{"id":930942,"date":"2019-09-29T18:40:27","date_gmt":"2019-09-29T17:40:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=930942"},"modified":"2019-09-29T18:42:49","modified_gmt":"2019-09-29T17:42:49","slug":"lettera-aperta-al-popolo-dei-giovani-italiani-del-fridays-for-future","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2019\/09\/lettera-aperta-al-popolo-dei-giovani-italiani-del-fridays-for-future\/","title":{"rendered":"Lettera aperta al popolo dei giovani italiani del \u201cFridays for Future\u201d"},"content":{"rendered":"<h3>Della crisi climatico-ambientale nelle scuole e nei territori<\/h3>\n<p><em>di Antonio Fiscarelli\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Cari e care giovani cittadini e cittadine italiani,<\/p>\n<p><strong>con questa lettera gradirei comunicarvi i miei sentimenti al riguardo della funzione potenzialmente rivoluzionaria del vostro operato nella societ\u00e0,<\/strong> ora che vi rendete protagonisti voi stessi del movimento Fridays for Future.<\/p>\n<p><strong>In primo luogo<\/strong>, direi che i principi generali di questo movimento ci ritrovano tutti d\u2019accordo poich\u00e9 sono principi universalmente riconosciuti, non da oggi.<\/p>\n<p><strong>In secondo luogo<\/strong>, aggiungerei che ai principi generali corrispondono pratiche precise, sia per quanto riguarda l\u2019esperienza personale e quotidiana che ciascuno vive nel suo rapporto con l\u2019ambiente, o meglio, con gli ambienti nel quale vive, sia per quel che concerne i modi, le strategie e le particolarit\u00e0 espressive da adottare nei confronti degli amministratori locali, nazionali e internazionali.<\/p>\n<p><strong>In terzo luogo<\/strong>, osserverei che non \u00e8 mai esistito, nella storia dei movimenti sociali e politici di tutto il mondo, un momento in cui si sia riusciti a cambiare qualcosa mediante manifestazioni di massa.<\/p>\n<p><strong>Di solito, i cambiamenti in rapporto a determinate politich<\/strong>e, si producono a seguito di anni e anni di pianificazione e organizzazione di azioni e iniziative collettive creative e costruttive, per le quali le persone coinvolte, gli attivisti e le attiviste crescono e maturano progressivamente, inevitabilmente mutando e trasformando idee e pratiche, preoccupazioni e modalit\u00e0 di agire. Diciamo che, certe problematiche, essendo le pi\u00f9 difficili, ci chiedono di programmare le lotte sul medio-lungo periodo. Infine, non c\u2019\u00e8 premessa che possa tenere, senza mettere in chiaro un punto: tutto ci\u00f2 che riguarda il clima e l\u2019ambiente non pu\u00f2 avere alcuna rappresentazione concreta senza uno sguardo altrettanto concreto nei confronti della condizione di quei luoghi in cui abitualmente si formano, si educano, si istruiscono gli esseri umani. Questo \u201csi\u201c, qui riportato in corsivo\u201d, \u00e8 ovviamente impersonale e pu\u00f2, in quanto tale, indicare due cose: i soggetti si formano da s\u00e9, i soggetti sono formati da altri. Chiunque pu\u00f2 avere un\u2019idea di questa sottile differenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Se queste sono, diciamo, le premesse, lo scopo principale di questa lettera \u00e8 contribuire a motivare e rafforzare ulteriormente il vostro slancio rivoluzionario,<\/strong> invitandovi a riflettere su una serie di problematiche che vi riguardano, per cos\u00ec dire, da una distanza decisamente pi\u00f9 breve rispetto, per esempio, a quella che vi separa dai ghiacciai dell\u2019Artico e dell\u2019Antartico, dalla steppa siberiana o dalla foresta amazzonica.