costiuisce un elemento di forza. D\u2019altronde anche <a href=\"http:\/\/lemessagerdafrique.mondoblog.org\/2014\/03\/28\/affaire-norbert-zongo-letat-burkinabe-oblige-de-rouvrir-le-dossier\/%20\">Norbert Zongo<\/a>, giornalista emerito assassinato nel 1998, le cui idee si sono diffuse in Burkina Faso e nel mondo, si esprimeva e scriveva in francese nel suo giornale \u201cL\u2019Ind\u00e9pendent\u201d, spesso tradotto nelle lingue nazionali su richiesta della popolazione, avida degli scandali, delle inchieste e delle notizie di cui lui si occupava.<\/p>\n<p><i><b>D: Secondo te, che cosa ha impedito al popolo burkinab\u00e9 di sollevarsi contro Blaise Campaor\u00e9 per fare emergere la verit\u00e0 su Thomas Sankara? Perch\u00e9 Sankara non \u00e8 cos\u00ec conosciuto in Europa come, invece, lo \u00e8 in Africa?<\/b><\/i><\/p>\n<p>R: Nel suo insieme, il popolo burkinab\u00e9 ha subito una rivoluzione che non ha avuto la possibilit\u00e0 di comprendere. Sankara anticipava i tempi, e lo constatiamo oggi con tutte le idee che ha realizzato nel periodo della rivoluzione \u2013 in soli quattro anni \u2013 e che oggi sono diventate degli standard di sviluppo. D\u2019altro canto il popolo burkinab\u00e9, a cui \u00e8 stata nascosta la verit\u00e0 \u2013 non dimentichiamo che Sankara e Blaise sono sempre stati presentati come dei fratelli tra i quali il primo aveva tradito l\u2019amicizia del secondo \u2013 ha impiegato molto tempo per comprendere la verit\u00e0, cosa che non \u00e8 accaduta nel resto dell\u2019Africa; un tempo che Blaise ha usato per mettere la museruola alla societ\u00e0 civile, ottenendo il consenso dei capi carismatici, dei capi religiosi, delle comunit\u00e0, dei sindacati, che ha subito valorizzato, avallando l\u2019idea che Sankara fosse il colpevole di tutti i loro mali. Dimentichiamo spesso la campagna aggressiva per gettare discredito nei confronti di Sankara e delle sue idee; una campagna machiavellica portata avanti da Campaor\u00e9 gi\u00e0 all\u2019indomani dell\u2019omicidio di Sankara, e di cui troviamo numerose testimonianze negli archivi. Non gli \u00e8 stato sufficiente uccidere suo fratello, ha anche dovuto infangarne la memoria. Il popolo, successivamente, ha tentato di sollevarsi a pi\u00f9 riprese, e in particolare durante la crisi del 1998 dovuta all\u2019assassinio di Norbert Zongo, ma il potere, che si \u00e8 sempre appoggiato all\u2019esercito, e che quindi ha utilizzato la forza in modo strategico e repressivo, ha fatto delle promesse solenni al popolo, promesse che non sono state mantenute, mentre i crimini, di ogni genere, continuano. Sankara \u00e8 meno conosciuto in Occidente perch\u00e9 le sue idee disturbavano e disturbano, mettono in crisi il dominio e lo sfruttamento; Sankara costituisce inoltre un precedente che potrebbe ispirare altri. D\u2019altronde alcune nazioni occidentali, e in particolare la Francia, sono coinvolte nel suo assassinio; da qui deriva l\u2019omert\u00e0.<\/p>\n<p><i><b>D:Quanto tempo \u00e8 passato dal tuo ultimo viaggio in Europa? Che cosa pensi della situazione europea attuale? <\/b><\/i><\/p>\n<p>R: Non \u00e8 passato molto tempo dal mio ultimo soggiorno in Europa. La situazione mi sembra precaria e i paesi hanno difficolt\u00e0 a superare la crisi. E le politiche espansionistiche sempre pi\u00f9 aggressive, cos\u00ec come gli indicatori sociali, non rassicurano affatto sulla buona salute delle economie europee (interventi militari, progetto Africom, le molteplici reazioni e tentativi di competizione per limitare la presenza cinese in Africa, nuovi accordi e investimenti, indurimento delle misure contro l\u2019immigrazione, diffusione delle idee dell\u2019estrema destra, ecc\u2026.); tutto questo mi porta a pensare che l\u2019Europa \u00e8 oggi pi\u00f9 che mai debitrice della propria buona salute nei confronti degli stati africani. Siamo tutti nella stessa barca e dobbiamo fare attenzione che questa barca non sia fallata da nessuna parte.