<\/p>\n<p><strong>Non mi fraintendete: non voglio assolutamente dire che non bisogna occuparsi di questi luoghi cos\u00ec distanti da noi<\/strong>, al contrario, bisogna invece interessarsene il pi\u00f9 possibile. Ritengo tuttavia estremamente urgente che questo interesse non risucchi completamente le vostre\/nostre energie, non contribuisca, per esempio, a deviare o distogliere l\u2019attenzione nei confronti di questioni come le vostre\/nostre stesse scuole nelle quali vi formate e si sono formati i vostri genitori, quelle per cui ancora oggi si chiedono alle famiglie spese di capitali a fronte di servizi per moltissimi aspetti del tutto inefficienti e inefficaci.<\/p>\n<p>Ergo, <strong>vi propongo<\/strong> di considerare gli aspetti problematici che seguono \u2013 e che prover\u00f2 a postulare nel modo pi\u00f9 semplice possibile \u2013 <strong>come parti integranti, organiche e strutturali della battaglia che state\/stiamo facendo oggi,<\/strong> risultato di decenni e decenni di non poche battaglie che i vostri\/nostri antenati ideali hanno fatto prima di voi\/noi e, come \u00e8 risaputo, con mezzi e strumenti molto meno elaborati di quelli che abbiamo a disposizione noi oggi e di cui, in molti paesi poveri, vaste moltitudini non godono affatto, chiara manifestazione che la discriminazione materiale tra ricchi e poveri persiste nel mondo, nonostante l\u2019esistenza di questi famosi strumenti con cui si dice, da almeno mezzo secolo, che il mondo cambier\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Faccio notare, di sfuggita, che Bill Gates parlava di \u201cabolizione del lavoro\u201d<\/strong> attraverso la rivoluzione informatica gi\u00e0 almeno ben 4 lustri fa. Personalmente non ci ho mai creduto, ma oggi chiunque pu\u00f2 vedere che questa rivoluzione informatica (per limitarci ad essa), non ha apportato i benefici che venivano auspicati da tanti fanatici delle tecnologie informatiche. Tant\u2019\u00e8 che oggi anche queste sono fonte di ulteriori e anzi nuove variegate inedite forme di discriminazione, questione su cui andrebbe fatto uno studio \u2013 magari collettivo \u2013 a parte. Tipo: a che cacchio ci servono questi strumenti? Sono realmente strumenti che garantiscono parit\u00e0 di diritti e condizioni? Ci aiutano a risolvere le problematiche urgenti della nostra societ\u00e0? In che modo? In che modo servirebbero ai pi\u00f9 fragili, ai pi\u00f9 deboli materialmente, intellettualmente e moralmente, dentro un\u2019ottica politica autenticamente orizzontale, democratica?<\/p>\n<p><strong>Diciamo che questi interrogativi sono solo spunti per riflessioni generali<\/strong> che potrebbero anche comprendere, ad esempio, il discorso dei trasporti, visto che durante la rivoluzione informatica abbiamo assistito anche a una rivoluzione dei trasporti, dei cui radicali cambiamenti che essa ha imposto, pochi si sono avveduti veramente, mentre essi si sono affermati senza la minima contestazione di base o contrastate solo da povere lotte di poveri lavoratori lasciati a margine di questa rivoluzione, non rappresentati n\u00e9 dai sindacati n\u00e9 tanto meno dai nuovi movimenti. Nel frattempo sono nate nuove forme di lavoro e nuove forme di sfruttamento.<\/p>\n<p>Di questioni, ce ne sarebbero dunque. Ma andiamo per ordine, riprendendo il discorso dalla nostra ultima premessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Un poco di dati:<\/h3>\n<p><strong>Lo sapevate, ad esempio, che il 41% degli edifici scolastici italiani, su un totale di 41.286 sedi, secondo le <a href=\"https:\/\/cittadinanzattiva.it\/files\/primo_piano\/scuola\/ABSTRACT_XIVRAPPORTOSCA.pdf\">stime del XIV Rapporto Sicurezza, Qualit\u00e0, Accessibilit\u00e0 a Scuola di Cittadinanza Attiva<\/a>, \u00e8 stato edificato prima degli anni \u201960?<\/strong><\/p>\n<p><strong>che il 27% sorge tra il 1961 e il 1975, mentre un altro 27% \u00e8 stato costruito tra il 1800 e il 1945,<\/strong> a fronte di un indicativo 1% risalente a prima del 1800 e un assurdo \u201c13%\u201d di scuole che non hanno risposto agli appelli di Cittadinanza Attiva?<\/p>\n<p><strong>Ancora, lo sapevate che una scuola su tre sorge in zone ad \u201celevata sismicit\u00e0\u201d<\/strong> e che la progettazione obbligata secondo la normativa antisismica riguarda solo un misero 8% dei plessi scolastici italiani?<\/p>\n<p><strong>Qualcuno vi ha mai detto che soltanto dal 2013 al 2016, cio\u00e8 in tre anni ci sono stati ben 112 crolli causando 18 feriti?<\/strong> Parliamo di un <strong>54% di edifici scolastici ubicati in zone a rischio sismico<\/strong> e, nello specifico, di quel 30% che sorgono in zone a rischio sismico pi\u00f9 elevato, le note zone 1 e 2.<\/p>\n<p>Certo, non possiamo trascurare che l\u2019intera penisola italiana sia da sempre soggetta a critiche attivit\u00e0 sismiche, ma proprio per questo<strong> le politiche di messa in sicurezza della popolazione scolastica dovrebbero essere una priorit\u00e0<\/strong> e, se ci\u00f2 non avviene, si dovrebbe denunciare con determinazione questi ritardi in una materia cos\u00ec delicata, la cui deficienza mette a rischio migliaia di studenti, docenti e personale scolastico, continuamente chiedere alle istituzioni spiegazioni sul perch\u00e9, in una situazione cos\u00ec drastica \u2013 che non si osserva in nessun paese europeo \u2013 soltanto l\u20198% degli edifici scolastici risulta da una programmazione conforme alle normativa e perch\u00e9 l\u2019Italia risulta sempre tra gli ultimi paesi al riguardo della spesa sull&#8217;istruzione.<\/p>\n<p><strong>A questi elementi, il rapporto di Cittadinanza Attiva, redatto nel 2016, aggiunge note critiche sulla questione igiene e pulizia.<\/strong> Biblioteche, palestre, bagni risultano ancora tra gli ambienti pi\u00f9 sporchi. I prodotti pi\u00f9 utilizzati per le pulizie sono candeggina (77%), alcool (61%) e ammoniaca (21%), considerati come \u201cdecisamente pericolosi per la salute di chi li usa e delle persone esposte\u201d, soprattutto quando lasciati \u201cincustoditi\u201d, come succede nel 13% dei bagni delle scuole censite.<\/p>\n<p><strong>La questione della qualit\u00e0 della vita a scuola sembra ridotta ai minimi termini,<\/strong> allorch\u00e9 si tenga conto anche dell\u2019allarmante questione delle \u201cbarriere architettoniche\u201d per i disabili: si parla ancora di gradini davanti all&#8217;ingresso principale, di <strong>un 77% di scuole che non hanno un ascensore<\/strong> e di un <strong>43% che mancano anche di posti auto previsti per i disabili.<\/strong> Dopodich\u00e9 andrebbe aggiunto un drastico <strong>78% di aule in cui lo spazio per accogliere persone su carrozzella non \u00e8 sufficiente<\/strong> e un <strong>73% di scuole dove, in generale, non sussistono \u201cattrezzature didattiche o tecnologiche per facilitare la partecipazione alle lezioni degli studenti con disabilit\u00e0\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ragazzi, dovremmo forse stupircene?<\/strong> Certo molti di voi non hanno sottomano questi dati, molti non li avranno mai e i pi\u00f9 continueranno a crescere e a formarsi dentro questi bungalow di emergenza del primo o del secondo dopoguerra. Ma, se \u00e8 per questo, anche moltissimi docenti non sanno niente della condizione delle scuole italiane, a parte quello che esperiscono in prima persona nelle scuole dove insegnano. Ed inoltre senza dubbio, ciascuno di voi potrebbe aggiungere altri particolari, quotidianamente vissuti, che magari sfuggono anche ai rapporti di grandi organizzazioni, figuriamoci se li vedono certi docenti maldestri gi\u00e0 nell&#8217;organizzazione del proprio lavoro.<\/p>\n<p><strong>Poverini, bisogner\u00e0 pure comprenderli, no?