<\/p>\n<p><i><b>D: Hai ricevuto aiuto dal mondo musicale francese? E che cosa pensano di te in Francia?<\/b><\/i><\/p>\n<p>R: Non ho mai ricevuto aiuti di alcun tipo da parte del mondo musicale francese; alcuni affermano di apprezzarmi, ma credo che la maggior parte, semplicemente, mi ignori. Bisogna dire che non sono veramente presente nei media francesi. Una situazione che mi appresto a cambiare attraverso l\u2019uscita della mia prossima opera, un album doppio.<\/p>\n<p><i><b>D: Le tue origini europee hanno costituito un ostacolo o un vantaggio nella tua carriera di musicista?<\/b><\/i><\/p>\n<p>R: Un punto di forza, credo. In ogni caso nella creativit\u00e0. Se le mie radici non mi hanno permesso di sapere esattamente ci\u00f2 che volevo, attraverso di esse ho compreso per\u00f2 ci\u00f2 che non volevo. Ho trovato un nuovo ideale di vita, in un luogo di cui ho padronanza, per esservi nato e cresciuto, conservando uno sguardo realista sulla situazione che prevale nel resto del mondo, e una consapevolezza che deriva da numerosi viaggi ed esperienze all\u2019estero. Questo mi ha allo stesso tempo permesso di avere un ricco repertorio di tematiche da sfruttare, ma \u00e8 anche vero che talvolta subisco delle affermazioni sempliciste e ingiustificate, dalle sfumature xenofobe, per le stesse ragioni, le mie origine meticce; ad esempio alcuni mettono in dubbio il mio impegno, affermando che mi indigno facilmente perch\u00e9 posso prendere un aereo andarmene in qualunque momento. Queste persone dimenticano che il Burkina Faso \u00e8 un paese circondato da sei frontiere, e che esistono mille modi per fuggire, per esempio via terra, e con maggiori garanzie di risultati, visto che le nostre frontiere son tutte malamente sorvegliate.<\/p>\n<p><i><b>D: E nel movimento \u00abLe Balai Citoyen\u00bb le tue origini europee hanno un peso? Fanno la differenza?<\/b><\/i><\/p>\n<p>R: Allo stesso modo, all\u2019interno del Balai Citoyen, la mia esperienza personale mi induce ad avere una certa cautela nel rendere responsabili gli occidentali e gli stranieri di tutti i nostri mali, come al contrario accade in altri movimenti di liberazione, o di stampo nazionalistico. Non mettere sullo stesso piano i politici occidentali ingiusti nei confronti degli Africani, e i popoli occidentali che li subiscono esattamente come noi. Ma all\u2019interno del Balai, la differenza non \u00e8 cos\u00ec palpabile, e mi sembra che siamo tutti riuniti sotto la stessa bandiera, ci sentiamo delle vittime che vogliono farla finita coi carnefici. I nostri ideali comuni mitigano le differenze.<\/p>\n<p><strong><i>Intervista di Francesco Loiacono e Ileana Prezioso<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Originale su: <a href=\"http:\/\/noisefromafrica.wordpress.com\/2014\/04\/03\/il-burkina-faso-che-vuole-cambiare\/\">http:\/\/noisefromafrica.wordpress.com\/2014\/04\/03\/il-burkina-faso-che-vuole-cambiare\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Smockey Bambara e Samsk\u2019 le Jah, fondatori del movimento \u201cLe Balai Citoyen\u201d Ouagadougou, Burkina Faso, nel cuore arido dell\u2019Africa dell\u2019Ovest. 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