<\/strong> Peraltro, qui evitiamo di prendere in considerazione, ad esempio, la problematica dei comportamenti, della deontologia e dell\u2019etica professionali di coloro che lavorano per la vostra crescita intellettuale e morale \u2013 quanto all&#8217;educazione del corpo, lasciamo proprio perdere! <strong>Evidentemente, basta affacciarsi sui social network per vedere che fine hanno fatto moltissimi docenti, basta sapere che dei tot milioni di iscritti a Facebook la maggioranza risulta essere di et\u00e0 adulta, che moltissimi insegnanti chattano quotidianamente su siti specialistici sulle problematiche della scuola e che molti di questi sono convinti che i giovani siano tutti irrimediabilmente ingabbiati nei carceri delle cattive pratiche consumistiche, del resto, come se essi invece ne fossero emancipati.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ergo, altro argomento che andrebbe sviluppato a parte: che cosa intendiamo per buon comportamento a scuola?<\/strong> O anche, per essere pi\u00f9 schietti e meno ipocriti: che cosa intendiamo esattamente per scuola, educazione, istruzione, formazione?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;ambiente?<\/h3>\n<p><strong>Ma ritorniamo al nostro ordine di questioni, centrato principalmente sul tema dell\u2019ambiente<\/strong>. Ambiente: possiamo darne una definizione semplice e atipica, conforme a un grado specifico dello spettro della coscienza di tutti?<\/p>\n<p><strong>Ci \u00e8 permesso dire che l\u2019ambiente \u00e8 luogo nel quale si aggirano le diverse forme viventi mobili<\/strong> e crescono le diverse altre forme radicate, dove determinate specie di animali bipedi con la sommit\u00e0 interiore a forma di grossa noce che chiamiamo \u201ccervello\u201d, esso stesso uno specifico ambiente in cui si evolvono meccanismi vitali per l\u2019ecosistema che l\u2019individuo-specie in questione rappresenta in se stessi e sempre dentro un circoscritto universo di ambienti reciprocamente interconnessi di forme di diverse di esistenza organica e inorganica? Insomma, ambiente come macro- e microcosmo-compostochimico quale solo la mutevole poliedrica dimensione vitale della materia stessa pu\u00f2 rappresentare. Possiamo insomma farne una questione di chimica elementare?<\/p>\n<p><strong>Certo che s\u00ec, purch\u00e9 non trascuriamo un altro aspetto inquietante<\/strong> che contribuisce, sul piano \u201cmacro\u201d, a rendere gli ambienti scolastici italiani invivibili e forse fra i peggiori del mondo, e purch\u00e9 ne comprendiamo la dimensione fisiologica che ne \u00e8 chiamata in causa, ovverosia, in una parola, il mancato smaltimento dell\u2019amianto, per quel che si conosce delle 2.400 scuole censite.<\/p>\n<p><strong>Si parla, esattamente, di 352.000 studenti e 50.000 tra docenti e operatori esposti alla \u201cfibra killer\u201d<\/strong> causa di varie patologie tumorali gravi, tra cui anche di speciali forme di cancro come il \u201cmesotelioma\u201d. Soltanto a Roma, affermano i rapporti dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.osservatorioamianto.com\/\">Osservatorio Nazionale Amianto \u2013 ONA<\/a> che il 70% delle scuole non sia in norma sul piano della documentazione obbligatoria sui rischi di contaminazione da amianto.<\/p>\n<p><strong>Amianto! Non so se ci rendiamo conto davvero di che cosa comporti sul lungo periodo<\/strong> (che \u00e8 gi\u00e0 lunga la storia) la contaminazione da amianto, sostanza che nelle scuole censite si pu\u00f2 trovare addirittura anche nei muri! Certo, non basteranno gli utilissimi e unici rapporti dell\u2019ONA, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 bisogno della viva coscienza e della viva partecipazione dei cittadini e delle cittadine. Se tutto ci\u00f2 non \u00e8 sufficiente a congelare e subito dopo ad infiammare civilmente le coscienze italiane, allora \u00e8 ovvio che qui dobbiamo uscire dall&#8217;ambiente meramente scolastico.<\/p>\n<p><strong>Se le scuole sono trattate cos\u00ec, cio\u00e8 l\u2019istituzione pi\u00f9 importante di una societ\u00e0 civile si evolve in un lento, graduale e sommerso biocidio materiale e morale, figuriamoci che cosa succede fuori!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il riflesso pi\u00f9 eclatante del panorama appena abbozzato si rifrange senza dubbio nel disastro ecologico nelle varie cosiddette \u201cTerre dei fuochi\u201d<\/strong>, da Nord a Sud, ad Acerra, a Brescia, a Roma, a Taranto, a Foggia e in vari altri territori dove l\u2019inquinamento da grande industria selvaggia, le criminali pratiche di smaltimento illegale dei rifiuti tossici speciali hanno fatto registrare, un notevole aumento di cancri ed altre malattie, soprattutto a danno dei pi\u00f9 deboli, cio\u00e8 i bambini.<\/p>\n<p><strong>A queste forme di biocidio,<\/strong> ovviamente, sono da aggiungersi quelle che si impongono con sempre pi\u00f9 frequenza nel settore agroalimentare, a cominciare da come sono trattati e vaccinati \u2013 nel senso lago e non per questo meno significativo e inquietante del concetto di \u201cvaccino\u201d \u2013 gli animali per finire a come vengono irrorate le ampie distese di colture di vegetali che arrivano ogni giorno, via grande distribuzione, cio\u00e8 via ipermercati, minimarket, ed anche i tradizionali mercati rionali che non sono affatto esenti dal commercio di prodotti della grande industria.<\/p>\n<p><strong>E dopo tutto ci\u00f2, dopo decennali forme massive di politiche economiche multi-inquinanti, dopo la morte di migliaia di esseri umani,<\/strong> tra bambini e adulti, dopo il balzo in avanti dei tassi delle pi\u00f9 svariate malattie da sviluppo industriale e post-industriale il governo italiano ha avuto anche e non solo il coraggio di \u201cobbligare\u201d i genitori a vaccinare i loro figli con ben 11 vaccini, imponendo il<strong> divieto di iscrizione a scuola per chi non \u00e8 vaccinato, cio\u00e8 in contraddizione con il diritto all&#8217;istruzione<\/strong> \u2013 altra specifica forma di manipolazione genetica della Costituzione italiana ed vari altri trattati internazionali.<\/p>\n<p><strong>Ma ha deciso di fare affari con una multinazionale che \u00e8 gi\u00e0 da mezzo secolo almeno stata portata in tribunale in vari altri paesi<\/strong>, dove non da ora i loro vaccini non sono pi\u00f9 nemmeno vendibili, che \u00e8 stata incriminata per varie tipologie di trasgressioni e attentati alla salute di molte comunit\u00e0. E questo il governo italiano lo ha fatto, a dispetto di un\u2019emergenza ambientale sempre pi\u00f9 urgente, trascurando di seguire per decenni l\u2019esempio di paesi che oggi sono ai primi posti delle politiche ambientali e nemmeno hanno vaccini obbligatori, n\u00e9 intendono averne!<\/p>\n<p><strong>Dunque, anche questo \u00e8 un discorso che dovreste in qualche modo affrontare quando parlate di ambiente,<\/strong> poich\u00e9, con molta probabilit\u00e0, se gli ambienti fossero davvero sani, i vaccini servirebbero senza dubbio meno, e ancor meno servirebbe renderne obbligatori una tale quantit\u00e0 e di una tale qualit\u00e0!<\/p>\n<p><strong>Evidentemente non \u00e8 un caso che siamo al secondo posto con la Francia e dopo la Lettonia della lista dei 15 paesi europei con vaccini obbligatori e fra gli ultimi in termini di spesa per l\u2019istruzione,<\/strong> come sempre; mentre i restanti paesi dove i vaccini non sono obbligatori, non solo le politiche ambientali sono pi\u00f9 attive, ma anche le spese per l\u2019istruzione sono pi\u00f9 consistenti. Evidentemente \u2013 e questo lo dico dal stesso punto di vista che mi impongono, volenti o nolenti, i vari miei titoli formali ottenuti in anni e anni di studi -e senza mai trascurare il lavoro manuale, beninteso: questo affaire dovrebbe essere fra le priorit\u00e0 assolute di una pianificazione rivolta al miglioramento della condizione sociale italiana, per la quale dovrebbero impegnarsi tutti i docenti, i genitori, gli stessi pedagogisti e il corpo medico-sanitario.<\/p>\n<p><strong>Ecco, forse siamo arrivati al nocciolo della questione<\/strong>. Posto che non bisogna desistere di richiamare la coscienza degli adulti nel denunciare con forza e determinazione il cambiamento climatico, evidentemente non dobbiamo minimamente escludere il bisogno di allargare la nostra concezione dell\u2019ambiente, sorvegliare \u2013 e sempre per agire \u2013 quegli ambienti che sono le nostre scuole, le nostre citt\u00e0, le nostre campagne, i nostri boschi, i nostri spazi pubblici, i nostri ospedali, i nostri centri educativi e via discorrendo.<\/p>\n<p><strong>Forse \u00e8 proprio arrivato il momento di fare un passo verso una concezione \u201cnon globale\u201d bens\u00ec \u201corganica\u201d della societ\u00e0,<\/strong> dove il tema del clima, cio\u00e8 dell\u2019inquinamento, cio\u00e8 del disastro ambientale, comprenda tutte le componenti reali, i nostri stessi vissuti quotidiani con gli ecosistemi circostanti, pi\u00f9 prossimi a ciascuno di noi. Forse, senza mai togliere lo sguardo sulla situazione globale, anzi insistendo nell&#8217;estendere la rete internazionale, dobbiamo responsabilizzarci meglio, in modo pi\u00f9 efficiente, con autentiche iniziative pacifiche, verso i nostri territori, verso le nostre scuole, verso le politiche interne italiane locali e nazionali! <strong>Forse si tratta di sensibilizzare gli adulti, genitori, insegnanti, dirigenti, amministratori pubblici<\/strong> sulle sopraddette condizioni della scuola italiana e senza mai dimenticare come stanno morendo i nostri simili nelle localit\u00e0 sopra menzionate, come da oltre un ventennio alcune zone dell\u2019Italia sono state letteralmente devastate procurando disastri che perdureranno per molti decenni, se non per secoli, da quel che dicono gli esperti.<\/p>\n<p><strong>Fra i tanti sconcertanti aspetti della problematica, occorre senza dubbio valorizzare il pi\u00f9 possibile anche la testimonianza di quelle mamme del casertano o di Taranto o anche di altri luoghi che ancora oggi piangono i loro figli scomparsi giovanissimi con quelle forme maligne di patologie tipiche di queste zone,<\/strong> ed inoltre di quei genitori che piangono la scomparsa dei figli a causa di cure sanitarie sbagliate o altri agghiaccianti episodi (vedi, per esempio, i fatti di Bibbiano e altri episodi di abuso sui minori, dell\u2019aumento di casi di bambini scomparsi, tolti a genitori italiani e immigrati, ecc.), la cui sacrosanta battaglia, del tutto atipica per la storia dell\u2019umanit\u00e0 italiana, come la vostra battaglia, \u00e8 sempre a rischio di strumentalizzazione politica e giornalistica (sul tema passerei questo servizio <a href=\"https:\/\/www.radiopopolare.it\/2016\/09\/terra-dei-fuochi-le-mamme-coraggio-intervista-a-chiara-bellisario-acerra\/\"><strong>Mamme Coraggio- Radio Popolare del 2016<\/strong><\/a>.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiopopolare.it\/2016\/09\/terra-dei-fuochi-le-mamme-coraggio-intervista-a-chiara-bellisario-acerra\/\"> Link al servizio\u00a0<\/a><\/p>\n<p><strong>Giusto per fare un esempio, un oncologo di Napoli, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=nk0-o7kU9ak\">dottor Antonio Marfella<\/a><\/strong>, che monitorizza da vari anni la situazione delle malattie da inquinamento in Italia, ha fatto notare che la Campania \u00e8 sempre stata la pi\u00f9 fertile zona d\u2019Europa e che per questo nell&#8217;antichit\u00e0 era chiamata Campania Felix. Pare che fino a meno di due decenni fa i campani non conoscessero parole come \u201ccancro\u201d, \u201ctumore\u201d e simili mentre, oggi, la loro risulta tra le regioni con le medie pi\u00f9 alte di queste patologie. E mentre scrivo, ricevo una comunicazione via email, in cui si dice che in queste terre, negli ultimi quattro cinque anni, c\u2019\u00e8 stato un calo di roghi inquinanti grazie alle denunce e all&#8217;impegno dei cittadini, ma che nel 2019 sono di nuovo in salita e gi\u00e0 del 25%; si consulti la <strong><a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/attualita\/pagine\/campania-si-riaccendono-i-roghi?fbclid=IwAR2SUXoPS3fxtdMl9GKKFx1jiOB6OA0oQdggfd8TySAeE183xkNnRqIuvD0\">notizia del quotidiano l\u2019Avvenire qui<\/a><\/strong>).<\/p>\n<p><strong>Ma quante cose non dobbiamo ancora approfondire per mettere a fuoco sulla portata reale del disastro ambientale,<\/strong> nel senso lato del termine, del progressivo degrado materiale e morale a cui si assiste passivamente in Italia? Evidentemente, non c\u2019\u00e8 nemmeno pi\u00f9 tempo per rincorrere sogni ad occhi aperti. <strong>Strumenti oggi ne abbiamo, ne avete voi, giovani che siete certo pi\u00f9 forti degli adulti.<\/strong><\/p>\n<p>Senza dubbio, se le scuole usassero razionalmente queste risorse, non ci sarebbe nemmeno pi\u00f9 bisogno di deforestare il pianeta per la produzione di libri di testo, oggi sostituibili con un semplice pacchetto digitale, cosa che<strong> il preside di un liceo (scientifico, di Brindisi, se ricordo bene, se no di Taranto), ha gi\u00e0 applicato diversi anni fa, facendo pagare alle famiglie solo 25 euro per tutto il programma di studi di un anno, ci\u00f2 che gli ha procurato anche una menzione dalla Comunit\u00e0 europea (da quel che ricordo)!<\/strong> Altre scuole stanno prendendo esempio, ma ho saputo che una di queste (non so se vale per tutte le altre, cosa che andrebbe immediatamente appurata), fa pagare il pacchetto anche 400 euro!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Invito a:<\/h3>\n<p><strong>A fronte di tutto ci\u00f2, di tutti questi aspetti contorti che ricadono sulla vostra stessa crescita<\/strong>, il mio suggerimento \u00e8 che non vi lasciate depistare dai politici e dai mass-media dentro una generica idea di \u201ccrisi climatica\u201d che vi tiene separati dagli adulti, dai vostri stessi genitori e insegnanti.<\/p>\n<p><strong>Non lasciatevi lusingare dal protagonismo che vi conduce a manifestare solo nell\u2019ottica del Fridays for Future.<\/strong> La nota circolare del ministro dell\u2019Istruzione attuale, per quanto gentile possa sembrare nei vostri confronti, la dice lunga sui processi di normalizzazione delle vostre proteste. Oddio, a me non \u00e8 sembrata malvagia, in quanto la normalizzazione rischiate sempre di crearla voi stessi ancor prima che ci pensino gli adulti che vi circondano, sia quelli ingenui e creduloni ,sia quelli consapevoli e non sempre bene intenzionati e\/o coerenti con quel che predicano; in quanto la lotta va continuata su altri livelli organizzativi, come consiglia di fare lo stesso movimento che oggi voi abbracciate.<strong> Occorre pressare le amministrazioni locali con le apposite pratiche democratiche,<\/strong> utilizzando la creativit\u00e0 e sempre facendo riferimento alle normative gi\u00e0 esistenti, a livello locale, nazionale e internazionale. In ultima istanza, si tratta essenzialmente di costringere i responsabili istituzionali e gli altri attori privati a rispettare le regole, ci\u00f2 che implicherebbe un radicale cambio di rotta nella produzione e nella pianificazione infrastrutturale dello stivale intero, con tutte le sue isole.<\/p>\n<p><strong>Vi invito a non lasciarvi cristallizzare dentro una strategia a contenuti unici<\/strong> che si presta facilmente all&#8217;ideologizzazione dall&#8217;alto e, soprattutto, <strong>non lasciatevi ingabbiare in nessuno schema definitivo<\/strong>: destrutturate gli schemi vostri e altrui sempre al fine di elaborarne di migliori, di pi\u00f9 funzionali alle vostre finalit\u00e0, pi\u00f9 efficienti ed efficaci in termini di impatto ambientale, civile e intellettuale. <strong>Cercate di tenere insieme, in un unico quadro, la situazione italiana e quella planetaria.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fate capire agli adulti che vi circondano che non si tratta di una mera utopia, bens\u00ec di autentiche e concrete possibilit\u00e0 di sviluppo,<\/strong> anche di nuove forme di lavoro pi\u00f9 consone alla maturit\u00e0 etica effettiva della nostra specie, che le nostre scuole andrebbero e potrebbero tutte essere convertite in sistemi ecologici, in ambienti salubri, in autentiche comunit\u00e0 dove si usa veramente il cervello e il buon senso.<\/p>\n<p><strong>Fate capire che l\u2019inquinamento non \u00e8 causato solo dalle grandi industrie ma anche da piccoli medi privati e non \u00e8 soltanto materiale ma anche morale<\/strong> e che la sintomatologia delle scuole italiane riflette quella della societ\u00e0 italiana, la quale riflette a modo suo quella globale. Soprattutto, non desistete nella lotta che state intraprendendo, e non delegate mai nessuno come rappresentante dei vostri diritti, se non in seguito a un accurato e costruttivo confronto democratico.<\/p>\n<p><strong>E ricordatevi, non come ultima istanza strategica, di perlustrare attentamente i vostri territori,<\/strong> non solo per capire davvero dove vivete, ma anche per rafforzare ogni altro vostro proposito futuro. Ai cannoli, direi proprio che dovrebbero organizzarsi meglio per rendere l\u2019uso delle sostanze leggere come la canapa o Marijuana o Shit o come vogliamo chiamarla la chiamano, e in luogo di continuare a spendere soldi per comprare merce di scarsa qualit\u00e0 che il mercato illegale inevitabilmente e sempre pi\u00f9 produce, potrebbero tranquillamente andare a bonificare aree usando la stessa canapa (in sinergia con altre piante) per creare autonomamente sistemi di fitodepurazione, oltre che di auto-produzione contestataria delle politiche proibizionistiche, oggi del tutto fuori luogo, e controtendenza, sempre a favore di una buona percentuale di essere umani che voteranno sempre conservatori, reazionari e fascisti di vario genere e razza e stirpe.<\/p>\n<p><strong>Per il resto, \u00e8 inutile che vi dica che da voi c\u2019\u00e8 solo da imparare una nuova lezione di vita<\/strong>, fermo restando che non si va da nessuna parte senza la lezione di chi ci precede, della Storia, <strong>in nessun luogo si arriva senza un coordinamento autenticamente cooperativo, fondato su saldi principi di solidariet\u00e0 reciproca e reciproca fiducia<\/strong>, senza un azione coordinata che valorizzi la biologica esistenza di tutti, salvaguardando prioritariamente quella dei pi\u00f9 deboli, abbracciando, infine, l\u2019intero orizzonte che un\u2019autentica lotta per l\u2019ambiente apre: la lotta per la vita.<\/p>\n<p><strong>Antonio Fiscarelli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Con questa gradirei comunicarvi i miei sentimenti al riguardo della funzione potenzialmente rivoluzionaria del vostro operato nella societ\u00e0, ora che vi rendete protagonisti voi stessi del movimento Fridays for Future. 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